Presenza e Consapevolezza nel Corpo, Energia e Mente


“Nascere, vivere e morire” di Chögyal Namkhai Norbu. 11 – 15 Agosto 2019, Loc. Merigar – 58031 – Arcidosso (GR). Ritiro di spiegazione e pratica basato sul testo Nascere, vivere e morire di Chögyal Namkhai Norbu, guidato da istruttori della Comunità Dzogchen.

Nascere, vivere e morire sono tre parole che sintetizzano il percorso dell’esistenza umana. Ogni cultura si è posta interrogativi di fronte a quello che ancora oggi possiamo chiamare il mistero della vita e della morte, tentando di dare delle risposte. Ogni cultura, nella propria visione del senso della vita e della morte, ha sviluppato di conseguenza una sua medicina per le esigenze del corpo e dell’anima.

Durante il prossimo ritiro a Merigar questi tre aspetti saranno illustrati attraverso una lettura ispirata alla filosofia Buddhista. Punto di riferimento è un intenso e significativo libro di Chögyal Namkhai Norbu, scritto nel 1983, poi aggiornato e ampliato nel 2006: Nascere, Vivere e Morire.

È un testo prezioso che viene incontro a due esigenze spesso considerate separate: da una parte la naturale tendenza dell’essere umano a ricercare la salute e il benessere nella vita di tutti i giorni, dall’altra la necessità di una conoscenza spirituale autentica e libera da condizionamenti.


Queste giornate a Merigar, circondati da tesori naturali con la loro atmosfera spirituale e mistica che sprigiona una forte energia, saranno guidate da istruttori formati e autorizzati dal Maestro Namkhai Norbu e sono pensate per consentire l’approfondimento e l’esperienza dei principi della presenza e della consapevolezza applicati al corpo, all’energia e alla mente, ossia i tramiti con cui, secondo la tradizione buddhista, prendiamo parte al mondo.

Come si legge in Nascere, Vivere e Morire: “La presenza, nel suo vero significato, non è solo il ricordo di una questione importante in quanto oggetto della mente, è piuttosto una viva presenza mentale che non ci fa dimenticare certe cose fondamentali in nessuna circostanza. Ad esempio, avere presente in maniera viva e costante che si vive nel tempo, senza scordarselo mai, può portare molti benefici, come la facilità di adattarsi ai cambiamenti. [….] Analogamente, la vera consapevolezza non si esaurisce nel tenere a mente qualche cosa di importante, è piuttosto la consapevolezza che conosce in modo preciso ciò che è positivo e ciò che è negativo ed è sempre viva e chiara nella mente, a prescindere dai fattori mutevoli e da qualsiasi giudizio mentale. […] La presenza e la consapevolezza autentiche sono requisiti assai importanti per la vita di qualsiasi essere umano […]. Infatti, oltre a sperimentare le sofferenze della nascita, della vecchiaia, della malattia e della morte, – che sono aspetti naturali della nostra vita, – noi voltiamo continuamente le spalle alla consapevolezza e, spinti dalle cause primarie dell’attaccamento, dell’ira e dell’ignoranza, ci impegniamo solo in attività egoistiche; così, a seguito di varie cause secondarie temporanee, si  verifica la miserabile situazione in cui rendiamo infelici noi stessi e gli altri e siamo costretti a subire la sofferenza senza poter fare più nulla”.

Dopo una prima sessione introduttiva, verranno esposti i principi fondamentali della medicina tradizionale tibetana e i presupposti fisici dello stare bene. Gli istruttori guideranno diverse sessioni di spiegazioni e pratica per entrare nel senso profondo di queste pagine, alla ricerca di un’esperienza concreta di consapevolezza del corpo, dell’energia e della mente, base di un’evoluzione interiore e di crescita per il benessere individuale e sociale dell’essere umano.

Si terranno inoltre sessioni sulle principali attività del centro di Merigar, sia per esperti che per principianti. Si potrà sperimentare lo Yantra Yoga, un metodo antichissimo originario del Tibet, che lavorando sul coordinamento tra respirazione, movimento e presenza mentale, mira a equilibrare i tre aspetti costitutivi dell’essere umano: corpo, energia e mente. Si terranno anche sessioni di una particolare forma di meditazione in movimento, unica e assolutamente originale, che integra movimento, musica, relazione con gli altri e con il mondo: la Danza del Vajra, il cui scopo è armonizzare l’energia dell’individuo con movimenti semplici e armoniosi per sciogliere il corpo, rasserenare la mente e rilassare dalle tensioni della vita quotidiana. Le Danze Gioiose Khaita sono divertenti e semplici coreografie basate sull’interazione e sul riconoscimento dello spazio proprio e altrui, con l’accompagnamento di brani di giovani artisti tibetani.

Per chi non avesse conosciuto personalmente Namkhai Norbu sono giornate che rappresentano un’esperienza concreta dei suoi insegnamenti, mentre per chi già ha frequentato ritiri, possono essere un modo per ritornare ai concetti fondamentali con occhi sempre più acuti.

Nascere Vivere e Morire

Il professore e Maestro Namkhai Norbu dedica la prima parte di questo testo ai principi fondamentali della medicina tibetana. Prosegue poi con la parte sulla Nascere, toccando numerosi argomenti, dalle cause della concezione al comportamento della gestante. Nella sezione Vivere l’autore descrive i tre aspetti fondamentali dell’individuo: corpo, energia e mente, spiegando come mantenersi in buona salute e l’importanza di mantenere un flusso costante di presenza e consapevolezza durante ogni momento della vita. Il ritiro verterà in particolare su questo ultimo aspetto. Infine nella sezione Morire affronta la natura della morte e il nostro atteggiamento verso di essa.

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