17Festival, tutto pronto per la 4^ edizione

Un grande dolore, una grande passione e la voglia di aiutare gli altri. Questi sono gli ingredienti del 17Festival, una splendida favola che continua ad arricchirsi ad ogni edizione, a suon di grande musica.

di Luca Cameli

11218711_938076592925147_2266295315661668310_nAscoli Piceno, 17 novembre – Ad un mese esatto dall’inizio della quarta edizione del 17Festival, abbiamo intervistato Massimo Croci, presidente dell’Associazione 17Festival ed ideatore della manifestazione

Massimo, manca solo un mese al festival, come procedono i preparativi per questa quarta edizione?

In pratica, è tutto definito, ma più si avvicina la data di apertura più l’attività diventa frenetica e le cose da fare sono sempre tantissime. Fortunatamente intorno a me ho tante persone care che non si tirano mai indietro quando c’è bisogno di aiuto.

Il nome della rassegna è molto particolare, vuoi spiegare ai nostri lettori come è nato il nome 17Festival?

Ho sempre condiviso con mia moglie Marzia la passione per il mondo della musica indie, e quando è venuta a mancare a causa di un male incurabile, ho deciso di organizzare questo festival in sua memoria. Per uno strano scherzo del destino, se ne è andata il giorno del suo compleanno, il 17 Dicembre, dopo 17 giorni di malattia. Diciamo che il nome vuole esorcizzare quel brutto momento.

In questi tre anni, qual è stato il momento che ti ha emozionato di più?

E’ difficile scegliere un unico momento. L’abbraccio di fine serata con tutti i musicisti, le mie figlie che si esibiscono sul palco sono immagini indelebili nella mia mente. Se proprio devo scegliere un singolo istante, scelgo l’apertura della prima serata: ero terrorizzato, avevo paura che non venisse nessuno!!! Quando ho visto la gente arrivare mi sono commosso

Nonostante sia una rassegna giovane, il 17Festival offerto sempre cartelloni di grande qualità. Hai portato sul palco artisti come Brunori Sas, NoBraino, Zen Circus, Management del Dolore Post Operatorio, A Toys Orchestra, 99Posse e molti altri. Chi salirà sul palco quest’anno?

La prima serata, il 18 Dicembre, sarà davvero storica per il festival, visto che si esibirà Ian Paice, lo storico batterista dei Deep Purple, che prima dell’esibizione terrà un clinic per gli studenti delle scuole di musica della zona. Essere riusciti a portare al 17Festival un’artista di questo calibro mi riempie di orgoglio. La seconda serata, sarà meno rock, ma ugualmente di grande livello. Si esibiranno Mudimbi, Dardust, che quest’anno ha riscosso grande successo in tutta Italia con il suo album “7” , Samuel dei Subsonica con il suo dj set e Max Casacci e Ninja, sempre dei Subsonica, con il loro progetto Demonology. Voglio inoltre ricordare che il 17 Dicembre, il festival si aprirà ufficialmente con la finale del premio “Musica contro le mafie”.

Quest’anno, per la seconda volta a lanciare il festival, c’è il 17_Contest, iniziativa per band emergenti, che Dailycases segue con molta attenzione, visto che ho l’onore di far parte della giuria. Parlaci di questa progetto.

Il contest ha l’obbiettivo di promuovere gli artisti emergenti nei locali della zona , e quella che alla fine risulterà vincitrice grazie a voti della giuria e del pubblico, aprirà il festival e avrà l’onore di esibirsi prima di Ian Paice. I partecipanti di quest’anno sono Dianime, Rosafante, Ugo Eugeni, Sargano, N’Ice Cream, Capabrò, Into the Circus e Sleimers.

L’Associazione 17Festival coinvolge anche le scuole, in che modo?

Da due anni abbiamo deciso di indire un concorso, chiamato “La musica è vita” per gli alunni dell’ ISC di Monteprandone ed Acquaviva Picena. I ragazzi sono invitati a realizzare un ‘opera che rappresenti lo spirito del festival, e il lavoro scelto diventerà la locandina dell’edizione successiva.

Adesso parliamo della cosa forse più importante; la finalità del festival

Esatto, lo scopo di questo festival è la cosa più importante. Tutto quello che viene fatto, ha l’unico obiettivo di sostenere l’ AIL, ed il ricavato del 17Festival sarà, come sempre, interamente devoluto a questa associazione che aiuta, da sempre, chi vive il dramma che ha vissuto la mia famiglia.

Chi sostiene l’associazione nella realizzazione del festival?

Per mettere in piedi la rassegna, l’associazione può contare sul patrocinio della Regione Marche e del Comune di Monteprandone, che con il loro sostegno ci danno una grande mano. Inoltre abbiamo un importante appoggio da parte del BIM Tronto, che è sempre in prima linea con le nostre iniziative, e grazie al suo supporto lo scorso anno siamo riusciti ad acquistare un macchinario per il reparto di ematologia dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno

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