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Stile e politica: come i potenti del mondo vogliono essere percepiti

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Cravatte, orologi, fogge e colori. La comunicazione politica deve tener conto di ogni dettaglio per trasmettere la giusta immagine del candidato o dello statista

di Alexander Virgili

Se è vero che l’abito non fa il monaco, è anche vero che la comunicazione – specie quella politica – è molto attenta al saio che viene indossato dal monaco di turno. Lo stile, più della moda, ha da sempre dettato la scelta degli abiti da indossare nel mondo della politica, specie in Occidente.

Vestirsi in un determinato modo determina automaticamente la percezione che gli altri hanno di noi. I politici spesso non si rendono conto che il pubblico nota ogni dettaglio sul loro abbigliamento, su come li presenta e come li posiziona sul mercato (non è tanto importante capire se hanno l’aspetto di un valido candidato, ma se hanno l’aspetto di uno statista). In determinati Paesi come gli Stati Uniti, avere un presidential look è fondamentale per essere presi in considerazione dai partiti e dai media, come nel Regno Unito l’abbigliamento è determinante nel definire un candidato Prime Minister material.

In altri contesti, invece, essere casual o smart casual, nel giusto contesto, aiuta un candidato ad apparire più disposto ad ascoltare, più accessibile. I politici che indossano abiti casual in contesti formali si pubblicizzano come persone normali e comuni. Ad esempio, alcuni candidati potrebbero preferire indossare jeans e una t-shirt con logo mentre si preparano per una manifestazione. Tuttavia, questo abbigliamento potrebbe sembrare un po’ troppo rilassato per un candidato alla presidenza di un governo o di uno Stato.

Non è un requisito per un politico essere al passo con la moda. Tuttavia, qualche volta essere sul pezzo rispetto al guardaroba può mostrare agli elettori che un candidato può adattarsi al cambiamento. L’abbigliamento tradizionale potrebbe, in questo caso, mostrare l’incapacità di adattarsi o cambiare.

Per le persone più anziane, un abito tradizionale può sicuramente giovare alla loro immagine. Ingenuamente i meno esperti suggeriscono dei look più giovanili, che però risultano semplicemente fuori luogo. Bisogna in questo caso invece giocarsi la carta della figura materna/paterna saggia e con esperienza. Inoltre si tratta di una immagine confortante che in marketing ed in politica risultano una buona tattica che si è già dimostrata vincente in passato.

Le cravatte sono un elemento molto importante nell’outfit di un politico. Se gli abiti sono pressoché simili tra di loro in foggia e colori, così come le camicie solitamente abbastanza neutre (bianca, azzurra, rosa chiaro…), la cravatta invece consente maggiore libertà di espressione, personalità e scelta stilistica. Negli Stati Uniti spesso viene utilizzato il rosso o il blu, entrambi colori ritenuti patriottici. Spesso il preferito è il rosso che denota maggiormente la caratteristica della leadership rispetto al blu che viene utilizzato in occasioni più formali ed eleganti. Si possono citare anche episodi più nostrani e limitati, come l’utilizzo della cravatta verde per i rappresentanti del partito politico “Lega/Lega Nord”. Il colore viola, in varie tonalità, viene spesso utilizzato da statisti come Vladimir Putin o Xi Jinping, che vogliono trasmettere forza ed esperienza allontanandosi dalla scelta di colori più diffusi. In questi casi solitamente viene preferita una cravatta semplice senza una fantasia troppo complessa che potrebbe distrarre il pubblico, dal vivo come in televisione.

Sempre rimanendo nella sfera dello stile maschile, anche l’orologio, come la cravatta, è un elemento che consente una maggiore libertà nella scelta della tipologia e del modello. In Paesi con una democrazia avanzata spesso si predilige uno stile sobrio e poco appariscente. In contesti diversi, come quelli mediorientali spesso invece si scelgono modelli più vistosi. Ovviamente anche qui la scelta dipende molto dal singolo individuo, dal come vuole essere percepito e dalla sua disponibilità economica. Figure come il Presidente Joe Biden e l’attuale Duca di Cambridge hanno utilizzato spesso modelli Seamaster Omega, mentre Vladimir Putin è noto per avere una collezione ampia avendo spesso sfoggiato modelli particolarmente costosi di Patek Philippe, Breguet o Blancpain.

È bene tenere a mente che situazioni particolari possono corrispondere a scelte stilistiche inusuali. Il recente caso del Presidente ucraino Zelensky, che è particolarmente attento alla comunicazione, ne è la dimostrazione. Per meglio trasmettere la percezione di un Paese sotto assedio e di un Presidente in prima linea per combattere il nemico, la scelta di stile è ricaduta su una maglietta e felpa verde oliva con il logo delle forze armate ucraine. La scelta ha sicuramente ricevuto un riscontro positivo ed è stata utilizzata ampiamente. Scelta probabilmente meno appropriata è stata quella di Macron di “prendere ispirazione” dal suo collega ucraino, facendo diffondere delle fotografie dall’Eliseo del Presidente francese al telefono con Putin in maglietta e felpa. A parte la chiara ispirazione, la scelta d’abito non ha convinto, in quanto la Francia non si trova sotto attacco nemico e la figura del Presidente deve mantenere contegno e sobrietà in ogni momento, senza lasciarsi andare a scelte dettate dalla mera comunicazione verso gli elettori.

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