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Diritti umani

Pasqua e Pasquetta: il tradizionale pranzo solidale organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio

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La Comunità di Sant’Egidio ha organizzato nei giorni di Pasqua e Pasquetta i tradizionali pranzi solidali a favore di poveri, rifugiati, senza-tetto e persone sole dopo due anni di assenza dovuti alla pandemia.

di Giordana Fauci

La Comunità di Sant’Egidio ha organizzato nei giorni di Pasqua e Pasquetta i tradizionali pranzi solidali, così dando la possibilità a poveri, rifugiati, senza-tetto e persone sole di mangiare tutte assieme, dopo due anni di assenza dovuti alla pandemia che non ha reso possibile occasioni di convivialità.

Sant’Egidio, a dire il vero, si adopera da anni per sfamare ogni giorno chiunque ne abbia necessità.

E ciò avviene in svariate mense presenti in ogni città d’Italia, al di là delle difficoltà che sta vivendo il nostro Paese e, invero, il mondo intero, non solo a causa della pandemia – che non si è ancora conclusa – ma finanche a causa della guerra che ha colpito da ormai oltre un mese l’Ucraina.

E se negli ultimi due anni i  pranzi di Pasqua e Pasquetta si sono ridotti alla sola consegna di pacchi per evitare occasioni di contagio, quest’anno la tradizione di ritrovarsi, seppur con le dovete cautele, è stata occasione di gioia che non avrebbe, perciò, non potuto ottenere successo.

Si è festeggiata una Pasqua di solidarietà e di accoglienza ma, prima ancora, di speranza per il futuro… Una Festa che non ha voluto lasciare indietro nessuno, soprattutto i fragili e i profughi ucraini, giunti numerosi nel nostro Paese, soprattutto in queste ultime settimane ma, al contempo, non dimenticando nessuno… Dunque neppure molti nostri connazionali, che sono in difficoltà per aver perso il lavoro a causa della pandemia…”: queste le parole del Presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo

Perché Sant’Egidio non intende lasciare solo nessuno, in particolare le persone più vulnerabili e, dunque, le tante donne e i bambini ucraini.

Senza dimenticare di continuare a sostenere con forza l’appello di Papa Francesco: giungere ad una tregua pasquale che porti al più presto ad un cessate il fuoco definitivo.

A Roma l’appuntamento per il giorno di Pasqua si è tenuto domenica 17 aprile, dalle ore 12:00 in poi nella mensa di Via Dandolo 10, oltre che in altre sale allestite a Trastevere, con un menù a base dei tradizionali cibi pasquali; mentre, oggi, Lunedì dell’Angelo, il pranzo si è svolto presso la mensa della Stazione Termini.

Oltre 600 gli ospiti della giornata di ieri; altrettanti quelli di oggi.

Numerosi anche i volontari, che, grazie al loro operato, hanno concesso ad ognuno dei presenti di poter festeggiare serenamente questa Festa.

E, ad onore del vero, altrettanti i volontari che ogni giorno continuano ad adoperarsi per sfamare chi ne ha bisogno ma, soprattutto, per donare un sorriso a chi necessita di semplici manifestazioni di affetto prima ancora che di cibo.

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