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SALUTE. BAMBINI SPESSO MALATI? ECCO I CONSIGLI DELL’OTORINO

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GELARDI: EVITARE L’ASILO PUÒ AIUTARE A  PREVENIRE

images (1)Roma, 30 mag. – ‘Da quando mio figlio ha messo piede all’asilo e’ sempre malato’. E’ una delle frasi piu’ ricorrenti fra tutti quei genitori che si rivolgono al medico per febbre e malattie dell’apparato respiratorio dei loro piccoli. Un problema ricorrente dunque, che colpisce la maggioranza dei bambini che frequentano la scuola materna e soprattutto il nido, costrigendo i piccoli a lunghi periodi di malattia, febbri continue e, inmolti casi,  all’assunzione, spesso immotivata,  di antibiotici.

Cosa fare, dunque? Cosa si puo’ fare per correre ai ripari? In aiuto dei genitori preoccupati arriva il dottor Matteo Gelardi, otorinolaringoiatra, responsabile del centro rinologico del policlinico universitario di Bari che, dal 100esimo congresso della Societa’ italiana di otorinolaringologia e chirugia cervico-facciale in corso a Roma, consiglia i genitori su come prevenire questi disturbi. “Noi otorini siamo stanchi di vedere i bambini malati- esordisce l’esperto. Bisogna intanto considerare che l’80% delle infezioni sono di natura virale, quindi l’antibiotico e’ inutile. Il sistema immunitario dei bambini, e’ utile sapere, e’ ‘maturo’ a 6 anni. Nel frattempo puo’ succedere che all’asilo e al nido si trovi esposto a virus che attaccano l’apparto respiratorio. Il sistema immunitario del piccolo non e’ ancora pronto a combatterli e dunque, ecco febbri, otiti e nasi che colano con cadenza piu’ o meno regolare”.

Ecco allora qualche consiglio per i genitori: “Intanto- spiega Gelardi- capire subito se un bambino e’ vulnerabile o meno. Se si ammala sistematicamente vuol dire che e’ vulnerabile e forse per quell’anno e’ meglio evitare l’asilo. E’ una scelta che paga, perche’ si evitano al bambino magari 2 cicli di antibiotici al mese”. E ancora: “Individuare degli asili con pochi bambini- prosegue- dove ci siano degli spazi ampi e areati, che curino l’igiene e che rispettino i tempi di convalescenza”. “E’ consigliabile poi- aggiunge Gelardi- evitare le classi con eta’ miste. Si avranno, infatti, sistemi immunitari diversi a confronto che possono portare problemi ai piu’ grandi. I bimbi piu’ piccoli, proprio per il sistema immunitario non ancora maturo, sono portatori di malattie”.

Un occhio poi, secondo l’esperto, ai segnali del corpo per capire se e come intervenire sul presunto bambino malato: “E’ importante farsi guidare sempre dalla febbre- sottolinea l’otorino- perche’ e’ indice di infezione. Molto spesso, infatti, la terapia antibiotica e’ esagerata”.

E poi 2 regole di prevenzione sempre valide: “Insegnare al bimbo a lavare le mani e soprattutto, insegnare a soffiare il naso. In un naso ben areato e’ piu’ difficile l’ingresso e la proliferazione dei batteri”.

Infine Gelardi aggiunge: “Oggi esistono dei prodotti capaci di stimolare il sistema immunitario quando non e’ ancora competente. Sono a base di lisati batterici e prodotti di sintesi che agiscono stimolando l’immunita’ innata che tutti abbiamo sin dalla nascita. Cicli della durata di 3 mesi possono aiutare il bambino a meglio affrontare le problematiche infettivologiche. Rappresentano l’ultima spiaggia- conclude l’otorino- prima di consigliare spassionatamente ai genitori di sospendere la frequenza di asilo o scuola materna, posticipandola almeno di un anno quando il sistema immunitario  sara’ più competente”.