Simonetta Bitasi ed il mondo dei libri

By 8 agosto 2016Italia
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Intervista a Simonetta Bitasi

Di Francesca Rossetti


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Simonetta Bitasi, mantovana doc, è un’appassionata di libri a 360° e si occupa dei nostri amici a pagine a tempo pieno: ecco cosa ci racconta di sé.

Chi è Simonetta Bitasi e come nasce la passione per i libri?

“Se sapessi chi sono, ne sarei contenta..ma a parte gli scherzi cerco di rispondere per la mia professione. Diciamo che io mi colloco tra il libro pubblicato e il lettore. Io facilito l’incontro tra libro e lettore, con l’unico sistema possibile: dando ai lettori una vera possibilità di scelta. Quindi cercando di fargli vedere cosa viene pubblicato e magari poco pubblicizzato. Per forza di cose mi occupo in particolare di piccoli e medi editori ma non è una condizione univoca.”


Che cos’è Lettore Ambulante e dove si tengono gli incontri?

“Elemento essenziale del mio lavoro è incontrare i lettori, non potrei svolgerlo senza un continuo dialogo con gli altri lettori con i quali mi confronto e che spesso mi danno preziose indicazioni. Li incontro per lo più nei gruppi di lettura che contribuisco a formare e che seguo poi a distanza o anche  nelle biblioteche dove propongo le mie bibliografie. Lo stesso vale per i bibliotecari che incontro  nei corsi di formazione che faccio per loro.”

Da dove provengono i libri e quali attività svolgi con biblioteche e librerie?

“Ricevo spesso i libri direttamente dagli editori ma soprattutto ricevo le schede delle novità in uscita. Poi uso molto la rete, i giornali italiani ma per lo più stranieri grazie anche alla medialibrary, alcuni blog, i siti degli autori e degli editori. Molti libri li prendo a prestito in biblioteca e molti li compro. E spesso me li prestano i lettori.”

Tieni conferenze nelle scuole? Com’è la situazione della lettura nei ragazzi?

“Non faccio conferenze in generale. Incontro i ragazzi delle scuole in biblioteca e gli adolescenti sono geneticamente dei grandi lettori. Sono i miei interlocutori preferiti perché l’esperienza della lettura durante l’adolescenza raggiunge il suo apice. Mi piace molto confrontarmi con loro. Certo io ho un punto di vista privilegiato visto che al Nord ci sono molte biblioteche di pubblica lettura e quindi molti lettori. Il dato nazionale non è confortante ma in realtà basta poco per costruire lettori e cioè tanti libri e un luogo in cui trovarli e parlarne, che può essere la biblioteca scolastica come quella di pubblica lettura.”


Partecipi alle fiere del libro come quella di Torino e di Roma? Siamo un Paese che legge?

Il mio appuntamento fieristico di riferimento è Più libri più liberi a Roma. Vado anche sempre a Pisabook, che è molto più piccolo ma mi dà la possibilità di parlare con gli editori, che per me è essenziale.  E quando posso a Lucca Comics.”

Quali sono i tuoi autori e generi preferiti e perché?

Non saprei rispondere perché non ho autori o generi preferiti ma libri che amo di più. Penso di avere un talento per la lettura, non solo perché leggo velocemente e ricordo tutti i libri che ho letto ma perché, come direbbe Alan Bennett, ho sviluppato il muscolo della lettura e ho una sorta di orecchio tipo quello musicale ma per le parole. Naturalmente non infallibile. Diciamo che prima di tutto mi approccio al libro senza preoccuparmi dell’autore e men che meno del genere. In questo momento per esempio sto leggendo casualmente due libri che fanno parte entrambi di quello che potremmo definire un ciclo o una serie, ma che non potrebbero sembrare più diversi: il terzo volume della saga di Cazalet di Elizabeth Howard e “Ballando al buio”, il quarto della “saga” norvegese di Karl Ove Knausgard.  In realtà hanno molte cose in comune a partire dal fatto essenziale che entrambi gli autori sono scrittori autentici.”

Davvero bravissima Simonetta e per informazioni http://www.lettoreambulante.it/index.php

 

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