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Ambiente & Turismo

Saranno circa dieci milioni gli italiani in viaggio per le vacanze pasquali

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Sono le rappresentazioni sacre della Settimana Santa i grandi attrattori turistici delle festività pasquali , secondo un’indagine condotta dal Centro Studi CNA.

Di Rossella Langone

 

Secondo un’indagine di previsione delle festività pasquali condotta da Federalberghi, circa 10 milioni e 156 mila italiani andranno in vacanza e di questi il 90,6% resterà in Italia (92,8% nel 2017) mentre il restante 8,4% sceglierà una località straniera. Tra le mete preferite dagli italiani nell’ordine ci saranno città d’arte, mare, montagna, laghi e località termali. I dati rilevati da Federturismo confermano tale previsione, collocando le località montane tra le prime scelte dei viaggiatori italiani, in seguito alle abbondanti nevicate recenti. Federturismo ha inoltre rilevato notizie molto incoraggianti per il turismo internazionale, secondo le quali ci sarà una crescita degli arrivi esteri pari al 2% rispetto al 2017 e riguarderà soprattutto flussi provenienti da Germania, Spagna e Francia.

L’analisi condotta dal Centro Studi CNA in collaborazione con CNA Turismo e Commercio ha rilevato un movimento economico di 3 miliardi di movimento economico e 12 milioni di turisti, tra italiani e stranieri, attratti soprattutto dalle rappresentazioni sacre della Settimana Santa. Secondo il CNA, rispetto al 2016 l’incremento previsto è del 6,5%, ed “eventuali raffronti con il 2017 – ha riferito  il CNA –  sono improponibili in quanto lo scorso anno la Pasqua cadde a ridosso del 25 aprile e del 1 maggio, generando una sorta di super-ponte”.

L’Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi, l’associazione che rappresenta oltre il 90% del mercato del tour operating italiano, sostiene che le prenotazioni sono aumentate di circa il 10% rispetto all’anno scorso  “  la destinazione in primo piano per questa Pasqua  – ha spiegato Nardo Filippetti, presidente ASTOI – è il mar Rosso, dopo alcuni anni di sofferenza, la meta rileva incrementi importanti oltre il 100% rispetto all’anno scorso, con prospettive positive per tutta la primavera e per l’estate. Il buon successo dell’Italia e il ridestato interesse per il Mar Rosso hanno rallentato le prenotazioni verso le aree caraibiche ed alcune mete esotiche, anche se le prenotazioni di tutte le mete dell’Oceano Indiano si mantengono positive. L’andamento di Pasqua ci rende abbastanza fiduciosi anche nei confronti dell’estate, supportati dalla constatazione che sempre più italiani decidono di acquistare una vacanza attraverso il canale del turismo organizzato. Fortunatamente e sempre con maggiore frequenza, gli italiani stanno capendo che il ‘fai da te’ per avere il prezzo più basso è un mito da sfatare”.

Meno positive sono invece le aspettative del Centro Studi di Firenze per Confesercenti, che evidenzierebbero un calo dell’1,2% rispetto alla Pasqua del 2017 derivante dalla collocazione ‘bassa’ della festa che non ha mai fatto registrare risultati migliori, ma soprattutto dalla diminuzione notevole dei turisti italiani, che sarebbero quest’anno il 2,2% in meno rispetto all’anno scorso.