Milano, Consiglio comunale approva Regolamento sulla trasparenza

By 4 febbraio 2015Politica

Il nuovo adempie a una richiesta prevista nel Decreto Legislativo n.33/2013 in materia di obblighi di pubblicità e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni
di Ram
Milano Palazzo Marino Consiglio Comunale, 3 febbraio  – Il ha approvato ieri, all’unanimità con 34 voti favorevoli, il Regolamento in materia di obblighi di trasparenza dei titolari di cariche elettive e di governo e degli obblighi di trasparenza degli enti pubblici vigilati, degli enti di diritto privato in controllo pubblico e delle società di diritto privato partecipate.
Il nuovo regolamento adempie a una richiesta prevista nel Decreto Legislativo n.33/2013 in materia di obblighi di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni, che prevede accessibilità  totale  delle informazioni  sull’organizzazione   e   l’attività  delle pubbliche amministrazioni e sull’utilizzo delle risorse pubbliche tramite pubblicazione sul sito Internet dell’amministrazione  o dell’organismo interessato. Il nuovo regolamento si rivolge ai titolari di incarichi di carattere elettivo o comunque di esercizio di poteri di indirizzo politico e, in particolare a sindaco, assessori, consiglieri comunali, presidenti e consiglieri delle Zone del Decentramento e ai componenti degli organi direttivi degli enti pubblici vigilati, degli enti di diritto privato in controllo pubblico e delle società di diritto privato partecipate.
L’applicazione del Decreto Legislativo n.33/2013 prevede quindi una apposita disciplina sanzionatoria nei casi di  mancata o incompleta comunicazione delle informazioni  e  dei dati concernenti la  situazione  patrimoniale complessiva del titolare dell’incarico al momento dell’assunzione  in carica,  la  titolarità  di  imprese,  le  partecipazioni  azionarie proprie, del coniuge e dei parenti entro il  secondo  grado,  nonché  tutti i compensi cui da diritto l’assunzione della carica. Il Decreto Legislativo prevede, per la violazione di queste disposizioni, una sanzione amministrativa pecuniaria  da  500  a  10.000  euro,  a carico del responsabile della mancata  comunicazione. Ciascuna Amministrazione provvede, comunque, in regime di autonomia, in base anche alle indicazioni della Autorità Nazionale , a disciplinare il procedimento sanzionatorio.

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