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Arte & Cultura

Monica Ferrarini ed il mondo dell’arte

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Intervista a Monica Ferrarini, esperta d’arte e organizzatrice di mostre 

Monica 1Di Francesca Rossetti

Roma, 19 Aprile – Monica Ferrarini è una bravissima esperta d’arte che organizza mostre che riscuotono sempre un grande successo di pubblico e critica: l’ho conosciuta ad uno degli eventi che organizza ed ecco cosa ci racconta del suo bellissimo lavoro.

 Chi è Monica Ferrarini e come nasce la tua passione per l’arte?

“Sono un curatore artistico e critico d’arte indipendente, dopo una laurea in lettere moderne all’università di Pisa mi sono trasferita a Roma per un master in comunicazione d’impresa e relazioni pubbliche presso lo I.E.D (istituto europeo di design e comunicazione) e da lì a Milano poiché vinsi una borsa di studio per un altro master. Dieci anni fa il destino mi fece incontrare nella mia città natale (Carrara ), quella che è stata la mia ex socia e “maestra”, Paola Galeotti. Con lei abbiamo aperto a Carrara un’associazione culturale e galleria di arte contemporanea in pieno centro storico: “Artime arte contemporanea “. Lì ho imparato le basi di questo mestiere, fatto di una passione infinita, di grande amore, onestà intellettuale , impegno , curiosità e fatica. Grazie a Paola ho avuto la fortuna di lavorare con grandi maestri della scultura e di conoscere pittori di fama internazionale come ad esempio il maestro Luciano Lattanzi o Maro Gorky, figlia del grande Arshile. Con Artime abbiamo ideato ed organizzato più di quaranta eventi in sedi sia istituzionali che private. La passione per l’arte è come una droga, per me è smisurata.  Mi piace avere un rapporto di amicizia con gli artisti con cui decido di lavorare, e questo è fondamentale, un curatore e critico deve conoscere l’anima e la mente dei suoi artisti altrimenti si rischia di fare eventi sterili. “

Qual è il panorama dell’arte contemporanea in Italia e nel mondo ed esistono giovani talenti dal grande futuro?

“Purtroppo c’è molta improvvisazione , in tutti i sensi.  Il ruolo del curatore è molto discusso e poco chiaro, qualcuno pensa che basta attaccare due chiodi alle pareti o appoggiare due sculture a terra, di conseguenza si vedono in giro tante cose discutibili. Dall’altra parte ci sono pseudo artisti che con un corso di arte di qualche ora credono di essere dei maestri. L’artista ha bisogno di mettersi in discussione continuamente, di studiare, sperimentare, confrontarsi, i veri artisti non si considerano mai “arrivati” e hanno un’umiltà spiazzante. Avendo avuto a che fare con il mondo delle Accademia di belle arti ho conosciuto diversi giovani talenti, il problema di questi ragazzi è che in Italia non hanno sbocchi. Il nostro è un paese che  non è propenso all’arte contemporanea, che non investe nei giovani artisti e nella sperimentazione, a differenza di altri paesi europei come ad esempio il nord Europa dove ho conosciuto e visto le opere di giovani con una maturità artistica notevole.  La mostra più bella in assoluto di giovani talenti la vidi a Palazzo della Secessione a Vienna qualche anno fa: opere originali, interattive, concettuali, con un uso diverso e nuovo dello spazio e un rapporto diretto con lo spettatore.”

Quali sono i segreti per sfondare in questo campo e quali requisiti bisogna possedere per essere artista a tutto tondo?

“Come dicevo prima l’artista deve continuamente sperimentare e mettersi in discussione. Essere onesto con se stesso e non cascare nelle mode del momento o sprofondare nelle leggi del mercato. Deve distinguersi dalla massa , deve avere qualcosa da dire e dirlo in maniera personale e originale. Deve appoggiarsi ad un curatore serio con cui pianificare mostre, eventi, fiere e decidere locations che siano utili alla sua crescita, e ad un gallerista che si occupi invece della parte più strettamente commerciale.”

Di che cosa si occupa la tua società oltre all’arte?

“La mia associazione è a numero chiuso. Ogni mostra conta un ristretto numero di artisti poiché le selezioni sono reali. Non sarebbe possibile seguire un numero elevato di artisti, non riusciresti umanamente a dare il meglio. Le location scelte sono sempre istituzionali e cerco di avere patrocini dai vari enti ed istituzioni per consolidare la serietà dell’evento. Curo l’immagine dell’artista e insieme cerchiamo di percorrere una strada seria.  Conosco personalmente ogni artista con cui lavoro, la sua storia, il suo percorso, è fondamentale. Vado periodicamente a trovarli nei loro laboratori per vedere i loro progressi, le loro nuove tecniche e a che punto sono con la loro ricerca.  Amo profondamente questo lavoro, mi arricchisce immensamente lo spirito. Per me è importante anche bere un caffè con i miei artisti, perché in ogni istante capto qualcosa e loro mi regalano qualcosa della loro essenza. Per concludere con una battuta ti devo confessare che il detto comune “l’artista è strano’ è vero, d’altra parte hanno una sensibilità senza la quale non potrebbero fare il loro lavoro, ma nonostante tutto non potrei vivere senza le loro stranezze.”

Un grande in bocca al lupo alla bravissima Monica e per essere sempre informati su mostre ed eventi che organizza http://monicaferrarini.com/

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