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Roma, ‘Tutti possono sbagliare’ al ‘Teatro del sogno’ per chiedere con l’arte il cambiamento

By 26 Novembre 2013 No Comments

tutti possono sbagliare 3Per Antonella Bagorda, giovane autrice teatrale e cinematografica, solo una rivoluzione delle menti può determinare un’inversione di tendenza culturale che rimetta al centro della scena la dignità umana.

 Roma 25 novembre – ‘Tutti possono sbagliare’ in un’ Italia dove le speranze per le giovani generazioni sono ridotte a zero. E’ il titolo del nuovo spettacolo messo in scena al Teatro del Sogno, scritto e diretto da Antonella Bagorda.  E così i protagonisti di una storia semiseria di fantarivoluzione rapiscono il ministro della Cultura. Ma i due, il braccio e la mente, il cretino e il saggio, la mediocrità e la cultura, commettono un gravissimo errore di valutazione. Così presi dal voler fare la rivoluzione, rapiscono un insignificante assessore all’Agricoltura, che solo nel finale, ‘ltura’ appunto, somiglia lontanamente all’oggetto del loro interesse. Una serie di gag divertenti che strappano la risata, ma tra le righe invitano alla riflessione sul futuro del paese: senza cultura, con i tagli all’attività teatrale e artistica dove andremo a finire? Se lo domanda il ‘capo’, alias Antonella Bagorda, con fare tra il preoccupato ed il rassegnato. Grandi sognatori, forse, gli autori dell’efferato rapimento. Di sicuro due improbabili antieroi che decidono di fare qualcosa al di sopra delle loro possibilità e, soprattutto, delle loro capacità.


bagorda

”La storia di un rapimento che per qualcuno è voglia di vendetta, per qualcun altro voglia di rivoluzione, di cambiamento, di riflessione, o anche solo di ‘ma sì, facciamo qualcosa di diverso,’” spiega Antonella Bagorda, “ è la trama sottile di questo testo ironico e drammatico allo stesso tempo. Quattro attori. Quattro ruoli totalmente diversi tra loro ma che descrivono alla perfezione la nostra società.” Dell’attuale tessuto sociale c’è tutto in questa piece teatrale: la politica fine a sé stessa priva di esiti sociali, i due rapitori, braccio e mente, ovvero la cultura che abbiamo, fatta di reality televisivi, e quella che ormai è solo un sogno, fatta di contenuti . In tutto questo anche l’amore,  vissuto prevalentemente davanti alla tv e simile in tutto alla superficialità che i programmi televisivi esprimono. Il rapporto di coppia tra Paolo, braccio esecutivo delle volontà del ‘capo’, ed Elena, è vittima inconsapevole di un’ inconscia emulazione  degli stessi colpi di scena ai quali si assiste giornalmente, seguendo le puntate di intrattenimento con lo share più alto. Una rivoluzione difficile con tali presupposti. Una rivoluzione che finirà per rivelarsi del tutto impossibile. Ma il tentativo c’è stato. Del resto ‘tutti possono sbagliare’. Ad Antonella Bagorda si affiancano in scena Valerio Cappelli, Stefano Ferrarini e Valentina Tramontana che insieme all’assistente alla regia Caterina Taccone, sono l’emblema di tutti i giovani con una vera voglia di una sana rivoluzione.

 

 

 


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