“Roma 2015. Visioni. Architetture per il Terzo Millennio”

By 13 ottobre 2015Arte & Cultura

Presentazione al delle opere di Lottici il 16 ottobre ore 18:30


DSCF3746web, 13 ottobre-  Il 16 ottobre alle ore 18:30 presso il MAXXI Base – Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo – in via Guido Reni, 4, verrà presentata la mostra di dal titolo “Roma 2015. Visioni. Architetture per il Terzo Millennio”. Alla presentazione parteciperanno, fra gli altri: , Direttore del Maxxi Architettura; , Curatrice del Progetto; Alessandro Tiradritto Segretario Generale della Fondazione Catel; Maria Valentina Valori; Presidente Associazione Valori e l’Architetto Massimiliano Fuksas. Le opere vogliono essere un omaggio alla Roma del Terzo Millennio e agli architetti che ne sono stati protagonisti. Per ritrarre le opere architettoniche Leandro Lottici utilizza molti dei materiali con cui l’architetto le ha costruite come : catrame, malte cementizie, plastica, smalti industriali, pannelli isolanti e scaffali in metallo. In tutto sono 20 le opere dedicate e ispirate a 8 grandi architetti: Saverio Busiri Vici, Santiago Calatrava, Massimiliano Fuksas, Zaha Hadid, Richard Meier, Renzo Piano, Paolo Portoghesi, Michele Valori.  La Mostra si svolgerà dal 20 ottobre all’8 novembre nel Complesso museale della Ex Cartiera Latina, Parco Regionale dell’Appia Antica, in via Appia Antica 42, con il patrocinio della Regione Lazio e dell’ Ente Parco dell’Appia Antica. L’organizzazione è a cura di Hexagon Art Solutions, Micro Arti Visive e LM Gallery. L’evento è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Franz Ludwig Catel, partner del progetto, e dell’Associazione Michele Valori, in collaborazione con il Micro di Paola Valori, impegnata nella valorizzazione degli artisti meritevoli in memoria di Michele Valori architetto, urbanista e studioso del secondo Novecento.Questo progetto  – afferma Paola Di Giammaria – ci accompagna dentro una Roma poco conosciuta, moderna e contemporanea. Un percorso pittorico, quello di Leandro Lottici, che ci consente di riconoscere una Roma poco in vista. Senza entrare nel dibattito, sempre acceso, e che sembra quasi voler imporre una scelta tra le antiche vestigia e un contemporaneo spesso non compreso e accolto, questa mostra aspira ad accendere un riflettore sull’architettura realizzata a Roma dagli ultimi trent’anni circa del XX secolo fino ai nostri giorni. Palazzi, chiese e monumenti che hanno tenuto con il fiato sospeso, soprattutto i romani, nella salita verso la cima del millennio, invitando tutti a gettarsi a capofitto nel nuovo secolo”.

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