Si del Cdm, stop a distinzione tra figli naturali e legittimi


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Approvato il decreto legislativo sulla filiazione.

Roma, 12 luglio – Cancellata la distinzione tra figli naturali e figli legittimi. Il Consiglio dei ministri ha approvato il il decreto legislativo in materia di filiazione che prevede la “modifica della normativa vigente al fine di eliminare ogni residua discriminazione rimasta nel nostro ordinamento fra i figli nati nel e fuori dal matrimonio, così garantendo la completa eguaglianza giuridica degli stessi”. La norma, inoltre, introduce “il principio dell’unicità dello stato di figlio, anche adottivo” e dunque “l’eliminazione dei riferimenti presenti nelle norme ai figli ‘legittimi” ed ai figli ‘naturali” e la sostituzione degli stessi con quello di ‘figlio'”. 
“Scompare la distinzione tra figli di serie A e serie B un grande segno di civiltà”, ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, a margine dell’approvazione del decreto.
Nel testo, composto da 4 titoli, è superata anche la nozione di “potestà genitoriale”, sostituita da quella di “responsabilità genitoriale” che “privilegia il superiore interesse dei figli minori”. Per quanto riguarda i nonni, viene prevista la “legittimazione degli ascendenti”, ossia a far valere il “diritto di mantenere rapporti significativi con i minori”, ferma restando la “valutazione delle istanze alla luce del superiore interesse del minore”. Il decreto disciplina anche le modalità di esercizio del diritto all’ascolto del minore, in aderenza ai principi fissati da numerose convenzioni internazionali e a quanto affermato in sentenze della Corte di Giustizia Ue e della Consulta e specifica la nozione di abbandono, con la previsione della segnalazione ai Comuni da parte dei Tribunali per i minorenni delle situazioni di indigenza dei nuclei familiari.

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