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Resoconto Convegno CRISI DEL LATTE NUOVI STRUMENTI A SOSTEGNO DELLE IMPRESE AGRICOLE E AGROMECCANICHE LE SOLUZIONI NEL RISPETTO DELLA LEGALITA’

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Il Convegno si è svolto il 16 Dicembre 2015 a Parma presso l’HOTEL PARMA & CONGRESSI

Convegno Parma049WEBParma, 21 dicembre – “CRISI DEL LATTE – NUOVI STRUMENTI A SOSTEGNO DELLE IMPRESE  AGRICOLE E AGROMECCANICHE – LE SOLUZIONI NEL RISPETTO DELLA LEGALITA’” è il titolo del convegno svoltosi lo scorso 16 dicembre a Parma, presso l’Hotel “Parma & Congressi”. La tavola rotonda, seguita da una platea interessata, costituita, per la maggior parte, da addetti ai lavori e da produttori in campo agricolo, caseario e del latte, è stata promossa in primis da AGRIBUSINESS Parma Srl e dall’ Associazione ASSISI PAX International. Il meeting ha affrontato il tema, attualissimo in questo momento, della crisi della produzione del latte in Italia poiché si sta producendo, da oltre tre anni, sottocosto creando grandi problemi socio-economici  a tutte le aziende agricole ed agromeccaniche italiane. Il convegno ha visto, tra i protagonisti, i vertici nazionali in rappresentanza della COPAGRI (Confederazione Produttori Agricoli) e della CONFAI (Confederazione Agromeccanici) che si sono confrontati sui nuovi strumenti a tutela della sopravvivenza delle piccole e medie imprese del territorio italiano. L’intervento di apertura è stato reso da Enrica Pezzoni-Referente Agribusiness Parma srl e Sub Commissario COPAGRI Parma) che ha evidenziato la profonda crisi di produzione del latte in tutta la regione Emilia Romagna ed in tutta Italia affermando che il prodotto latte, come i suoi derivati, sono fondamenti economici per le aziende agricole ed i produttori che stanno lottando per continuare a produrre e vendere sottocosto sottolineando che mancano loro gli strumenti finanziari ed operativi per uscire dalla crisi economica necessitando di aiuti di esperti in vari campi che possono giungere loro rivolgendosi agli uffici territoriali di COPAGRI e CONFAI che stanno cercando di indirizzare i produttori agricoli, soprattutto, a creare reti d’imprese solide per favorire l’internazionalizzazione del loro prodotto. Claudio Coruzzi-Presidente CONFAI Parma e Claudio Moretti-Referente Agricoltura Provincia di Parma sono intervenuti in apertura della tavola rotonda per avvalorare le motivazioni esposte dalla Pezzoni: attualmente le aziende agricole non hanno più reddito e le imprese agromeccaniche non hanno più la forza di sostituirsi alle banche nei propri rapporti con gli agricoltori quindi gli strumenti individuati per far fronte a queste problematiche possono essere applicati mediante la struttura operativa AGRIBUSINESS Parma Srl, che si avvale di esperti del settore, al fine di risollevare la situazione economica delle imprese locali. In tal senso Paola Contini-Presidente di AGRIBUSINESS Parma sr, ha presentato al pubblico il primo corso operativo cui si possono iscrivere tutti i produttori italiani;  il corso si pone l’obiettivo di fornire i mezzi e gli strumenti per sensibilizzare, soprattutto l’imprenditore agricolo, ad un’analisi critica della situazione aziendale per individuare le procedure di allerta e di prevenzione della crisi d’impresa, ponendo al centro del processo il valore aziendale, sia attuale che prospettico. L’intervento illuminante del fondatore diASSISI PAX International, Padre Gian Maria Polidoro, ha messo in luce i valori della legalità e della legittimità di chi lavora onestamente e seriamente, anche in campo agricolo, focalizzando l’attenzione sul fatto che ogni uomo è portatore di un progetto di Dio per attuare dignità e bellezza contro cui la crisi economica non si deve abbattere. Enrica Pezzoni ha portato i saluti di Gerardo Navazio-Presidente di ASSISI PAX International. Il convegno ha dato voce ad alcuni esimi esperti in vari campi che hanno esposto le possibili soluzioni alla crisi socio-economica che le piccole e medie imprese italiane stanno vivendo. Salvatore Taverna-Dottore commercialista specializzato nella composizione della crisi d’impresa ha posto l’accento sull’esigenza di fare conoscere agli attori del mondo agricolo come il legislatore ha cercato di porre rimedio ad una grossa lacuna, dando anche agli imprenditori agricoli, soggetti non fallibili, la possibilità di risolvere la situazione d’insolvenza della propria impresa attraverso la “composizione delle crisi”, così come introdotto dallelegge 3/2012 del 27 gennaio 2012 dal titolo “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione della crisi da sovraindebitamento”. Taverna ha evidenziato come il legislatore ha inteso intervenire in tutte quelle fattispecie di criticità e patologia gestionale dell’impresa,  legate alla sua impossibilità di adempiere con regolarità alle esigenze dell’attività operativa, meglio individuate nella “crisi d’impresa”. La norma in esame, pressoché sconosciuta agli addetti  ai lavori,  necessita comunque di revisioni e di adeguamenti, in modo da essere realmente applicabile (così come era ed è nell’intento del legislatore) quale strumento di soluzione della crisi economico-finanziaria nel settore dell’agricoltura. La crisi d’impresa  intesa, così come definita  in senso lato,  è più precisamente analizzata  nelle sue caratteristiche principali legate alla problematica finanziaria, che da difficoltà temporanea passa alla impossibilità irreversibile di fare fronte alle esigenze gestionali. Questa condizione, meglio conosciuta come  “stato d’insolvenza”, rappresenta l’ultimo stadio della crisi d’impresa. Pertanto l’ assenza di mezzi idonei ad individuare  e studiare una  situazione “ d’allerta”,  volti, per conseguenza,  a tutelare e garantire una “trasformazione in continuità” delle attività cadute in “disgrazia”, rende estremamente  difficile  la possibilità  di ripresa del settore. Orlando Formica-Garante del contribuente della Valle d’Aosta e  componente del Direttivo Nazionale dell’Associazione Magistrati Tributari e del Direttivo Centrale dell’Associazione Garanti del contribuente, ha presentato le problematiche connesse al territorio della Valle d’Aosta, regione che fa dell’agricoltura una bandiera da sempre e che fonda la ripartenza dell’economia locale proprio nel settore agro-alimentare e turistico. Il prof. Formica ha creato in Valle d’Aosta il “Tavolo Tributario Permanente” dando una svolta innovativa al fisco, non più calcolato nell’alveo della riscossione delle imposte ma nell’analisi degli effetti che le imposte determinano sull’economia reale, ovverosia per chi produce, lavora, investe, consuma. L’originalità del “Tavolo”, progetto unico in Europa, consiste nell’audizione delle categorie economiche e sociali del territorio e nel collegamento di queste con l’amministrazione  finanziaria, i professionisti e le istituzioni. Orlando ha evidenziato, in modo particolare, come necessita un dialogo tra addetti ai lavori nel territorio e le istituzioni al fine di trovare una soluzione programmatica idonea (nel rispetto delle diverse caratteristiche del  territorio) a portare un contributo positivo alla volontà degli imprenditori agricoli di continuare nella gestione delle  proprie attività tradizionali, in difesa anche  del patrimonio del territorio nel rispetto delle caratteristiche dello stesso e delle sue radici. Italo Santarelli-Presidente nazionale dell’Associazione AIRP-Associazione Italiana Riabilitazione Protestati, prevenzione usura protesti e fallimenti” e  promotore del regolamento delle legge 7 marzo 1996 n. 108 “Disposizioni in materia di usura”,  ha esposto come le problematiche connesse alle situazioni di crisi influenzano il territorio, la società civile e portano all’annientamento della dignità della persona, con conseguenze anche disastrose, sia a livello personale che imprenditoriale, alimentando la possibilità del ricorso a situazioni di “attenzione” quali l’usura ed il suicidio. Queste circostanze  incidono in modo sostanziale sull’equilibrio delle persone, della famiglia e dell’economia locale  favorendo, a volte, la crescita di infiltrazioni di attività contro legge (attività criminose). Da anni Italo Santarelli, con la sua organizzazione, si batte per la modifica del sistema creditizio,  perché in realtà la difficoltà di accesso al credito legale, porta gli interessati al ricorso al credito illegale (soluzione spesso intravista come unica via di uscita in mancanza di mezzi di sostegno adeguato )  ed anche il settore dell’agricoltura  è  colpito in modo  pesante  da situazioni di mancanza di liquidità che sono in costante crescita. A chiudere i lavori sono stati: Alessandro Ranaldi-Vicepresidente COPAGRI e Leonardo Bolis-Presidente Nazionale CONFAI che hanno evidenziato come i sindacati devono farsi sempre più portavoce concreti delle problematiche degli imprenditori agricoli italiani ai tavoli istituzionali di governo, anche comunitario, soprattutto adesso che i cinesi hanno inventato una nuova ricetta del parmigiano reggiano che sta già invadendo il mercato mondiale perché vende a un prezzo decisamente inferiore rispetto al vero parmigiano “Made in Italy”. L’incontro è stato moderato dalla giornalista ed autrice televisiva Mariangela Petruzzelli- Presidente del premio internazionale Miss Chef.

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