Reggio Calabria, persi oltre 5mila posti di lavoro nel primo semestre del 2014

Peggiora ulteriormente la situazione occupazionale della provincia di Reggio Calabria

lucio dattolaReggio Calabria, 26 ottobre – Un nuovo e consistente calo dei posti di lavoro testimonia il perdurare delle criticità nella provincia, con un aggravio soprattutto per la componente rosa. Se gli uomini con un’occupazione diminuiscono, nel primo semestre 2014, di quasi un punto percentuale (pari alla perdita di 740 posti di lavoro), la dinamica riferita alle donne indica una riduzione dell’occupazione di ben 4.622 unità, raggiungendo, con circa 50mila posti di lavoro, il valore più basso degli ultimi dieci anni. Ne segue, per il tasso di occupazione provinciale, una flessione di 1,5 punti nell’arco del semestre, che colloca l’indicatore al 36,9% (l’Italia è al 55,4%). Anche la disoccupazione raggiunge livelli sempre più preoccupanti, pari a ben  il 21,5%, a fronte di un tasso di disoccupazione pari al 12,9% a livello nazionale. “Non possiamo sperare di favorire il rilancio occupazionale se non cambiamo la prospettiva che ci ha condotti in questa lunga crisi. Abbiamo bisogno di nuove idee e di un contesto che riaccenda la fiducia nel futuro. Solo sostenendo l’attività imprenditoriale e il rilancio delle imprese, anche attraverso strategie interistituzionali,  possiamo far ripartire gli investimenti e, con essi, l’occupazione”. Con queste parole, il Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Dr. Lucio Dattola, commenta la situazione del mercato del lavoro reggino durante i primi sei mesi del 2014. Anche il quadro statistico dei giovani mostra ulteriori segnali di peggioramento, con il tasso di disoccupazione per la fascia di età 15-24 anni ancora sopra al 60%, mentre i giovani tra i 25 e i 35 anni registrano una crescita di oltre 6 punti dell’indicatore, che raggiunge il 36,1%. Le difficoltà dei lavoratori trovano nel quadro delle imprese il giusto contrappunto. Seguendo le informazioni offerte dal Sistema Informativo Excelsior sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese dell’industria e dei servizi, emergono appena 2.300 assunzioni previste in provincia, a fronte di ben 3.780 uscite. Oltre tre quarti delle assunzioni previste (1.770) interessano il settore terziario, mentre appena più di una su 10 riguarda l’industria (260) e pressoché altrettante l’edilizia (270). Le assunzioni nelle piccole imprese (1.710) rappresentano il 74,1%, mentre nel restante 25,9% dei casi (600 posti di lavoro) si tratta di imprese medie o grandi. Non risultano particolarmente numerose le figure giudicate dalle imprese reggine di difficile reperimento, pari al 7,8% del totale, a fronte del 10% nazionale. Viceversa, discretamente diffusa in provincia è l’esigenza di assumere personale con esperienza lavorativa nella professione o nel settore in cui è prevista l’assunzione, (pari al 52,8% dei casi). Nel 2014 la quota di assunzioni rivolte ai giovani con meno di 30 anni si attesta al 21,9% del totale reggino, una quota di oltre 5 punti percentuali inferiore rispetto a quella registrata in Italia (27,2%). Sia sul fronte dell’impiego della popolazione, sia riguardo alle programmazioni di assunzione delle imprese, il quadro del mercato del lavoro mostra ancora elevata debolezza. In attesa di una strategia di rilancio dell’occupazione locale, dunque, appare alta l’esigenza di ammortizzatori sociali quali, tra tutti, la Cassa Integrazione Guadagni. Infatti, è ancora massiccio il ricorso allo strumento d’integrazione salariale, con  1.034.992 ore accordate durante il secondo trimestre del 2014.

Roma, “Dalle discriminazioni ai diritti” è il titolo del dossier Unar 2014

UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali presenta a ottobre il “Dossier Statistico Immigrazione 2014”

unarRoma, 4 ottobre – Il 29 ottobre 2014, alle ore 10.30, verrà presentato il Dossier Statistico Immigrazione 2014, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS per conto dell’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Dalle discriminazioni ai diritti”: questo sottotitolo del Rapporto, basato sul compito istituzionale dell’UNAR, costituisce la linea ispiratrice dei numerosi capitoli che mettono a  disposizione i dati più aggiornati sui flussi, sui soggiornanti, sull’inserimento nel mondo del lavoro e nella società, sul nuovo panorama interreligioso e sullo stato delle pari opportunità, scendendo fino ai singoli contesti regionali. In questo modo UNAR intende diffondere una conoscenza adeguata delle condizioni in cui versano gli immigrati in Italia, ponendo in evidenza chiusure e discriminazioni ma anche indicando le prospettive per un loro superamento. Il Dossier Statistico Immigrazione, che tradizionalmente accompagna gli operatori sociali e i dipendenti pubblici nel loro impegno sul versante delle migrazioni e delle politiche di integrazione, verrà presentato il 29 ottobre a Roma (Teatro Orione) e, in contemporanea, in tutti i capoluoghi regionali e delle due province autonome. Anche successivamente UNAR, con il sostegno del Centro Studi e Ricerche IDOS, metterà a disposizione il Dossier per organizzare eventi di sensibilizzazione in tutta Italia con il coinvolgimento della Rete nazionale contro le discriminazioni, degli Enti Locali e dell’Associazionismo. Per il Direttore Generale dell’UNAR, Marco De Giorgi, “l’autorevolezza di questo Rapporto è data da una impostazione metodologica consolidata nel tempo, che consiste nel raccogliere i dati disponibili presso tutte le fonti ufficiali e nel presentarli in maniera efficace al dibattito pubblico per una corretta informazione. Se si vuole stimolare un processo decisionale che sia consapevole e informato su queste problematiche, occorre partire dalle evidenze statistiche e dalle conoscenze che ne derivano. Le segnalazioni pervenute al Contact center dell’UNAR attestano che in Italia sono ancora numerose le discriminazioni e il nuovo sussidio servirà a incentivare il cammino sulla via delle pari opportunità tra italiani, immigrati e nuove generazioni in una società ormai definitivamente interculturale”.

 

 

Papa Francesco :”Comunicazione al servizio di un’autentica cultura dell’incontro”

PAPA_FRANCESCO_-_AL_REGINA_CAELI_130401Bergoglio traccia le linee guida per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni  2014

Roma, 1 ottobre – L’essere umano si esprime soprattutto nella capacità di comunicare. Nella comunicazione e attraverso essa possiamo, infatti, incontrare altre persone, esprimiamo noi stessi, il nostro pensiero, quello in cui crediamo, come vorremmo vivere e, forse anche più importante, impariamo a conoscere le persone con cui siamo chiamati a vivere. Una tale comunicazione richiede onestà, rispetto reciproco e impegno per imparare gli uni dagli altri; esige la capacità di saper dialogare rispettosamente con le verità degli altri. Spesso, infatti, quello che inizialmente potrebbe sembrare “diversità” rivela la ricchezza della nostra umanità e nella scoperta dell’altro incontriamo pure la verità del nostro essere. Nella nostra epoca si sta sviluppando una nuova cultura, favorita dalla tecnologia, e la comunicazione è in un certo senso “amplificata” e “continua”. Continue Reading

Germania, appello dei sindaci alla Merkel: troppi bulgari e romeni invadono le città

romLe metropoli tedesche non ce la fanno ad assorbire l’ondata migratoria dell’est d’Europa, le amministrazioni locali chiedono soluzioni al governo centrale

Roma, 29 settembre – In Germania  si contano 90 mila immigrati dalla Bulgaria e 160 mila dalla Romania, che si uniscono ai milioni arrivati soprattutto dalla Turchia. E dal 2014, anno a partire dal quale cadranno le restrizioni della Ue, i numeri sono destinati ad aumentare. Una situazione che il ‘Der Spiegel’ definisce allarmante e che mette ‘in pericolo la pace sociale’. La preoccupazione è cosi forte tra le amministrazioni locali che si chiede il rapido intervento del governo centrale e della cancelliera Angela Merkel. Le città in cui si riversa la gran parte di questa migrazione interna all’Europa sono la capitale Berlino, ma anche Dortmund, Duisburg, Amburgo, Hannover e Monaco. L’aumento di ingressi è stato sei volte in più rispetto agli anni precedenti. Spesso si tratta di immigrazione clandestina e di poveri che trasformano le periferie delle città  in zone derelitte. Intere aree urbane cambiano volto, aumentano gli episodi di criminalità, la qualità delle vita peggiora. A risentirne sono in particolare i servizi pubblici. Continue Reading

Lazio salute, piano di governo per le liste d’attesa

nicola-zingarettiDal primo gennaio 2014 Nicola Zingaretti dimezza i tempi della sanità e dà vita alle “Case della salute”

Roma, 19 settembre – Mai più tempi lunghi per visite sanitarie urgenti nelle strutture del Lazio. Lo afferma Nicola Zingaretti che ieri, durante una conferenza stampa, ha reso noto che la Sanità regionale metterà a punto un ‘piano di governo delle liste d’attesa’, attivo dal primo gennaio 2014. Obiettivo è quello ridurre i tempi medi di attesa in tutte le strutture sanitarie regionali, anche quelle convenzionate, passando anche attraverso la limitazione all’intramoenia e al rispetto del programma da parte dei direttori generali, unico deterrente per  il rinnovo dell’incarico dirigenziale. Le prestazioni sanitarie saranno divise in quattro tipologie di priorità: urgente (esami entro 72 ore), breve (entro 10 giorni), differibile (entro 30 giorni le visite, entro 60 gli aggiornamenti) e programmata. Continue Reading

Gran Bretagna, ok della Camera dei Comuni alle nozze gay: manca il sì della Regina

nozze gayL’ok di Buckingham Palace potrebbe arrivare già in settimana.

Roma, 17 luglio – La Gran Bretagna a un passo dall’introduzione del matrimonio gay. La legge, infatti, ha concluso il suo iter alla Camera dei Comuni e adesso manca solo l’autorizzazione della regina Elisabetta. Lunedì scorso la Camera dei Lord aveva dato il via libera e in settimana potrebbe arrivare anche il sigillo reale.  Continue Reading

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