Connect with us

Salute

Sanità: Riformato il modello di assistenza territoriale del servizio sanitario nazionale

Pubblicato

il

Tempo di lettura: 2 minuti

Maggiore attenzione allo stato di salute della popolazione anche attraverso la qualità dell’accoglienza, dell’ascolto e della comunicazione prediligendo un approccio olistico e multidisciplinare (Planetary Health).

di Dario De Camillis

Il 7 agosto 2022 è entrato in vigore il Decreto 23 maggio 2022 n. 77 a firma del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze: “Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza   territoriale   nel   Servizio   sanitario nazionale”, era una delle riforme di settore previste dal PNNR.

Al fianco di figure centrali quale quella del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta che insieme ad altri servizi di assistenza già in vigore vengono confermati e potenziati, si vanno a delineare nuovi modelli organizzativi dando spazio a modalità innovative come la telemedicina.

Vengono sviluppate strutture di prossimità come le Case di Comunità, quali luoghi fisici di facile   individuazione ai quali i cittadini possono accedere sia per bisogni di assistenza sanitaria che socio-sanitaria, dove lavorano in modalità integrata tutti i professionisti per la progettazione ed erogazione di interventi sanitari e di integrazione sociale.

Esse rappresentano il luogo in cui il SSN si coordina e si integra con il sistema dei servizi   sociali, proponendo   un   raccordo intrasettoriale dei servizi in termini di percorsi e soluzioni basati sull’integrazione delle diverse dimensioni di intervento e dei diversi ambiti di competenza, con un approccio orizzontale   e trasversale ai bisogni, tenendo conto anche della dimensione personale dell’assistito.

In questo ambito le farmacie convenzionate con il SSN, ubicate uniformemente sull’intero territorio nazionale, costituiscono presidi sanitari di prossimità e rappresentano un elemento fondamentale ed integrante del Servizio sanitario nazionale.

Si individua poi, nell’Infermiere di Famiglia o Comunità, la figura professionale di riferimento che assicura l’assistenza infermieristica ai diversi livelli di complessità in collaborazione con tutti i professionisti presenti nel contesto in cui opera, perseguendo l’’integrazione interdisciplinare, sanitaria e sociale dei servizi e dei professionisti, ponendo al centro la persona.

Viene infine istituito il NEA (Numero Europeo Armonizzato) 116117, che offre un servizio telefonico gratuito alla popolazione per tutte le prestazioni sanitarie e sociosanitarie a bassa intensità assistenziale.

Print Friendly, PDF & Email