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Attualità

Nave da guerra USA nel Mar Nero dove crescono le tensioni tra Russia e Ucraina

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La presenza militare russa è cresciuta a dismisura nell’est Europa e il presidente ucraino ha chiesto aiuto agli Stati Uniti che hanno inviato un cacciatorpediniere dall’Italia.

di Vito Nicola Lacerenza

A breve il cacciatorpediniere Donald Cook, appartenente alla 6a flotta della marina americana, partirà dall’Italia per raggiungere il Mar Nero, dove, alcuni giorni fa, militari russi hanno sequestrato tre motovedette ucraine e arrestato 24 membri dell’equipaggio. L’episodio ha fatto esplodere le tensioni tra il governo russo e l’Ucraina che, nel 2014, ha visto l’esercito russo invadere il territorio nazionale occupando la Crimea. Da allora il clima tra i due Paesi è rimasto incandescente e, dopo l’arresto dei 24 militari ucraini, il presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko, ha chiesto aiuto militare alla NATO e al governo americano. Quest’ultimo non ha rivelato le ragioni dell’invio del cacciatorpediniere  Donald Cook nel Mar Nero, ma si è limitato a giudicare la cattura dei marinai ucraini come “un’aggressione” e una “violazione dei trattati internazionali”. I

Le 3 motovedette ucraine con i 24 marinai a bordo stavano attraversando lo stretto di Kerch, unico accesso al mare di Azov giungendo dal Mar Nero, in conformità ad un trattato bilaterale, siglato tra Russia e Ucraina nel 2003, che prevede la libera navigazione nello stretto. In questo spazio marittimo, però, la Russia è presente con un gran numero di navi da guerra, esercitando il diretto controllo su acque che sono internazionali. Di fatto, la pressione militare russa soffoca i porti degli altri Paesi che si affacciano sul Mar nero. Come la Romania, a cui la NATO ha promesso il dispiegamento permanente di un contingente militare per scoraggiare eventuali offensive da parte della Russia. Che, pur temendo le manovre militari dei Paesi occidentali, ha avvertito delle “pericolose” e “destabilizzanti” conseguenze a cui l’atteggiamento ostile dell’occidente può condurre.

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