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Ambiente & Turismo

Salviamo l’Amazzonia: la petizione su Avaaz che invita tutti alla presa di coscienza 

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Salviamo l’Amazzonia: la petizione su Avaaz che invita tutti alla presa di coscienza 

Il polmone verde della Terra sta scomparendo e con lui rischiamo di scomparire anche noi. Tra incendi e deforestazione, i disastri naturali sono sempre più vicini, compresa l’estinzione di tantissime specie animali e vegetali, ma anche di tribù indigene che considerano l’Amazzonia la propria casa. Avaaz, la piattaforma che consente di far sentire la propria voce, lancia una petizione per salvare la foresta Amazzonica. 

Per fare il tavolo, ci vuole il legno. Per fare il legno, ci vuole l’albero. Per fare l’albero, ci vuole il bosco”. Recita così una delle più celebri canzoni per bambini, in cui si impara quanto la natura sia fondamentale per ogni aspetto della nostra vita. Anche per costruire il semplice tavolo su cui mangiamo ogni giorno.  

Ma gli alberi di questo pianeta diminuiscono sempre di più, quindi ci saranno sempre meno tavoli, sempre meno ossigeno, sempre meno natura. 

Non c’è più tempo. Ce lo ripetono da tanto, ma facciamo finta di non sentire. Non c’è più tempo. Non possiamo più restare fermi ed aspettare che le catastrofi preannunciate arrivino e ci spazzino via. La foresta Amazzonica sta scomparendo, e con lei anche noi. 

Per l’Amazzonia, l’uomo è il virus più pericoloso 

Non si tratta di semplice retorica da fanatici ambientalisti, ma di nuda e cruda realtà. Il polmone della Terra si sta affievolendo, colpito da un virus ben peggiore del Covid19: l’uomo. L’uomo inteso principalmente come politica, non come individuo. L’uomo inteso come umanità che non agisce per salvare neanche sé stessa. 

Eppure, lo sappiamo fin da piccoli. Il nostro ossigeno è prodotto dalle piante. Se le uccidiamo, l’ossigeno sparisce. Allora perché, mentre ci preoccupiamo di tante altre cose, non siamo terrorizzati dal fatto che uno dei nostri organi più importanti, il polmone verde che regola l’ecosistema del pianeta, stia scomparendo? 

In 13 anni è andata persa una superficie pari allo stato della California 

I dati che arrivano dalla ONG Imazon non sono per niente incoraggianti. In un anno, infatti, una superficie pari a più di 10.000 chilometri quadrati della foresta Amazzonica (nove volte la superficie di Rio de Janeiro!) è andata distrutta dal disboscamento. E i danni non sono solo questi. Sempre secondo fonti ufficiali, la superficie distrutta negli ultimi 13 anni sarebbe grande quanto lo stato della California. 

Nessuno, ad oggi, sta facendo nulla per l’Amazzonia. In primis il governo brasiliano, il cui stato è il più interessato dai disastri della foresta Amazzonica, che sembra non curarsi di quanto va avanti da mesi, degli incendi e della deforestazione incontrollata, attuata da speculatori che violano la sua integrità e la sua sacralità.  

Un tempio dell’umanità, la foresta Amazzonica, che andrebbe salvaguardato e non defraudato e reso inaccessibile anche alle migliaia di tribù indigene che a causa di questa situazione si vedono costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.  

Salviamo l’Amazzonia: la petizione su Avaaz 

Proprio in virtù della salvaguardia dell’Amazzonia e di tutto il suo ecosistema, è possibile firmare una petizione su Avaaz presentata da Gregorio Mirabal, abitante del popolo Wakuenai Kurripako, del Venezuela.  

Dall’Amazzonia all’Africa e all’Indonesia, DOBBIAMO proteggere le foreste, i fiumi e i mari da cui dipende la nostra sopravvivenza” scrive Mirabal, in un accorato appello alla solidarietà e al rispetto per il pianeta. “Troppi dei nostri governanti sono ancora accecati dalla popolarità a breve termine” continua, con riferimento all’indifferenza della classe politica che lascia che le foreste continuino a bruciare e che migliaia di specie vadano verso l’estinzione.  

Non solo specie animali, ma anche innumerevoli tribù con tradizioni millenarie che da secoli convivono con la foresta, trattandola come se fosse una vera entità e rispettandola in ogni particolare. Non possiamo lasciare che, per via delle mancanze di leader che non riescono a guidare la propria nazione, il più importante polmone verde del nostro pianeta scompaia e porti con sé solo disperazione. 

Bisogna agire e fare qualcosa, spargere la voce e portare consapevolezza in tutte le persone che non conoscono il problema, affinché tutti si mobilitino per pretendere un maggior rispetto della natura. Perché, per quanto possa sembrare retorico e banale, la natura è la nostra casa, il nostro corpo, la nostra mamma. E noi non possiamo assolutamente abbandonarla a sé stessa.  

Puoi firmare la petizione a questo link:  inserire link petizione: https://bit.ly/3k1Uk8T