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Diritti umani

Miss Universo 2018: per la prima volta sfilerà una modella transessuale

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È spagnola, adora gli abiti lunghi da sera ed è una “90-61-90″. «Sfilando, sto dimostrando come un trans possa diventare quello che desidera».

di Vito Nicola Lacerenza

 

Si chiama Angela Ponce  ed è la modella transessuale sivigliana 26enne che il 17 dicembre di quest’anno parteciperà alla sessantasettesima edizione di Miss Universo che si terrà a Bangkok, la capitale della Thailandia. Sarà la prima transgender a partecipare ad un concorso di bellezza  internazionale, sebbene il divieto per i transessuali di partecipare a Miss Universo sia stato abolito nel 2012. A due anni di distanza da questa storica data,   Angela Ponce si è sottoposta all’intervento per il cambio di sesso per diventare una modella a tutti gli effetti, con misure “90-61-90”, e partecipare così al concorso di Miss Mondo in Spagna, un’ esperienza che l’ha “colpita” negativamente ma che, nello stesso tempo, l’ha spinta ad andare avanti. «Quando ho partecipato a Miss Mondo 2018, mi sono resa conto che le regole del concorso non permettevano ai trans di vincere- ha raccontato  Angela Ponce- per me è stato un duro colpo, è orribile sfilare quando sai che non potrai mai vincere». Ma l’insuccesso non ha fermato Angela che, seppur con alcune difficoltà, è riuscita a diventare Miss Spagna 2018, titolo che le è valso la partecipazione all’imminente concorso di Miss Mondo in Thailandia.  A breve partirà per Bangkok, dove la modella potrà indossare abiti da sera lunghi, i suoi “indumenti preferiti”.  Angela Ponce ha detto di “non vedere l’ora” di partecipare a questa sfida, di diventare la prima donna trans a vincere Miss Universo. «Ma il fatto stesso che io partecipi a questo concorso rappresenta già un grande passo avanti- ha detto – sfilando sto mostrando come una trans possa diventare qualunque cosa desideri: un insegnante, una madre, un dottore, un politico, Miss Universo».

La società, per Angela Ponce, ha ancora molte difficoltà a concepire i transgender “con normalità”  e tende ad associare  la transessualità alla perversione. Fin dall’infanzia, però, Angela è stata accettata per quello che era e non ha mai dovuto nascondere il suo desiderio di essere donna. I genitori, che fin da subito si erano resi conto della sua omosessualità, non l’hanno mai discriminata, al contrario, l’hanno sempre assecondata. «La mia famiglia mi ha sempre appoggiata- ha raccontato la modella transessuale- quando ero piccola, i miei genitori portavano me e mio fratello in un negozio di giocattoli e ci dicevano di sceglierne uno. Ero ancora maschio allora, ma mi piacevano le bambole e, un giorno, ho detto a mio padre che volevo una Barbie. I miei genitori non me l’hanno mai negata dicendo che, “essendo un maschietto”, avrei dovuto scegliere una macchinina o un pallone. Mi hanno comprato la bambola senza fiatare.»

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