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Arte & Cultura

I Musei San Domenico di Forlì ospitano la mostra Patria & il Mondo. Il Modernismo Slovacco della Collezione Zoya Gallery

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Inaugurazione giovedì 15 settembre 2016 alle ore 18,00

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Nell’ambito del semestre di presidenza slovacca del Consiglio dell’Unione Europea, i Musei San Domenico ospitano la mostra proposta dall’Istituto Slovacco in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica Slovacca e patrocinata dal Comune di Forlì dal titolo “Patria&Mondo – Opere del modernismo slovacco della Collezione Zoya Gallery”: una mostra incentrata sull’arte figurativa slovacca del secolo scorso. L’inaugurazione della mostra, visitabile sino al 15 novembre, è in programma per il 15 settembre alle ore 18,00. Alla realizzazione della mostra collaborano i Consolati Onorari della Repubblica Slovacca a Forlì e a Trieste. Al piano terra dei Musei San Domenico verranno esposti una selezione di circa 40 opere della raccolta privata di Iveta e Igor Ledecký, esposte per la prima volta all’estero. Il concetto di modernismo slovacco (slovenská moderna) indica una produzione artistica che, nell’arco di tempo a cavallo fra XIX e XX secolo, reagì ai movimenti d’avanguardia e al modernismo nell’evoluzione artistica dell’Europa occidentale, cercando di farli propri e di elaborarli in modo peculiare. Nell’ambiente slovacco, caratterizzato all’epoca da una civiltà prevalentemente agraria, l“adattamento“ del modello culturale occidentale, ovvero del modernismo e dei movimenti d’avanguardia intesi come prodotti di una società altamente individualizzata e industrializzata, non fu né lineare né unilaterale. Si verificò un fenomeno molto interessante di “colorazione“ locale dei modelli del modernismo europeo. Da un lato dunque il modernismo slovacco fu un fenomeno multiculturale e sovrannazionale, dall’altra parte divenne strumento ed espressione di una ricerca dell’identità nazionale. La mostra presenta principalmente dipinti e opere su carta dei più importanti esponenti dell’arte slovacca dalla fine del XIX secolo fino al 1940. Precursori del modernismo quali Ladislav Mednyánszky, Dominik Skutecký e Konštantín Kövari-Kačmarik, rappresentanti del modernismo di Košice quali Anton Jaszusch, Konštantín Bauer, Július Jakoby, pittori che rappresentavano “la vita e il mito della terra natale” come Martin Benka, Miloš Alexander Bazovský, Ľudovít Fulla, Mikuláš Galanda, Imro Weiner-Kráľ, ma anche artisti interessati al ruolo dell’uomo nei cataclismi del secolo scorso, come per esempio Koloman Sokol e Cyprián Majerník. Giovedì 15 settembre alle ore 18,00 l’inaugurazione ufficiale alla presenza del Presidente della Commissione per la Cultura e i Media del Consiglio Nazionale della Repubblica Slovacca on. Dušan Jarjabek e del Direttore dell´Istituto Slovacco a Roma Peter Dvorský. La mostra resterà aperta fino al 15 novembre negli orari di apertura dei Musei San Domenico

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