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Italia

Piccole denominazioni del Monferrato crescono

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Gli esperti concordano sul valore delle Denominazioni tutelate dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, ormai pronte ad affermarsi sui mercati.

 

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È in occasione del convegno “Il Monferrato ed i suoi vini: le prospettive di Ruché, Freisa, Malvasia e Grignolino” che Ian D’Agata e il suo pool di esperti hanno certificato il potenziale enologico e commerciale dei vini tutelati dal Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato. Un momento in cui D’Agata, oggi nelle vesti di paladino delle piccole Denominazioni, ha espresso il suo apprezzamento per questo patrimonio, che oggi è possibile valorizzare grazie alla crescente apertura mostrata dai mercati internazionali.  A conferma di ciò le analisi di Michaela Morris e Lingzi He, che hanno spronato le aziende verso una più convinta azione di marketing, presupposto per l’effettiva penetrazione di quelle che a loro avviso sono produzioni di alta qualità. Ospite dell’iniziativa il Consorzio Barbera d’Asti, che tramite il suo Presidente Filippo Mobrici esprime così la sua soddisfazione per l’evento: “La giornata di oggi ha ribadito una volta ancora l’enorme valore che esiste nel Monferrato, lasciando alla filiera il compito di tradurlo in pratica. Ciò di cui abbiamo bisogno è un sistema che partendo dalle istituzioni pubbliche, che ringrazio per la loro odierna presenza, coinvolga le singole aziende. Dal canto nostro sosterremo appieno chiunque ponga lo sviluppo del Monferrato e di Asti al centro della propria attività”.

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