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Arte & Cultura

“Occhi Mediterranei” e l’Italianità Adriatica

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Tempo di lettura: 3 minuti

Riflessioni e nuovi sguardi sul confine orientale attraverso la scrittura di Rosanna Turcinovich  Giuricin  e l’impegno di Donatella Schurzel, vicepresidente dell’ Associazione ANVGD.

L’Associazione ANVGD, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ha organizzato due eventi significativi per conoscere molte verità ancora intrecciate e nascoste del confine orientale italiano e lo fa grazie all’ impegno della sua vicepresidente nazionale, la professoressa Donatella Schurzel , che li ha fortemente voluti.

Si tratta della presentazione del volume Occhi Mediterranei, che reca la firma di tre scrittori che portano in sé i profili dell’italianità adriatica, la scrittrice e giornalista nata e cresciuta a Rovigno, Rosanna Turcinovich Giuricin, (Maddalena ha gli occhi viola, ed. Comunicarte) che rappresenta la comunità autoctona ancora presente in Istria, Dario Fertilio, giornalista e autore di origine dalmata, che ha vissuto l’esodo e Christophe Palomer, scrittore nato in Alsazia Lorena, anche essa terra di confine e di contrasti, tre voci diverse per raccontare una terra sulle cui salde e antiche radici si è fondata anche la nostra Europa. 

I tre autori si cimentano ognuno in una narrazione capace di raccontare l’essenza della propria origine. Le scritture sono legate insieme dal mare, l’avvolgente e mitico Mediterraneo.  La presentazione del volume e l’incontro con gli autori si è svolta nella prestigiosa sede di Palazzo Ferraioli a Roma, l’evento è stato introdotto e moderato da Francesco Salimbeni, responsabile comunicazione ANVGD e sono intervenuti, oltre a Donatella Schurzel, vicepresidente nazionale ANVGD, naturalmente gli autori e il coordinatore della rete Università per l’Europa, Francesco Gui. Occhi mediterranei è edito da Edizioni Pendagron e fa parte della Collana Linferno 377.

L’ approfondimento sul confine orientale si è arricchito ulteriormente con un altro incontro, sostenutosi presso La Casa del Ricordo a Roma, si tratta della presentazione del volume Tutto ciò che vidi, ancora di Rosanna Turcinovic  Giuricin, con  la giornalista Rosanna Poletti. Tutto ciò che vidi è un libro di grande importanza, racchiude testimonianze, memorie anche inedite di Maria Pasquinelli la donna che nel 1947, a Pola sparò al brigadiere Robert W. De Winton. Il libro che, tra l’altro stila anche un elenco delle vittime italiane trucidate dopo il ‘43, è una lettura interessante e illuminante, anche per rivelazioni che potrebbero dipanare gli intrecci di fatti, rapporti e verità che anticiparono la guerra fredda. 

A Pola, Maria Paquinelli, il 10 febbraio del 1947, lo stesso giorno in cui a Parigi si firmava il trattato di pace, ha assassinato R. W. De Winton, un uomo innocente, che non conosceva, ma ai suoi occhi rappresentava i quattro grandi che avevano deciso il destino di un’intera comunità, cambiando definitivamente i termini e la vita del confine orientale italiano. “La condanna della Pasquinelli  fu commutata in condanna all’ergastolo, il dramma  che in lei sempre si dibattè  fra l’aver voluto uccidere e l‘aver ucciso, sarà espiato nel corso di una vita  nella cella del penitenziario, ma soprattutto  nell’inestinguibile  tragedia  di una coscienza fervidamente religiosa e morale  che, più della sua anima ha amato la Patria e le terre d’Istria, Carnaro e Trieste….” questo  un passo tratto da “La giustizia secondo Maria” altro volume che ha affrontato la verità del personaggio Pasquinelli, sempre di Rosanna Turcinovich,  edito da  Del Bianco Editore.    

Tutto ciò che vidi è pubblicato da Oltre Edizione, nella collana Letture del Mondo.

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