Roberto Rapaccini racconta una Europa tra luci ed ombre, metamorfosi geopolitiche e ideologiche

By 21 Giugno 2019Arte & Cultura, Italia

  All’alba del XXI secolo è necessaria un’approfondita riflessione sull’Europa, sulle prospettive del sogno comunitario, sui rapporti fra terrorismo e società civile, sulla minaccia terroristica di matrice fondamentalista, sulla mappa dell’Islam, sulle relazioni fra Stati islamici e democrazia, sull’islamizzazione dell’Africa, sul conflitto fra Israeliani e Palestinesi

di Romolo Martelloni

”All’alba del XXI secolo è necessaria un’approfondita riflessione sull’Europa, sulle prospettive del sogno comunitario, sui rapporti fra terrorismo e società civile, sulla minaccia terroristica di matrice fondamentalista, sulla mappa dell’Islam, sulle relazioni fra Stati islamici e democrazia, sull’islamizzazione dell’Africa, sul conflitto fra Israeliani e Palestinesi” cosi’ la sinossi de  “L’alba del XXI secolo. Riflessioni all’inizio del Terzo Millennio” di Roberto Rapaccini, (Intermedia Edizioni, Isabella Gambini), è un saggio che offre la possibilità di guardare più a fondo e da una prospettiva particolare i cambiamenti epocali di cui la storia ci vede protagonisti. ”Un’ Europa – spiega l’autore – sospesa tra luci e ombre; uno spettro, quello del terrorismo, che spinge dall’esterno e allo stesso tempo si annida nel cuore della civiltà occidentale stessa; la deriva islamica con le sue metamorfosi geopolitiche e ideologiche. Questa la realtà con cui ci troviamo a fare i conti all’alba di questo XXI secolo. Ma, non tutto ciò che è difficile da comprendere in realtà è inspiegabile. La decodifica della realtà, per quanto criptata, avviene se, e solo se, si trovano le chiavi di lettura e decodifica adeguate”. E il libro di Rapaccini fornisce al lettore spunti e strumenti utili a comprendere l’evoluzione della nostra storia.

Roberto Rapaccini, anche grazie alle sue esperienze professionali, ha avuto modo di vivere e osservare dall’interno le dinamiche che caratterizzano gli assetti mondiali. Nel corso degli anni ha ricoperto infatti ruoli di primo piano a livello nazionale e internazionale. Da funzionario del Ministero dell’Interno si è occupato di sicurezza e di problematiche comunitarie. Ha lavorato a Bruxelles presso la Commissione Europea come esperto nazionale distaccato per gli aspetti della cooperazione di polizia relativi alla lotta al terrorismo, al traffico illecito di armi e per le questioni inerenti la prevenzione e l’ordine pubblico. Ha collaborato quindi in Spagna, negli USA, nel Regno Unito, in Francia e nei Paesi Bassi con le rispettive autorità istituzionali nazionali per la predisposizione di misure di sicurezza per alcuni eventi di particolare rilevanza. E ancora, è stato Capodelegazione Italiano a Strasburgo nel Comitato contro la violenza nello Sport del Consiglio d’Europa. Per finire, ha svolto attività di docenza anche all’estero.

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