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Attualità

SALUTE. OTORINI CON EMERGENCY: SOLIDARIETÀ COMINCIA A CASA NOSTRA

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banner_sio_2013PRESIDENTE: “STARE VICINO AGLI ITALIANI CHE VIVONO IN DISAGIO”

Roma, 29 mag. – La crisi non risparmia niente e nessuno. Neanche la salute. In tempi di ristrettezze economiche, sempre piu” persone sono costrette a rinunciare a cure mediche a causa dei costi in taluni casi. Per correre in aiuto di quanti non possono rivolgersi all”otorino presente in strutture pubbliche o private, la Societa” italiana di otorinolaringologia e chirugia cervico-facciale (Sio) scende in campo, a fianco di Emergency, per il “Progetto Italia”, presentato oggi a Roma, durante il100esimo congresso della societa” scientifica, in corso al Parco della musica. “Spesso il nostro impegno nel sociale- spiega il presidente del Congresso, Angelo Camaioni- va solo verso il terzo mondo, pensando che i problemi di accesso alle cure mediche siano fuori dai nostri confini. Il progetto di Emergency, che rappresenta un orgoglio per l”Italia, si e” spostato nel nostro Paese dove comincia ad emergere il bisogno di stare vicino agli italiani che in questo momento vivono condizioni di disagio”.

Nei poliambulatori della Ong, infatti, gia” presenti nel nostro Paese a Marghera e Palermo, da oggi ci saranno, tra le prestazioni mediche offerte a titolo volontario online casino e gratuito, anche quelle degli otorinolaringoiatri.  “”Progetto Italia”- spiega Andrea Freda, coordinatore del Poliambulatorio Emergency a Polistena che aprira” a breve- e” nato nel 2006 per dare assistenza agli immigrati e alle persone in stato di bisogno. Negli anni, pero”, ci siamo accorti che tra gli utenti e” aumentato il numero degli italiani. Oggi Palermo, tra gli ambulatori presenti, e” al primo posto per accessi: dal 2006 ad oggi sono 10.766 le persone curate e 69.089 quelle visitate”. L”identikit dell”italiano che si avvicina alle strutture di Emergency corrisponde a quello, in molti casi, di persone senza fissa dimora, ma anche a quello di persone disperate che hanno bisogno di ascolto. Oppure, semplicemente, si tratta di malati che non hanno i soldi nemmeno per pagare il ticket. “Emergency- riprende Freda- non ha intenzione di sostituirsi al Sistema sanitario nazionale. Anzi, in molto casi siamo noi ad indirizzare e accompagnare, dopo aver valutato il caso e l”entita” della richiesta, le persone che si rivolgono a noi nelle strutture pubbliche piu” adeguate”.

Tra le iniziative di solidarieta” degli otorini, anche la Svo, presente in Kenia, Romania e Burundi e l”universita” di Padova (Albania, Peru” e prossimamente anche in Bangladesh) dove sono gia” partiti i progetti di chirurgia e audiologia.