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Scarpe: i modelli di tendenza della Primavera-Estate 2019

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«Ci sono due cose di cui non ne hai mai abbastanza. Buoni amici e buone scarpe».Parola di Carrie Bradshaw.

Quali sono le tendenze della moda calzature Primavera–Estate 2019? Con la bella stagione alle porte è caccia aperta alle scarpe più alla moda della collezione Primavera-Estate 2019, soprattutto ai modelli più cool che trasformeranno il nostro look in un outfit dal tocco decisamente più stiloso.

«Ci sono due cose di cui non ne hai mai abbastanza. Buoni amici e buone scarpe».Parola di Carrie Bradshaw.

Una verità sacrosanta per l’eroina compendio di trend e stile incarnata da Sarah Jessica Parker nella celebre serie televisiva Sex and the City. Una verità, che ogni donna attenta alla sua immagine e alla moda è certamente pronta a sposare, sia da semplice appassionata di scarpe e sia che rientri nella schiera delle vere e proprie “shoeaholic”, cioè chi può vantare nella sua scarpiera oltre sessanta paia di calzature come la nostra amata Carrie.

Quali le tendenze dunque più importanti della nuova stagione?

La risposta arriva dagli esperti di www.escarpe.it, che hanno tracciato alcune interessanti indicazioni sugli orientamenti della moda di quest’anno.

Se le décolleté con il tacco stiletto si confermano come oggetto del desiderio, perché slanciano la figura e conferiscono un allure sexy, i nuovi modelli sfoggiano glitter, colori specialissimi e tacchi design.

Un must have della stagione, però, sono anche le slingback con punta affilatissimae che segnano il grande ritorno del kitten heel, il tacco da 5-6 centimetri nato negli anni ’60 che valorizza anche i polpacci più sodi.

Piume variopinte impreziosiscono i sandali alti, mentre quelli bassi esibiscono frange ondeggianti e dettagli che rimandano al mondo della danza.

Non mancano le calzature nude look con l’uso di materiali trasparenti come nylon e PVC, stivaletti open toe e hanno ancora grande spazio pure le sneakers, nelle tonalità più originali e con maxi suole.

Non vedete l’ora di accaparrarvi uno di questi modelli più cool, delle migliori marche, e magari anche a prezzi imbattibili?

Allora il grande retailer polacco di calzature e-obuwie.pl (in Italia www.escarpe.it) è ciò che fa per voi.

476 brand prestigiosi, 50.000 articoli di alta qualità (non solo per donna, ma anche uomo e bambini) compongono una ricca vetrina da cui scegliere i propri acquisti comodamente online da PC, tablet o smartphone, per poi riceverli nel giro di pochi giorni tramite corriere direttamente a casa. Tommy Hilfiger, Geox, Clarks, Guess, Napapijri, Steve Madden, ma anche Adidas, Converse e Puma sono solo alcune delle marche tra cui orientarsi.

Quando si parla di calzature, tuttavia, non è semplicemente una questione di gusti personali o di moda.

Sono soprattutto il piede e il suo comfort a pretendere attenzione. Alzi pure la mano chi pensa che l’unico modo per evitare di diventare una vittima di scarpe inadeguate sia andare in negozio a misurarle.

Forte della sua esperienza maturata in oltre dieci anni di presenza sul mercato di vendita di scarpe online e sulla base di numerose e qualificate attestazioni come uno degli e-commerce con le performance più elevate a livello europeo, www.eobuwize.pl sfata questo mito.

Attraverso una serie di indicazioni e accorgimenti, infatti, la clientela viene accompagnata nella scelta del numero giusto. Oltre a spiegare il procedimento per prendere la misura di entrambi i piedi, sotto la foto di ogni modello di calzatura è presente una tabella di riferimento che indica in centimetri la lunghezza della soletta interna e il corrispondente numero di scarpa.

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Moda

Moda all’ombra del Vesuvio

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PREMIO “GIOVANI TALENTI DELLA MODA”18° Edizione, PREMIO “ULISSE PER ARTE E INGEGNO” 3° Edizione

Scade venerdì 10 maggio il termine per candidarsi alla 18° edizione di “Moda all’Ombra del Vesuvio” il concorso sartoriale per allievi e diplomati di Istituti d’Arte e Accademie ideato da Annabella Esposito, Presidente dell’Associazione Piazza di Spagna, che assegna i riconoscimenti “Giovani Talenti della Moda” e “Migliore Scuola”. In palio, tirocini e stages presso importanti maison (per informazioni, contattare le pagine Facebook “Associazione Piazza di Spagna” e “Annabella Esposito”). Stessa scadenza anche per partecipare alla terza edizione del “Premio Ulisse per Arte e Ingegno”, un riconoscimento voluto da Enrico Inferrera, Presidente di Confartigianato Imprese Napoli – partner della manifestazione – e portato avanti in collaborazione con ANCoS Napoli e i movimenti Giovani Imprenditori e Donne Impresa, per promuovere l’impegno e il contributo allo sviluppo economico, civile e sociale del territorio da parte di imprenditoriinnovativi iscritti all’Associazione di Categoria. Conferenza Stampa giovedì 16 maggio, alle ore 10.30 presso la sede di Confartigianato Napoli, in Via Medina. La sfilata finale, presentata da Paola Mercurio e Gianni De Somma, si svolgerà venerdì 24 maggio, a partire dalle ore 20.30, presso il MAV-Museo Archeologico Virtuale di Ercolano. L’iniziativa si avvale del patrocinio della Regione Campania e del Comune di Ercolanoe del contributo di Artigiancassa Gruppo BNP Parisbas e Centrale Garanzia Fidi. «In questo momento così difficile, un’Associazione di Categoria deve essere radicata nel territorio, affiancare e sostenere le iniziative e le imprese che creano occasioni per i giovani, affinché possano trovare, a casa propria, le opportunità che il loro talento merita» dichiara il Presidente Inferrera.

Nato per creare occasioni per i giovani, “Moda all’Ombra del Vesuvio” ha contribuito a selenzionare e lanciare giovani stilisti che, grazie al concorso, hanno iniziato a muovere i primi passi in quella che resta una delle prime industrie del Paese e del Mezzogiorno, in particolare. Come Luciano Fiore, 44 anni titolare della “Luciano Fiore Couture”, che ha incontrato l’arte sartoriale inseguendo un’altra passione: il ballo da sala, per il quale comincia a farsi i costumi i costumi da solo ed stato subito amore. «Ho seguito un corso alla Scuola Bassolino dove ho “rubato” quanto più potevo su questo mestiere e nel 2003 ho vinto “Moda all’Ombra del Vesuvio” – racconta lo stilista – Le responsabilità familiari mi hanno impedito di partecipare allo stage, ma aver scoperto che il mio prodotto piaceva mi ha dato il coraggio di mettermi in proprio. É importante cogliere tutte le occasioni ed imparare ad avere pazienza, senza aspettarsi tutto subito». Gabriele Bonomo, 37 anni, diplomato in Oreficeria e laureato in Design Industriale, dopo anni di lavoro presso aziende artigiane come disegnatore free lance, è approdato al mondo delle passerelle vincendo la gare del 2014 che gli ha aperto le porte di un stage alla maison Valentino, diventato poi un viaggio di quattro anni, al termine dei quali ha dato vita al marchio “Jariel”: «Le scuole di moda sono contesti troppo ovattati, imparare a rischiare, invece, è fondamentale per crescere». Annarita Ascione, 21 anni, ha conquistato il premio “Giovani Talenti” nel 2017, quando era studentessa dell’Istituto Degni di Torre del Greco; oggi lavora alla casa di moda Ferdinand e coltiva il suo progetto Ara Moda: «non è facile lasciare la scuola, tutti siamo spaventati, ma bisogna provarci e insistere sempre, partecipando a tutti i concorsi».

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Moda

Matteo Marzotto riceve il Sigillo di Ateneo dell’Università di Urbino.

Rossella Langone

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L’imprenditore Marzotto, dopo la consegna del Sigillo ha tenuto la lectio magistralis sul tema “Guardando all’intrapresa sostenibile. Tra ‘uomo al centro’ e globalizzazione”.

La cerimonia per il conferimento del Sigillo di Ateneo all’imprenditore Matteo Marzotto si è svolta mercoledì 6 marzo presso l’Aula Magna di Palazzo Battiferri in via Saffi 42 a Urbino. A consegnare il Sigillo è stato il rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi.

Il Sigillo di Ateneo è un’onorificenza di grande pregio che l’Università di Urbino in passato ha conferito a celebri personaggi della cultura tra cui il regista Pupi Avati, lo scrittore Andrea Camilleri, lo stilista- imprenditore Piero Guidi e l’imprenditore Oscar Farinetti.

Matteo Marzotto proviene da una famiglia di industriali della lana ed è presidente di Dondup da settembre 2016 e vice presidente di Pogetto Marzotto da marzo 2018.  È stato amministratore delegato di Fiera Vicenza (dal 2013 al 2016) e vicepresidente esecutivo di IEG – Italian Exhibition Group (da ottobre 2016 a novembre 2018). Ha lavorato per quindici anni nelle aziende del Gruppo Marzotto. Tra il 2003 e il 2008 ha avuto l’incarico di direttore generale operativo di Valentino, passando successivamente al ruolo di presidente. Ha acquisito e poi rilanciato  la griffe Vionnet di cui è stato presidente da ottobre 2008 a gennaio 2013. Da agosto 2008 a dicembre 2011 è stato presidente e commissario di ENIT – Azienda Nazionale del Turismo e da giugno 2013 a luglio 2016 presidente della Fondazione CUOA – Centro Universitario Organizzazione Aziendale.

Matteo Marzotto è tra gli ideatori della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica – Onlus di cui è presidente da aprile 2018. Da settembre 2013 è invitato permanente al Consiglio Generale di Nuovi Orizzonti AIPDF – Associazione Internazionale Privata di Fedeli di Diritto Pontificio. Siede in numerosi consigli di amministrazione , tra cui Morellato  Sector e Brunello Cucinelli ed è stato Ambasciatore di Expo Milano 2015.

Dopo la consegna del Sigillo l’imprenditore ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Guardando all’intrapresa sostenibile. Tra ‘uomo al centro’ e globalizzazione”. Nel suo discorso ha ricordato il nonno Gaetano “uomo al centro’ che gli ha trasmesso la consapevolezza che “il concetto di ricchezza va umanizzato. Essere un uomo al centro all’imprenditore in realtà conviene, ma bisogna capire che creare ricchezza non è soltanto questione di soldi” ha spiegato Marzotto.

Tanti i riferimenti anche alla sorella maggiore Annalisa scomparsa nel 1989, per la quale ha voluto creare la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica e al tema importante della sostenibilità e della salvaguardia dell’ambiente.

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Moda

Grande lutto nel mondo della moda, è morto Karl Lagerfeld, uno dei più grandi designer dei nostri tempi

Rossella Langone

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Stilista, designer, artista, fotografo, illustratore, icona pop e superstar, Karl Lagerfeld era un instancabile creativo “disegno come respiro…disegno e basta” diceva di sé.  “Kraiser Karl”, l’imperatore della moda, curava personalmente anche le campagne pubblicitarie e le scenografie delle sfilate.

Il celebre stilista Lagerfeld si è spento all’età di 85 anni, la mattina del 19 febbraio all’ospedale americano di Parigi Neuilly-sur-Seine.  Alcune  voci  sul suo precario stato di salute si facevano sempre più insistenti  da quando lo scorso  22 gennaio per la prima volta in tutta la sua carriera, non si è presentato a salutare e ringraziare il pubblico dell’ultima sfilata di Chanel. L’azienda in una nota aveva riferito che lo stilista era “stanco e affaticato”.

Karl Lagerfeld resterà uno dei protagonisti indiscussi della storia della moda internazionale. Non ha mai voluto attirare le simpatie della gente ed è andato avanti preoccupandosi di essere fedele a sé stesso.  È stato l’unico designer a portare avanti tre griffe contemporaneamente: Fendi, Chanel e la linea che porta il suo nome. Ha considerato gli incarichi presso Fendi e Chanel come “una missione”, stringendo forti legami di amicizia con il personale delle due aziende. “Sono profondamente addolorata perché oggi abbiamo perso un uomo unico e un designer senza uguali, che ha dato così tanto a Fendi e a me stessa” ha commentato Silvia Venturini Fendi.

Nato ad Amburgo nei primi degli anni Trenta, si trasferì a Parigi nel 1952 per studiare arte e disegno e in pochi anni il suo talento lo portò a vincere il premio Woolmark Prize. Lavorò dapprima come assistente di Pierre Balmain, nel 1963 passò a Chloé e nel 1965 firmò un contratto a vita con Fendi. Nel 1974 realizzò la sua linea personale Karl Lagerfeld e nel 1983 accettò la sfida di rilanciare Chanel che a dieci anni dalla scomparsa di Coco non viveva un momento facile. Il successo non tardò ad arrivare e grazie allo stilista la maison parigina divenne sinonimo di eleganza e qualità, facendo rivivere lo spirito originario di Coco Chanel, ma  affrontando l’incarico con l’intenzione di non ripetere quello che era già stato fatto.

Lagerfeld è stato anche un grande fotografo e The Little Black Jacket , la sua pubblicazione che raccoglie cento ritratti in bianco e nero sul suo incarico a Chanel  è divenuto il libro fotografico di moda più  venduto di tutti i tempi. Nel 2016 a Palazzo Pitti a Firenze è stata allestita una grande mostra fotografica del designer, sullo Scalone del Moro, attraverso la Galleria Palatina, la Sala Bianca e gli Appartamenti degli Arazzi.

I libri erano una grande passione per lo stilista che  possedeva oltre 300mila volumi  raccolti in  una bellissima biblioteca nella sua casa parigina.  Amava Friedrich Nietzsche (1844 -1900) e ne pubblicò le opere con i commenti dell’autore nella sua casa editrice. Uno dei modelli di riferimento di Lagerfeld è stato il Conte Harry Graf Klesser (vissuto tra il 1868 e il 1937) dal quale prese ispirazione per le camicie  bianche dall’alto colletto. Il suo look personale era iconico e inconfondibile: occhiali scuri, camicia bianca, cravatta con spilla gioiello, capelli bianchi raccolti in una coda, abito nero e guanti neri.

Negli ultimi anni della sua vita si era affezionato alla sua gatta Choupette, divenuta celebre grazie alla capsule collection a lei ispirata,  con esclusivi e ricercati accessori come i berretti a maglia con orecchie di gatto e i mitici guanti senza dita stile Karl.

La maison Chanel in un comunicato ha riferito “È Virginie Viard, la collaboratrice più vicina a Karl Lagerfeld da oltre 30 anni, nonché Direttore dello Studio Creativo di Chanel, a cui Alain Wertheimer  ha affidato il compito di garantire la realizzazione delle collezioni, per continuare a far vivere l’eredità di Gabrielle Chanel e di Karl Lagerfeld”.

È  stata proprio Virginie Viard  a salutare il pubblico dell’ultima sfilata di Chanel, affiancando la modella italiana Vittoria Ceretti in “costume da sposa”. La sua carriera  è iniziata con uno stage presso gli atelier Haute Couture di Chanel nel 1987, quattro anni dopo l’arrivo di Karl. Tra i due è nata subito una grande intesa professionale durata oltre trent’anni. Virginie sarà la prima donna a guidare la maison Chanel dopo Coco.

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