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Cinema & Teatro

Notre Dame de Paris: rinvio ad Aprile 2021 per lo spettacolo in scena al PalaCatania

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Notre Dame de Paris, l’adattamento del romanzo di Victor Hugo, in due atti e con le musiche firmate da Riccardo Cocciante rinviato al PalaCatania di Catania ad Aprile 2021. L’ennesimo slittamento nel mondo dello spettacolo, settore messo in ginocchio dalla pandemia. 

La musica delle campane dello spettacolo Notre Dame de Paris rimarrà ferma e con loro il canto dei protagonisti in grado di emozionare e far rivivere sul palcoscenico l’atmosfera parigina. Una notizia che, con i tempi duri che stiamo vivendo, non desta stupore, ma rimane difficile da accettare per tutti gli amanti che sognavano di trovarsi al PalaCatania di Catania e che dovranno attendere il 22 aprile 2021 per vedere in scena lo spettacolo con le musiche firmate da Riccardo Cocciante. Uno slittamento annunciato da Vivo Concerti e cominciato il 19 marzo con l’aggravarsi della situazione e successivamente spostato al 3 aprile, data impossibile da garantire. I biglietti acquistati saranno validi per le nuove date dell’adattamento in due atti del romanzo di Victor Hugo, dal successo intramontabile in tutti i paesi, scritto da Luc Plamondon e di Pasquale Panella, diretto dal regista Gilles Maheu, con le coreografie ed i movimenti di scena creati da Martino Müller, i costumi di Fred Sathal e le scene di Christian Ratz.

Una decisione difficile, dunque, quella della rinvio come lo è quella in cui verte il settore artistico della musica, del teatro e del cinema con tutte le sue maestranze, in questo momento bloccate in un limbo, in attesa di nuove misure sul loro destino. In molti sono stati gli attori che hanno mostrato il loro disappunto sulla mancanza di chiarezza sul futuro del settore, tanto da diffondere su Facebook il documento L’attore visibile. Firmato da 150 attori tra cui: Vittoria Puccini; Pierfrancesco Favino; Luca Zingaretti; Lino Guanciale per citarne alcuni, ha lo scopo di richiedere un fondo di emergenza da destinare agli artisti in difficoltà.

Un appello rilanciato anche in occasione dei David di Donatello, al quale il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini ha risposto ricordando “l’impegno per gli ammortizzatori sociali per tutto il mondo dello spettacolo, ammortizzatori che non c’erano, perché non vogliamo lasciare indietro nessuno” e la speranza di una stagione estiva fatta di piazze, usate come grandi arene e l’importanza di far ripartire l’industria del cinema, di cui discuterà nell’incontro previsto per domani.

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