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Occhio alle Truffe! CONSOB porta in scena lo “schema Ponzi”

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Appuntamento sul web martedì 3 novembre alle 14:30: in streaming lo spettacolo sulla “madre di tutte le frodi”. In collaborazione con Museo del Risparmio e FEduF (ABI). L’iniziativa si svolge nell’ambito della World Investor Week 2020 e di #OttobreEdufin2020, Il Mese dell’educazione finanziaria ed è dedicata agli studenti delle Università marchigiane

Lo schema Ponzi – il più diffuso modello di truffa finanziaria, ideato un secolo fa da Charles Ponzi, l’avventuriero italiano emigrato negli Stati Uniti – va in scena online martedì 3 novembre.

L’appuntamento con Occhio alle Truffe! portato in scena da CONSOB con Museo del Risparmio e FEduF (ABI), è a partire dalle ore 14,30 su pc, smartphone, tablet e lavagne LIM rigorosamente in streaming, per oltre 430 studenti delle Università marchigiane.

Dall’autobiografia scritta in carcere da Ponzi è nato lo spettacolo teatrale “Occhio alle Truffe!”, evento di “edutainment”, cioè formazione e intrattenimento a beneficio di un pubblico di tutte le età. Attraverso il monologo teatrale – ideato da Nadia Linciano, capo dell’Ufficio Studi Economici della Consob e dall’attore Massimo Giordano – gli studenti avranno l’opportunità di fare la conoscenza di Ponzi, il cui nome è indissolubilmente associato alla “madre di tutte le frodi finanziarie”. All’inizio del Novecento caddero nella sua rete circa 40.000 risparmiatori di Boston, attratti dalla prospettiva di rendimenti altissimi, ma del tutto irrealistici. Dopo un breve momento di gloria e di ricchezza effimera Ponzi cadde sotto le macerie del suo stesso castello di carte, quando non fu più in grado di mantenere le promesse di rendimento costruite sull’inganno. Per lui si aprirono le porte della prigione.

A distanza di un secolo lo schema Ponzi è ancora oggi di grande attualità. La maggior parte delle truffe finanziarie, via web o via telefono, si basa, infatti, su quello stesso modello. Le cronache di questi giorni ripropongono ancora una volta truffe analoghe che corrono in rete, facendo leva sull’ansia da coronavirus, prospettando mirabolanti opportunità di investimento che altro non sono se non una riedizione dello schema Ponzi.

La pièce teatrale è preceduta dai saluti dei Rettori delle Università di Camerino, Macerata, Urbino, Politecnica delle Marche e di Giovanna Paladino (Direttore e curatore del Museo del Risparmio) ed è accompagnata dagli interventi di Nadia Linciano e Paola Soccorso (CONSOB) e dai dialoghi di Riccardo Carnevale e Marco Scioli di Starting Finance, tesi a illustrare le caratteristiche principali delle truffe finanziarie, i meccanismi psicologici su cui il truffatore fa leva e le precauzioni da prendere per evitare di rimanere vittime di una truffa.

La Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF) è nata su iniziativa dell’Associazione Bancaria Italiana per diffondere l’educazione finanziaria in un’ottica di cittadinanza consapevole e di legalità economica. Obiettivo della Fondazione è il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a promuovere una nuova cultura di cittadinanza economica, valorizzando le diverse iniziative, superando gli individualismi e mettendo a fattor comune le esperienze maturate in nome dell’interesse della comunità. Opera in stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e gli Uffici Scolastici sul territorio e diffonde, nelle scuole di ogni ordine e grado, programmi didattici innovativi nella forma e nei contenuti, anche attraverso l’organizzazione di eventi per gli studenti, gli insegnanti e i genitori. La Fondazione lavora sulla mediazione culturale tra contenuti complessi e strumenti divulgativi semplici ed efficaci. Le sue iniziative si rivolgono anche agli adulti, in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori.

Il Museo del Risparmio è l’iniziativa di educazione finanziaria di Intesa Sanpaolo. È aperto dal 2012 ed è membro fondatore dell’International Federation of Finance Museums (IFFM), una rete internazionale di musei, privati e pubblici, dedicati al tema della finanza e con interesse all’educazione finanziaria.

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