20 Novembre 2014: la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia compie 25 anni

La Convenzione, strumento di promozione e di protezione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha introdotto per la prima volta il concetto del bambino come titolare di diritti invece che mero oggetto di tutela e protezione

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Roma, 19 novembre – Il 20 novembre 2014 la Convenzione sui diritti dell’infanzia compirà 25 anni. Il 20 novembre 1989, infatti, la Convenzione veniva approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, esattamente 30 anni dopo l’approvazione della Dichiarazione sui diritti del fanciullo (20 novembre 1959). La Convenzione, strumento di promozione e di protezione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, ha introdotto per la prima volta il concetto del bambino come titolare di diritti invece che mero oggetto di tutela e protezione; ha presentato concetti nuovi come il rispetto dell’identità del bambino, della sua privacy, della sua dignità; ha ripreso, ampliandoli e specificandoli, i principi stabiliti dalla Dichiarazione del 1959. Ma soprattutto, la Convenzione è il primo trattato universale e multilaterale che ha stabilito diritti internazionalmente riconosciuti al bambino, vincolando gli Stati a rispettarli e a presentare regolarmente rapporti sulla rispettiva attuazione al Comitato ONU sui diritti dell’infanzia, organo di monitoraggio della Convenzione composto di personalità indipendenti di provata esperienza e fama internazionale. Le Nazioni Unite, approvandola all’unanimità, hanno affidato all’UNICEF il compito di garantirne e promuoverne l’effettiva applicazione tra gli Stati che l’hanno ratificata, con un mandato esplicito contenuto nell’art. 45. La Convenzione non solo individua tutta la gamma dei diritti che devono essere riconosciuti al bambino, ma indica anche gli strumenti per tutelarli e promuoverli. La Convenzione è stata ratificata da 194 paesi. L’Italia l’ha recepita nel proprio ordinamento giuridico con Legge n.176 del 27 maggio 1991. Alla Convenzione si affiancano tre Protocolli opzionali concernenti rispettivamente la vendita di bambini, la prostituzione minorile e la pornografia riguardante i minorenni; il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati; le procedure di reclamo. I primi due sono stati approvati dall’Assemblea generale ONU nel 2000 e ratificati dall’Italia con legge 11 marzo 2002, n. 46. Il terzo Protocollo opzionale, adottato dall’Assemblea generale ONU nel 2011, consentirà ai bambini e/o ai loro rappresentanti di sottoporre al Comitato ONU sui diritti dell’infanzia, a determinate condizioni, dei ricorsi in caso di violazione dei diritti sanciti dalla Convenzione. Quest’ultimo Protocollo è entrato in vigore quest’anno; l’Italia è stata tra i primi Paesi a sottoscriverlo, ma non lo ha ancora ratificato. Nonostante il consenso suscitato dalla Convenzione, in molte regioni del mondo i diritti dell’infanzia non vengono applicati. Spesso i bambini non hanno accesso ai servizi sanitari di base, non frequentano la scuola, sono denutriti e sono esposti a violenze. L’UNICEF, che vigila in tutto il mondo per l’applicazione della Convenzione, offre il suo sostegno ai governi e alle ONG locali per adottare programmi in favore dei bambini. A tal fine, ricorre ad analisi globali dei rapporti sociali ed economici, alla valutazione continua dei progetti e all’elaborazione di metodi volti a migliorare la situazione dei bambini, intervenendo con oltre 150 uffici sul campo con progetti concreti per attuare i diritti dei bambini e degli adolescenti.

Ancora troppi bambini non vedono rispettati i propri diritti. Questi i principali dati sull’infanzia:

 

Riduzione della mortalità infantile: dal 1990 il tasso di mortalità infantile sotto i cinque anni è stato ridotto di circa il 50 per cento – dai 12,6 milioni del 1990 ai 6,3 milioni del 2013. La maggior parte dei decessi dei bambini sotto i cinque anni avviene per cause prevenibili e circa il 44% di queste morti avviene nei primi 28 giorni successivi alla nascita. Ancora 17.000 bambini muoiono ogni giorno per cause prevenibili. Polmonite, diarrea e malaria restano le cause principali di morte, mentre quasi la metà (il 45%) di tutti i decessi sotto i cinque anni ha come concausa la malnutrizione.

 

Acqua potabile: tra il 1990 e il 2012 circa 2,3 miliardi di persone avuto accesso a fonti di acqua potabile, e la percentuale di popolazione che oggi ne dispone è passata dal 76% all’89%. Centinaia di milioni di bambini fanno ancora affidamento su fonti di acqua potabile che potrebbero essere contaminate da deiezioni o inquinanti chimici. Una persona su tre – per un totale di circa 2,5 miliardi di persone –– non ha accesso a servizi igienico sanitari adeguati.

 

Istruzione: tra il 1990 e il 2012, il numero di bambini che non avevano accesso alla scuola primaria è diminuito di oltre il 40%, raggiungendo quota 57 milioni nel 2011. L’istruzione rappresenta più di un diritto fondamentale, è la chiave per un futuro sicuro e spesso per la stessa sopravvivenza. La qualità è l’ostacolo principale: almeno 250 milioni di bambini non sono ancora in grado di leggere, scrivere e far di conto, sia che vadano o meno a scuola. L’iscrizione alla scuola materna, fondamentale per l’apprendimento nella loro vita, è passata dal 27% del 1990 al 54% del 2012 ma ancora pochi paesi devono arrivare raggiungere listruzione secondaria universale. Due terzi dei paesi hanno riconosciuto la parità di genere nella scuola primaria e circa la metà dei paesi alla scuola secondaria.

 

Vaccinazioni: ogni anno oltre 100 milioni di bambini vengono vaccinati. Ciononostante, ancora il 20% di bambini non riceve le vaccinazioni, la maggior parte dei quali vive nei paesi tra i più poveri al mondo. Dal 1988 i casi di polio nel mondo sono diminuti di oltre il 99%.

 

Salute materna: a livello globale si stima che nel 2013 si siano registrati circa 289.000 casi di mortalità materna, una diminuzione di circa il 45% rispetto al 1990. Le complicazioni durante la gravidanza e il parto sono alcune delle cause principali di morte tra le adolescenti. I neonati le cui madri muoiono durante le loro prime sei settimane di vita sono più a rischio di morte nei primi due anni di vita.

 

HIV-AIDS: grazie alla diffusione dei programmi per prevenire la trasmissione da madre a figlio dell’HIV, le infezioni da HIV nei bambini sotto i 14 anni si sono ridotte di oltre la metà.

 

Mutilazioni genitali: attualmente si registra un importante movimento a livello globale contro le mutilazioni genitali femminili: circa 10.000 comunità e circa 8 milioni di persone in 15 paesi hanno dichiarato la propria volontà ad abbandonare questa pratica dannosa.

 

Registrazione alla nascita: tra il 2000 e il 2010 a livello globale il tasso di registrazione alla nascita è aumentato dal 58 al 65%. Ma circa 230 milioni di bambini sotto i 5 anni non sono stati registrati: significa che 1 bambino su 3 ufficialmente non esiste.

 

Migrazioni: 35 milioni di migranti internazionali hanno meno di 20 anni e hanno il diritto di essere protetti.

 

Lavoro minorile: Il numero di bambini tra i 5 e i 17 anni coinvolti nel lavoro minorile è diminuito di circa un terzo dal 2000, ma un bambino su quattro nei paesi meno sviluppati lavora. Complessivamente 168 milioni di bambini sono ancora costretti a lavorare.

                                                                                         

Povertà: la proporzione delle persone che vivono con meno di 1,25 dollari al giorno si è ridotta dal 47% del 1990 al 20% del 2010. La povertà colpisce soprattutto i bambini creando un ambiente che non ne favorisce il sano sviluppo e mina le loro opportunità di vita. Circa la metà (47%) delle persone che vive in condizioni di povertà estrema nel mondo ha meno di 18 anni, anche se rappresenta solo il 34% della popolazione mondiale.

UNICEF: Giornata dell’Infanzia e Adolescenza, le iniziative per il 20 novembre 2014

In occasione del  25° Anniversario dell’approvazione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia si celebra anche la  Giornata Nazionale dell’Infanzia e l’Adolescenza, molte le iniziative organizzate da Unicef

giornata infanziaRoma, 19 novembre – Il 20 novembre 2014 oltre alla celebrazione della Giornata Nazionale dell’Infanzia e l’Adolescenza, ricorre il 25° anniversario dell’approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia, il trattato sui diritti umani più ratificato nella storia. Le Nazioni Unite hanno affidato all’UNICEF il compito di garantirne e promuoverne l’effettiva applicazione nei 194 Stati che l’hanno ratificata. Il presidente Unicef Giacomo Guerrera interverrà il 20 mattina a Roma al convegno  “Tra vecchie e nuove povertà: i minori in Italia a 25 anni dalla Convenzione di New York” promosso dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, con il Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; presente, tra gli altri: Maria Elena Boschi, Ministro per le Riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento.

Diverse sono le iniziative, gli eventi e le pubblicazioni realizzate dall’UNICEF Italia:

 

– Rapporto “25 anni di progressi  per l’infanzia e l’adolescenza”: la pubblicazione focalizza l’attenzione sui principali traguardi raggiunti, grazie anche alle azioni e alle politiche sollecitate dalla Convenzione, in materia di progressi nei diritti dell’infanzia sia a livello internazionale, che nazionale; sono presenti contributi – tra gli altri – di: Giuliano Poletti, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Michela Vittoria Brambilla, Presidente Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, Piero Fassino, Presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani, Vincenzo Spadafora, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

 

– Film “Sarà un Paese”: l’UNICEF Italia ha deciso di celebrare il 20 novembre con una serata-evento (Roma, 20 novembre, Cinema Barberini) in cui verrà presentato “Sarà un paese”, il film del giovane regista Nicola Campiotti, al suo esordio nel lungometraggio. Al confine tra documentario e finzione, il film esplora e racconta l’Italia di oggi attraverso lo sguardo curioso e indagatore di Elia, un bambino di 10 anni, alle prese con un Paese saturo di contraddizioni e difficoltà ma anche colmo di speranze e propositi per un futuro migliore. Il diritto al lavoro, l’amore per la terra, il paesaggio e l’ambiente che ci ospitano, il diritto di cittadinanza, il senso del limite, il valore del coraggio e il rispetto delle regole, l’apertura alla conoscenza e all’incontro di culture e credenze diverse, la Costituzione della Repubblica, gli esempi di Buon Governo…: questi alcuni dei temi narrati con grande sensibilità ed efficacia da Nicola Campiotti, nonché principali tappe del cammino che il giovane protagonista Elia si troverà ad affrontare. Nelle sale cinematografiche da giovedì 20 novembre con Distribuzione Indipendente.

 

– Video “25 anni di diritti” (in versione: 3’e 30’’ e 1’e 40’’): scritto e diretto da Nicola Campiotti, il video racconta il prima e il dopo l’approvazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso lo sguardo lieve dei bambini. Il regista ha realizzato e donato il video all’UNICEF in occasione del 25° anniversario della Convenzione. Nella prima immagine un bambino accarezza un albero, simbolo della crescita, della conoscenza e della memoria. L’albero diventa custode tenace dei diritti dei bambini.

Link a video: https://www.youtube.com/watch?v=pQHZn3rSu1où

 

Rapporto UNICEF “La condizione dell’infanzia nel mondo 2015-Immaginare il futuro: l’innovazione per tutti i bambini”: il Rapporto – che l’UNICEF pubblica dal 1980 e che quest’anno viene lanciato in formato digitale su una piattaforma apposita – sarà incentrato sul tema dell’innovazione come un’opportunità per il cambiamento in termini di una maggiore equità, raggiungendo i più poveri e emarginati. In particolare il rapporto illustrerà, tramite esempi concreti, come soluzioni creative (ideate anche da giovani inventori, professionisti del mondo delle aziende, artisti e molti altri) abbiano permesso di far progredire i diritti dell’infanzia. Lancio: il 20/11.

 

– Il mondo del calcio verrà coinvolto nella celebrazione del 25° anniversario: i prossimi 22-24 novembre, in tutti gli stadi della serie A TIM, i calciatori e gli arbitri entreranno in campo accompagnati dai bambini (soprattutto allievi della Federazione Italiana Giuoco Calcio-Settore giovanile scolastico) con uno striscione “UNICEF Dalla parte dei bambini” che verrà sollevato al momento dello schieramento. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Calcio-Settore Giovanile Scolastico e con il supporto della  Lega Serie A.

 

-In occasione del  20 novembre il Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta (giunto alla XII edizione, istituito dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin con la RAI per ricordare i giornalisti Luchetta, Ota e D’Angelo uccisi da una granata nel gennaio ’94, mentre stavano girando un servizio sui bimbi della ex Yugoslavia) annuncia che sarà on-line il bando per l’edizione 2015 con il nuovo Premio Luchetta UNICEF “I Nostri Angeli”: il riconoscimento verrà assegnato ad una testata  che si è distinta per aver approfondito i temi legati alla tutela dell’infanzia nel mondo. Info sui siti: www.premioluchetta.it e www.fondazioneluchetta.org.

 

– Manifesto “L’albero dei diritti”: il manifesto fa parte della proposta educativa sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza offerta a tutte alle scuole italiane per quest’anno: “Il bambino e l’albero hanno bisogno del giusto nutrimento e di cure per crescere sani e sviluppare le loro potenzialità”. I disegni sono di Lorenzo Terranera.

 

In tutta Italia, i volontari dei Comitati locali UNICEF organizzeranno decine di eventi pubblici legati a questa Giornata.

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