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Arte & Cultura

SUMMERMELA 2018. Il Festival di Arte e Cultura Indiana di Roma

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Dal 21 giugno al 3 luglio un momento di celebrazione e un’occasione unica sul territorio nazionale per condividere e comprendere la cultura indiana nelle sue più antiche e raffinate tradizioni. Quest’anno  un’edizione speciale per i 70 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e India.

 

Giunto alla sesta edizioneSummer Mela viene promosso e organizzato da Fondazione FIND sotto l’Alto Patronato dell’Ambasciatadell’India a Roma e in collaborazione con altri prestigiosi istituti culturali come il Teatro India/Teatri Di Roma, l’Accademia Filarmonica Romana, la Casa del Cinema a Villa Borghese, l’Istituzione Palazzo Rospigliosi di Zagarolol’Associazione Gamaka, il Comune di Roma e con il sostegno di ISMEO e Incredible India!.

Il Festival apre giovedì 21 giugno in occasione di una duplice celebrazione specifica, l’International Day of Yoga e la Festa della Musica, e lo fa in un luogo simbolo della città eterna come Piazza del Campidoglio (ore 21.45) con un concerto aperto a tutti di musica classica dhrupad del grande cantante RITWIK SANYAL accompagnato da Gianni Ricchizzi alla rudra veena e da Mohan Sharma al pakhawaj. Il concerto sarà preceduto (ore 18.30/20.30) da una Sessione Yoga a cura di Ambasciata dell’India a Roma e da un concerto del coro delle Mani Bianche e Quadracoro (ore 21/21.30). Sanyal,accompagnato da Parminder Singh Bhambra al pakhawaj, si esibirà anche venerdì 22 giugno a Palazzo Rospigliosi di Zagarolo (come da programma dettagliato di seguito) nel corso di una manifestazione dedicata dal Comune di Zagarolo al musicologo Alain Danielou, in occasione della Festa della Musica.

Il Dhrupad è il genere più eminentemente spirituale della musica classica indostana. È la più antica forma di composizione nella musica classica e si ritrova anche nella tradizione dell’India meridionale (Carnatica), il nome è in sanscrito e deriva dalle parole dhruva (immobile, permanente) e pad (versetto), una combinazione che significa “pilastro”. Ritwik Sanyal è uno dei massimi esponenti del canto dhrupad nel panorama musicale contemporaneo internazionale. Insegnante, filosofo, è attualmente direttore presso il Dipartimento di Musica dell’Università di Benares. Nell’arco della sua lunga carriera, Pandit Ritwik Sanyal è stato insignito di numerosi premi, tra cui il prestigioso Sangeet Natak Akademi Award, conferitogli dal Presidente del governo indiano Shri Pranab Mukherji nel 2013, in passato ha cantato memorabili concerti alla Fenice di Venezia e al Festival di Ravenna. Gianni Ricchizzi ha conseguito il diploma di Maestro di Sitar e Musica Indiana, presso la famosa Università Indù di Benares, sotto la guida di illustri Maestri come Raj Bhan Singh e Amarnath Mishra per il Sitar, Gopal Krishnan per la Veena e Ritwik Sanyal per il canto Dhrupad. Nel Gennaio 2006 ha inaugurato a Bhopal, India, la Rassegna Pratishruti, dedicata ai musicisti non indiani che interpretano la Musica Indiana da lungo tempo. Mohan Shyam Sharma è uno dei più grandi virtuosi del tamburo pakhawaj in India. Nella sua carriera ha accompagnato musicisti di fama mondiale come Ravi Shankar e Hariprasad Chaurasia ed è il più ricercato nella musica dhrupad per la particolarità della sua tecnica di accompagnamento caratterizzata da fantasiose variazioni al pakhawaj che anticipano le improvvisazioni della voce mantenendo al contempo coordinate e tono del raga.

Il Festival prosegue martedì 26 giugno al Teatro India alle ore 20.00 con Il Nettare di Krishna, uno spettacolo di danza indiana bharatanatyam ideato ed interpretato dalle danzatrici APOORVA JAYARAMAN e  SHWETA PRACHANDE. Il Bharatanatyam è forse, tra le danze classiche indiane, la più conosciuta in occidente, vi convivono più elementi, la danza, l’arte drammatica, la musica, la rima e il ritmo, secondo dei principi formulati nel Natya Sastra di Bharata Muni (santo venerato nel sistema di pensiero indiano) Premiato al Festival Annuale di Danza Krishna Bharatham nel 2016, lo spettacolo è stato successivamente presentato in prestigiosi teatri in tutta l’India e presenta un’antologia di versi del celebre poeta Leela Suka, titolata appunto Krishna Karnamrutham. Apoorva Jayaraman e Shweta Prachande figurano tra le più rinomate interpreti di bharatanatyam della nuova generazione. Colleghe di lunga data, per più di dieci anni hanno studiato sotto la guida della celebre danzatrice Priyadarsini Govind. Nel panorama contemporaneo indiano è insolito vedere la danza bharatanatyam presentata da un duo femminile. Con una scelta innovativa rispetto alle divisioni di genere convenzionali, le due danzatrici danno vita ad una nuovo stile di presentazione, valorizzando i propri punti di forza di soliste ed esplorando le dinamiche della performance in duo. Le due danzatrici terranno anche una masterclass di danza indiana bharatanatyam  (29-30 giugno / 1 luglio) a Palazzo Rospigliosi a Zagarolo, promosso da Fondazione FIND a cura dell’Associazione Gamaka.

Mercoledì 27 giugno alla Casa del Cinema alle ore 21.00 ci sarà la proiezione del film documentario “ALAN DANIELOU – Il Labirinto di una vita diRiccardo Biadene (78’ Svizzera/Italia), un viaggio musicale che ripercorre la vita avventurosa del musicologo e indianista Alain Daniélou attraverso la Bretagna, Parigi, l’India, Berlino, Losanna, Venezia e Roma. Presenteranno il regista e Giorgio Gosetti, direttore della Casa del Cinema. La proiezione sarà preceduta da DWANI, una performance di 30′ di danza indiana bharatanatyam di Apoorva Jayaraman, Shweta Prachande, Marianna Biadene e Giuditta De Concini.

Grande chiusura per Summer Mela martedì 3 luglio alle ore 21.30 ai Giardini dell’Accademia Filarmonica Romanacon il concerto di musica classica carnatica di GANESH e KUMARESH, una coppia di violinisti riconosciuti come due dei massimi esponenti della musica Carnatica, lo stile musicale classico dell’India meridionale principalmente vocale e saldamente legato alla sfera religiosa, in cui la maggior parte dei testi utilizzati nelle composizioni ha carattere devozionale. Ganesh e Kumaresh formano l’unico duo di violini ad aver suonato insieme per più di quattro decenni. I due fratelli occupano un ruolo centrale nella musica strumentale indiana, con la loro tecnica impeccabile sono stati in grado di reinterpretare le forme classiche della musica tradizionale. Il loro virtuosismo li ha resi celebri in tutto il mondo, innalzando il violino, da semplice strumento di accompagnamento, a protagonista della scena. In questo concerto sono accompagnati da Sankaranarayanan Ramani al tamburo mridangam e Krishnaswamy Sankaararaman al ghatam, uno strumento a percussione in terracotta a forma di vaso con ampia imboccatura.

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