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Ambiente & Turismo

O.I.P.A. all’attacco contro l’incivile usanza dei “botti di Capodanno”  

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Decalogo dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali per far star meglio i nostri familiari con la coda in occasione dell’incivile usanza dei “botti di Capodanno”  

di Damiana Cicconetti  

Quest’anno l’O.I.P.A., Organizzazione Internazionale Protezione Animali, ha realizzato un decalogo per evitare lesioni o, peggio ancora, decessi ai nostri amati quattro-zampe, che, come sempre, non potranno che restare terrorizzati a seguito dell’esplosione dei botti e petardi di Capodanno.

É capitato a chiunque, facendo ritorno a casa dopo i festeggiamenti per il veglione di Capodanno, di vedere quanti animali esanimi o ancora agonizzanti giacciono riversi in terra, investiti da auto in corsa che non hanno potuto evitarli, perché se li sono trovati davanti inaspettatamente, mentre, atterriti per i violenti botti uditi, tentavano di fuggire, del tutto privi di controllo e disorientati.

…Cani, gatti, volpi, lepri, uccelli che, terrorizzati dal frastuono improvviso e dalle luci accecanti, si sono finanche schiantati contro alberi, muri, cavi elettrici e vetrate.

Da non dimenticare la strage degli storni avvenuta lo scorso 1° gennaio a Roma, la prima notizia dell’anno per i cittadini della capitale: migliaia di uccelli morti di infarto per lo spavento causato dalla violenza dei botti.

E, ancora, tutti gli animali da allevamento quali mucche, conigli e cavalle che, gravidi, subiscono aborti per trauma da spavento.

Notizie pessime per iniziare il nuovo anno e che, però, continuano ogni anno a ripetersi, perché sono ancora troppi gli individui insensibili, incapaci di rinunciare ad una barbara tradizione, tanto anacronistica quanto insulsa e che prevede il festeggiamento del Capodanno con assordanti esplosioni causate da petardi e fuochi d’artificio.

Ancor più incomprensibile, poi, la mancanza di misure atte a vietare simili usanze o, in ogni caso, adottate senza effettivi controlli né conseguenze per chi non le rispetta.

Di certo, le ordinanze dell’ultima ora emesse nelle varie città d’Italia non mancheranno ma, come sempre, vi sarà chi se ne infischia, così mettendo in pericolo la vita dei nostri familiari con la coda, come pure di molte specie selvatiche.

Ci si augura che almeno quest’anno le Forze dell’Ordine considerino una priorità i controlli finalizzati al rispetto di tali ordinanze, non minimizzando le conseguenze dirette e indirette di condotte tanto irresponsabili quanto gravi da parte di chi maneggia pericolosi petardi e botti, rischiando oltretutto di cagionare danni anche a cose e persone.  

Perché bisogna evitare che l’ultimo giorno dell’anno si trasformi in dramma o tragedia e sia una gioia per tutti, non motivo di terrore o angoscia. Anche per i nostri familiari a quattro zampe…”: questo ha dichiarato il Presidente dell’O.I.P.A. Massimo Comparotto, che ha, perciò, stilato il seguente decalogo delle regole da seguire:

  • Gli animali devono essere tenuti il più lontano possibile dai festeggiamenti e dai luoghi in cui i petardi vengono esplosi;
  • Non devono essere lasciati soli, perché potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi. Stiamogli vicini, mostrandoci tranquilli e cercando di distrarli;
  • Non lasciamoli in giardini, terrazzi e balconi per scongiurare il pericolo dii fuga. Teniamoli in casa o in luoghi protetti in cui abitualmente vivono;
  • Teniamo alto il volume di radio o TV, chiudendo sempre finestre e persiane;
  • Lasciamo che si rifugino dove preferiscono, anche se si tratta di luoghi che, normalmente, gli sono vietati;
  • Durante le passeggiate teniamoli al guinzaglio, evitando di liberarli nelle aree per animali, per evitare inaspettate fughe dettate dalla paura;
  • Facciamo visitare l’animale da un veterinario del comportamento, affinché valuti la possibilità di una terapia di supporto;
  • Evitiamo “soluzioni fai da te”, somministrando tranquillanti, perché alcuni sono controindicati e fanno addirittura aumentare lo stato fobico;
  • Se possibile, organizziamo una “gita fuori porta” per trascorrere il Capodanno in luoghi lontani dai centri urbani e dai rumori forti ed improvvisi;
  • Chiediamo al nostro Comune un’ordinanza contro i botti e sensibilizziamo il più possibile l’opinione pubblica su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi sia per gli animali domestici che selvatici.    

Non a caso, il Dottor Rocco Ferraro, della Clinica Veterinaria Penelope in Roma, sottolinea quanti e quali problemi producano lo stress e la paura nell’animale, di qualsiasi razza e specie: “respiro accelerato, tremori, salivazione eccessiva, tachicardia, pianto disperato, abbai frenetici e, persino, atti di auto-mutilazione e fenomeni di improvvisa ed incontrollata aggressività…”.     

I numeri dei loro decessi sono utili ancor più di ogni altra parola e considerazione per evidenziare la gravità della situazione: circa 5.000 animali nel mondo intero trovano la morte ogni anno in occasione dei festeggiamenti della notte di S. Silvestro e, di questi, l’80% sono animali selvatici.

In Italia, i soli cani e gatti domestici deceduti risultano essere stati oltre 500 lo scorso anno.

Ecco perché non è più possibile tollerare l’insensibilità di chi continua ad infischiarsene di creare danni sì gravi ai nostri pelosi ma, invero, ai suoi simili, visti i numeri di persone che ogni anno – soprattutto nelle città del sud Italia – rimangono eternamente mutilate o perdono persino la vita per il mero gusto di far proseguire usanze a dir poco obsolete e costumi oltremodo incivili.