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Ritrovato sommergibile argentino scomparso con quarantaquattro militari all’interno

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Si erano perse le tracce l’anno scorso, dopo che l’equipaggio aveva chiesto assistenza per un guasto.

di Vito Nicola Lacerenza

Il sommergibile militare argentino ARA San Juan, scomparso il 15 novembre dell’anno scorso, è stato individuato ieri a 430 km dalla costa argentina, ad 800 metri di profondità. Lo ha reso noto la Marina Argentina che ha diffuso le foto del sottomarino adagiato sul fondo dell’oceano Atlantico. A parte uno schiacciamento della prua, il relitto è praticamente intatto. Al suo interno si trovano i 44 corpi dei membri dell’equipaggio che, esattamente un anno e un giorno prima del ritrovamento, avevano comunicato al quartier generale un sopraggiunto guasto elettrico provocato da infiltrazioni d’acqua, dovute, a loro volta, al malfunzionamento di una presa d’aria. L’acqua marina è entrata in contatto con le batterie dell’impianto elettrico generando un corto circuito, a cui poi è seguito un incendio. L’incidente si è rivelato fatale per i marinai. Che, in quel momento, erano in missione presso la località di Ushaia, località situata all’estremo sud dell’America Latina. Il tragico ritrovamento ha acceso nei genitori dei defunti la speranza di poter seppellire i loro cari, ma recuperare corpi non è affatto semplice. Il governo argentino sta valutando la fattibilità dell’operazione insieme alla Ocean Infinity, compagnia americana che si occupa di analisi idrologiche e geofisiche, dotata di apparecchiature sofisticate. L’azienda americana è stata incaricata dalle autorità argentine di effettuare le ricerche del San Juan, ma non è detto che decida di affidarle anche il compito di recuperare il relitto.

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