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Ambiente & Turismo

Spiagge, Cavallari (FI): sentenza Consiglio Stato a favore balneari su concessioni, legge nazionale va rispettata

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Il consigliere di Forza Italia regione Lazio Enrico Cavallari plaude a sentenza del Consiglio di Stato che ribadisce la proroga delle concessioni balneari fino al 2033

“Buone notizie per gli operatori balneari: una sentenza del Consiglio di Stato ha confermato le disposizioni del Tar di Lecce, che aveva definito illegittimo il diniego di un dirigente sulla richiesta di proroga al 2033 delle concessioni in scadenza.
Ci sono tre leggi nazionali che hanno ribadito la proroga delle concessioni balneari fino al 2033: a queste bisogna attenersi, rispettandole”.
Così, in una nota, il consigliere regionale del Lazio, Enrico CAVALLARI (Forza Italia).
“Non può esserci un sindaco, o un dirigente, che adotta sul singolo territorio provvedimenti non conformi alla legge nazionale.
Non può essere tollerata nessuna fuga in avanti – prosegue CAVALLARI -. È necessario garantire uniformità di regole sul rilascio delle concessioni balneari, nel rispetto del principio di legalità e a tutela dei diritti, tanto dei concessionari quanto dei cittadini” aggiunge CAVALLARI.
“Nel Lazio stiamo lavorando per assicurare uguaglianza di applicazione della normativa su tutto il territorio litoraneo – continua CAVALLARI -.
A Roma il problema è enorme perché il sindaco Raggi ha deciso di bersagliare ferocemente tutti gli operatori su area pubblica: dai balneari agli ambulanti.
In una fase di pandemia come quella che viviamo, il Campidoglio si ostina a infrangere le norme, generando ricorsi a pioggia da parte dei concessionari e destabilizzando ancora di più i lavoratori, che hanno impellente bisogno di certezze e di slancio per ripartire nonostante la crisi immane”.
“La sentenza del Consiglio di Stato dà coraggio, conferma che siamo sulla giusta strada, allontana lo spettro della Bolkestein e rappresenta un ulteriore monito al Governo, affinché emani uno o più atti per l’applicazione della normativa, con riferimento all’estensione delle concessioni demaniali fino al 2033” conclude CAVALLARI.