Roma, Casa Internazionale delle Donne: focus su parità di genere in Italia

By 6 dicembre 2018Diritti umani

Il 1 dicembre l’incontro “La Civiltà è nelle Mani delle Donne”, ha visto i gruppi e le aggregazioni di femministe dibattere sul fallimento della parità di genere nel Paese.

di Vito Nicola Lacerenza


“Le donne hanno ragione a ribellarsi contro le leggi perché noi le abbiamo fatte senza di loro”- ha detto il filosofo francese Michel De Montaigne circa tre secoli fa, quando era ancora inimmaginabile che le donne potessero riunirsi in un movimento e pretendere che il governo concedesse loro maggiori diritti o, addirittura, “la parità di genere”. Oggi, nel 2018, la situazione è ben diversa rispetto al passato, eppure ancora molto deve essere fatto, sopratutto in Italia. Lo hanno sostenuto sabato scorso, 1 dicembre, i maggiori gruppi e aggregazioni di femministe italiane, incontratesi pressola Casa Internazionale delle Donne di Roma, per ricordare come le donne, pur rappresentando oltre metà della popolazione italiana, rivestano, in vari settori, un ruolo di secondo piano in Italia.

Che, già lo scorso anno, è stata nominata “Paese maglia nera per la parità di genere” da Global Gender Gap, l’ente internazionale che analizza il divario di genere nelle differenti nazioni. Nella classifica stilata l’anno scorso da  Global Gender Gap, che prende in considerazione 144 Paesi, l’Italia è stata collocata all’82° posto dopo Grecia, Belize e Madagascar. Il fatto che oltre il 60% delle lavoratrici italiane percepisca salari bassissimi e abbia minori possibilità di fare carriera  rispetto agli uomini penalizza di molto le donne nella sfera sociale. Ma non solo. Anche in ambito politico la rappresentanza femminile, sebbene presente e apprezzata, continua a non essere incisiva nelle dinamiche politiche del Paese e ad essere incapace di opporsi al maschilismo ancora presente nella classe dirigente. Lo ha sostenuto la femminista italiana  Alessandra Bocchetti: «C’è ancora chi vorrebbe convincerci che siamo aggiuntive, non indispensabili.  Siamo stufe di essere trattate da minoranza quando siamo la maggioranza. Abbiamo un’enorme potenza ma non abbiamo governo».

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