Parma, in esclusiva per “Nel segno del Giglio”

By 14 febbraio 2015Arte & Cultura

Anteprima del di nella sua tenuta di Fontanellato, a pochi chilometri dalla Reggia di .


colorno15, 14 febbraio – Se ne parla da anni ma, sino a questa occasione, solo pochi fortunati hanno avuto l’onore di entrare nel più grande labirinto del mondo, quello creato da Franco Maria Ricci nella sua tenuta di Fontanellato, a pochi chilometri dalla Reggia di Colorno.
E’ quindi davvero “da non perdere” l’opportunità che verrà offerta ai visitatori de Nel Segno del Giglio (Parco della Reggia di Colorno, dal 24 al 26 aprile) di visitare, in anteprima, la nuova meraviglia verde nata dal genio e dalla fantasia del raffinato editore parmense.
L’opportunità, assolutamente straordinaria, è frutto della consuetudine che Franco Maria Ricci e sua moglie hanno per Nel segno del Giglio, manifestazione cui entrambi partecipano regolarmente e con grande passione e competenza. Parte di quello stuolo di intellettuali, personalità della cultura e dell’imprenditoria che hanno finito con il dar vita ad un vero e proprio Club di appassionati pollici verdi, che ama darsi appuntamento alla manifestazione parmense.
Questo raffinato Club, e con i suoi componenti, tutti i visitatori di Colorno, avrà quest’anno un motivo in più per non mancare l’appuntamento con Nel segno del Giglio: l’anteprima del Labirinto di Masone, il sogno realizzato da Franco Maria Ricci.
Il Labirinto è un complesso di edifici e di spazi racchiusi da un dedalo di siepi di bambù. “E’ una creazione che avevo promesso e che voglio dedicare a Jorge Luis Borges – ha raccontato Ricci – anche se lui mi rispose che il labirinto più grande del mondo esisteva già: il deserto”.
Il dedalo che i visitatori de Nel segno del Giglio percorreranno in anteprima, ha una pianta a stella con otto punte che ricopre una distesa di 7 ettari. E’ un enorme parco realizzato interamente con sessantamila piante di bambù di specie diverse. Al suo interno, spazi culturali per più di 5000 metri quadrati, dove trova posto l’immensa collezione d’arte di Franco Maria Ricci: circa 500 opere tra cui sculture di Gian Lorenzo Bernini, Antonio Canova, Adolfo Wildt, dipinti di Francesco Hayez, Antonio Ligabue, Ludovico Carracci. E la biblioteca con le edizioni che hanno conquistato i bibliofili di tutto il mondo con il marchio FMR e le edizioni di Bodoni collezionate dall’editore.
Da questo cuore culturale ci si avventurerà lungo infiniti sentieri che, se la fortuna assisterà il viaggiatore, lo condurrà alla Cappella, a simboleggiare un viaggio che è anche e soprattutto interiore.
Nel segno del Giglio è organizzata e curata da ARTOUR s.c., in collaborazione con la Provincia di Parma e con il patrocinio del Comune di Colorno.

Lascia un commento