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Slow Courmayeur: Immersi nel silenzio del Monte Bianco‏

redazione

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Courmayeur ha in serbo tante proposte per chi desidera addentrarsi in un paesaggio mozzafiato, tra baite, boschi secolari e ghiacciai, scoprendo il lato “slow” dell’inverno. Dalla e-fatbike alla snowbike, dai percorsi per le ciaspole all’anello di fondo, di giorno o di sera, al chiaro di luna

_MG_5074Courmayeur, 17 febbraio 2016_ Riscoprire il contatto profondo con la natura, “vivere” il Monte Bianco nella sua essenza più profonda, nel silenzio del paesaggio innevato, al cospetto di ghiacciai e vette immacolate: la stagione invernale, a Courmayeur, è anche “slow”, un’emozione da assaporare lentamente. A piedi, con gli sci da fondo, con le ciaspole o su due ruote, l’importante è rilassarsi e lasciarsi conquistare dalla quiete e dalla bellezza del panorama della pianeggiante Val Ferret, ai piedi del Monte Bianco e delle spettacolari Grandes Jorasses. Una delle principali novità della stagione 2016 è l’e-fatbike, la versione elettrica della bicicletta dalle “ruote grasse”, noleggiabile a Planpincieux, all’ingresso della Val Ferret. Una bella sorpresa per chi ama approfittare delle belle giornate di sole indossando un casco e pedalando sulla neve, raggiungendo senza sforzo anche le mete più impegnative. Gli pneumatici eccezionalmente larghi assicurano una grande stabilità e una notevole facilità di controllo, regalando il brivido di galleggiare sulla neve fresca. A Planpincieux si può noleggiare anche la snow bike, che, grazie alle caratteristiche ruote chiodate, permette di pedalare agevolmente sui percorsi battuti. Sono alcune delle divertenti proposte invernali da provare sull’anello di fondo che costeggia la Dora di Ferret, sia in orario serale, con le pile frontali, che in orario diurno, ammirando, durante le soste, ghiacciai e vette del Monte Bianco, tra cui la Cresta di Peuterey. In un paio d’ore i ciclisti possono arrivare a Lavachey, in fondo alla vallata, e gustare una cena a base di specialità tipiche valdostane. La Val Ferret ha un posto d’onore nel cuore dei tanti amanti dello sci di fondo: baite, rifugi, bellezze naturalistiche imponenti e paesaggi mozzafiato caratterizzano questo luogo incantato. È dal villaggio di Planpincieux che parte l’anello di fondo, che si snoda lungo l’intera valle arrivando fino alla località di Lavachey. Esistono percorsi adatti ad ogni esigenza: ci si può mettere alla prova arrivando fino ad Arnouva, lungo una pista di 20 chilometri, oppure scegliere tour più brevi, di 3 o 5 km. Per scoprire la dimensione autentica dell’inverno ci si può inoltrare, con le ciaspole, lungo uno dei tanti itinerari incantati di Courmayeur, sia di giorno che di sera, quando la neve scintilla al chiaro di luna. Tra i percorsi più suggestivi, la salita al rifugio Bertone, tra la Val Sapin e la Val Ferret, e al rifugio Bonatti, in Val Ferret, dove rilassarsi con ottimi menù valdostani o pernottare i quota per poter ammirare il panorama all’alba. Imperdibile anche l’escursione verso la baita La Suche, che offre una vista mozzafiato su tutta la catena del Monte Bianco: dall’Aiguille des Glaciers fino alle Creste di Rochefort, alle Grandes Jorasses. Uno degli itinerari più interessanti è l’anello dell’Ermitage, una panoramica escursione sulle alture di Courmayeur, che attraversa boschi secolari e romantici villaggi dall’architettura tradizionale, come La Suche e Tirecorne.

Per informazioni: www.courmayeurmontblanc.it

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