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Messina, raptus di gelosia ed uccide la compagna a calci e pugni


La gelosia e l’incapacità di ragionare miete un’altra vittima. Alessandra Musarra, 24 anni uccisa dal fidanzato, il cui corpo è stato rinvenuto, pieno di lividi con il volto tumefatto, dal padre. «Non c’era stato mai nessun segnale- dice il Procuratore aggiunto Giovannella Scaminaci della Questura di Messina- e per questo non è stato possibile evitare questo gesto fatto eclatante. Gli strumenti oggi ci sono per prevenire questi fatti, ma non c’era mai stata una denuncia».

La voglia di essere felice e di non vivere sottomessi a nessuno, di possedere una libertà che spetta di diritto. Era il desiderio di Alessandra Musarra, 24 anni, con la passione per la cucina, incurante che tutto sarebbe finito in un istante, a causa della furia del fidanzato Christian Ioppolo, 26 anni con il quale viveva in un appartamento nella borgata di Santa Lucia Sopra Contesse, a Messina dal maggio 2018. L’omicidio, avvenuto ieri senza che i genitori della vittima, residenti nello stesso edificio al piano di sotto, sentissero né le urla dell’ennesima lite scoppiata tra i due fidanzati, né le grida della ragazza, colpita più volte alla testa e sbattuta a terra. Più volte i genitori, allarmati, hanno provato a contattare la figlia, senza ricevere una risposta. Così la decisione del padre di salire in casa per capire cosa fosse accaduto. Entrato da una finestra rimasta aperta, si è trovato davanti ciò che un padre non augurerebbe mai a nessuno, il corpo della figlia straziato sul letto in una pozza di sangue.

Il movente, pare essere stato, la gelosia di Christian per un ex ragazzo della vittima, temeva che i due si fossero riavvicinati. Era diventato ossessivo, litigavano spesso e lui non dormiva più a casa, così lei aveva deciso di lasciarlo. I sospetti degli inquirenti, con le indagini coordinate dal procuratore di Messina Maurizio De Lucia, sono caduti presto sul fidanzato che inizialmente ha negato ed architettato un futile depistaggio con un sms di aiuto dal cellulare di Alessandra per incastrare l’ex fidanzato, innocente. Poi il crollo e la confessione. Ieri a Napoli Fortuna Bellisario, 36 anni è deceduta dopo essere stata massacrata di botte dal marito durante una lite familiare; oggi sempre a Napoli i funerali di Norina Matuozzo, 33 anni freddata a colpi di pistola dal marito. Due giorni fa, una ragazza di 24 anni è stata violentata da tre ragazzi nell’ascensore della Circumvesuviana a Napoli. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni tre giorni una donna viene uccisa, una su tre è destinata a subire violenza nell’arco della vita ed una su dieci è vittima di molestie sessuali sul lavoro. Per i dati dell’United to End Female Genital Mutilation sono 3 milioni le ragazze che all’anno subiscono mutilazioni genitali parziali o totali; secondo Save the Children, ogni 7 secondi una bambina viene data in sposa. Oggi è la “festa” della donna?!

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