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Nepal, forte terremoto, più di 900 i morti

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Terremoto devasta il Nepal, crolla la torre patrimonio Unesco di Dharahara

 

104234401-100a3840-6b5a-4b06-ab5e-aa1a21ea6eecKatmandu, 25 aprile- Sono le 11,56 ora locale quando due forti scosse di magnitudo 7.9 e 6.6 colpiscono il Nepal causando 900 vittime, come riferito dalla polizia nepalese, e gravissimi danni agli edifici della capitale. Il sisma, il peggiore nel paese dagli ultimi 81 anni, ha avuto come epicentro Lamjung, tra le città di Katmandu e  Pokhara e ha portato anche il crollo della storica torre Dharahara, monumento di 62 metri e nove piani patrimonio Unesco . Il terremoto ha provocato anche valanghe che dal monte Everest hanno seppellito alcuni accampamenti e causato la morte di 18 alpinisti e più di 30 feriti. L’alpinista  romeno, Alex Gavan, ha inviato un Sos tramite Twitter affermando: «Ho aiutato a cercare e trarre in salvo le persone coinvolte, in un’enorme area di rovine. Molti erano morti, molti di più gravemente feriti. E ne moriranno altri se non arriveranno gli elicotteri quanto prima».  È in salvo il noto alpinista tirolese non vedente, Andy Holzer, che in questi giorni stava preparando la scalata dell’Everest. In salvo anche gli italiani della spedizione come ha riferito  Annalisa Fioretti, al campo base Everest per la salita al Lhotse insieme al collega Mario Vielmo. Il governo nepalese ha dichiarato lo stato di emergenza nelle aree del Paese colpite e lanciato un appello alla comunità internazionale per ricevere aiuti umanitari e fare fronte alla situazione.  La Francia è pronta a fornire assistenza nei soccorsi in Nepal, come ha garantito il presidente francese, François Hollande, in una nota diffusa dall’Eliseo. Anche l’Italia esprime solidarietà al Nepal e il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ha immediatamente disposto un aiuto di emergenza per un ammontare di 300.000 euro su fondi della Cooperazione. Il commissario unico per l’Expo, Giuseppe Sala, ha visitato il padiglione del Nepal, insieme al vice commissario generale del paese Amrit Shakya e ha affermato che “il 1° maggio, con l’apertura di Expo 2015, partirà una raccolta di fondi per le popolazioni colpite dal terremoto”.

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