UNICEF, in Siria 68 attacchi a scuole nel 2014

Il nuovo anno in Siria offre poche possibilità di istruzione per i bambini; le scuole rimangono obiettivi del conflitto

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Roma, 6 gennaio  – Secondo l’UNICEF, con il conflitto che continua e la recente chiusura di alcune scuole nei governatorati di Raqqa e Deir-ez-Zour ed in alcune aree di Aleppo in Siria si pensa che l’’istruzione sia fortemente compromessa per 670.000 bambini in età di scuola elementare e media.   “Oltre all’impossibilità di frequentare le lezioni, gli attacchi a scuole, insegnanti e studenti sono un altro orribile modo per ricordare l’enorme prezzo che i bambini siriani stanno pagando per una crisi che si avvicina al suo quinto anno”, ha detto Hanaa Singer, rappresentante UNICEF in Siria. “L’accesso all’istruzione è un diritto che deve essere sostenuto per tutti i bambini, indipendentemente da dove vivono o quanto sia difficile le circostanze in cui vivono. Le scuole significano una stabilità, un’organizzazione e una routine di cui i bambini siriani hanno bisogno più che mai in questi tempi di terribile conflitto”. Mentre restano contrastanti le notizie sulle dimensioni esatte del numero delle ultime scuole chiuse, secondo i dati disponibili dall’UNICEF, soltanto tra gennaio e dicembre 2014, ci sono stati almeno 68 attacchi contro le scuole in tutta la Siria,. Questi attacchi hanno causato centinaia di bambini morti e feriti. I numeri reali dovrebbero essere superiori, e ci sono indicazioni che alcuni attacchi sono stati fatti deliberatamente. “Le scuole dovrebbero essere rispettate come zone di pace e di rifugio sicuro dove i bambini possono imparare senza paura di morire o di essere feriti”, ha detto Singer. “L’UNICEF ha ripetutamente invitato tutte le parti in conflitto a sostenere la loro responsabilità di proteggere i bambini, le scuole e altre infrastrutture civili dal conflitto – un appello che ripetiamo con ancora maggiore urgenza nel nuovo anno che inizia con i bambini in Siria che devono ancora affrontare le terribili minacce alla loro sicurezza, al loro benessere e alla loro istruzione”.

 

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