Pechino: uccide il marito, lo fa a pezzi e lo cuoce in pentola

By 3 Settembre 2013Mondo, Primo piano

pentolaDonna in Cina vittima  di abusi del consorte diventa carnefice. Prima di ucciderlo l’uomo è stato sottoposto a tre giorni di torture e privato di acqua e cibo.
di Clara Ballari
Roma , 3 settembre – Satura delle continue violenze da parte del coniuge, una donna in Cina ha ucciso il marito, lo ha fatto a pezzi e li ha messi a bollire in pentola. La donna insieme alla figlia, anche lei vittima dei maltrattamenti ad opera del padre, hanno deciso di vendicarsi dopo mesi e mesi di quotidiane violenze.
Secondo l’Huffington Post l’uomo è stato prima torturato per tre giorni e poi ucciso. Madre e figlia hanno poi provato ad eliminare ogni traccia facendo bollire le parti del corpo, ma il rimorso ed il senso di colpa hanno prevalso e la donna si è consegnata spontaneamente alle Autorità giudiziarie confessando il crimine.
La donna ha raccontato che a causa dello stress e del pentimento per aver commesso l’omicidio ha perso sei chili.
Per ora non ci sono prove dell’accaduto e la polizia cinese sta portando avanti le indagini.

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