Arte & Cultura

Mentre parte il Festival Verdi 2020, esplode il Verdi Off

By 9 Settembre 2020 Ottobre 16th, 2020 No Comments

“Verdi Off è l’occasione di scoprire, abitare e vivere nel nome del Maestro i luoghi più belli e unici della città”

di Sergio Bevilacqua

Il Teatro Regio di Parma non ha mollato nemmeno per un minuto, in questo maledetto 2020 del covid e l’attività verdiana ha proceduto con esiti importanti. In scena per il Festival Ufficiale 2020 le opere Macbeth, con la direzione di Roberto Abbado (Parco Ducale, 11 e 13 settembre 2020) ed Ernani, con la direzione di Michele Mariotti (Parco Ducale 25 e 27 settembre 2020), la Messa da Requiem diretta da Roberto Abbado (Parco Ducale, 18 e 20 settembre 2020), il gala realizzato dal Club dei 27 Fuoco di gioia (Parco Ducale, 21 settembre 2020) e il Concerto dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretto da Valerij Gergiev (Parco Ducale 2 ottobre 2020). Inoltre, a complemento ricchissimo, il concerto del Quartetto Prometeo (Teatro Regio di Parma, 3 ottobre 2020), gli spettacoli Letteralmente Verdi con Luigi Lo Cascio (Teatro Regio di Parma, 7 ottobre 2020) e Rigoletto. La Notte della Maledizione di e con Marco Baliani (Teatro Regio di Parma, 9 ottobre 2020), e, in chiusura, il Gala Verdiano con Luca Salsi (Teatro Regio di Parma, 10 ottobre 2020).

Un serio sforzo organizzativo, foriero di grandi risultati di pubblico e di cronaca, nell’anno più travagliato del nuovo millennio per il Verdi Off. Ho insistito spesso che questa grande kermesse di verdianità doveva trovare un focus meno ecumenico, ma quest’anno proprio non è criticabile. L’idea della partecipazione è quanto mai centrata, e la ospitalità delle attività artistiche per le strade e nelle case ha convinto anche artisti di grande livello a partecipare. Ho visto per esempio i nomi della bella coppia piano e soprano Roberto Barrali e Angela Gandolfo, che si son fatti giustamente convincere dal bisogno che ha la città di ritrovare distrazione e socialità sull’onda di musica vera. 200 appuntamenti a ingresso libero, oltre 30 eventi, in più di 50 luoghi diversi, nei 7 quartieri della città di Parma, a Busseto e in altri luoghi della provincia, con la partecipazione di oltre 300 artisti. Questi i numeri della V edizione di Verdi Off per tornare a condividere dal 11 settembre al 10 ottobre 2020 la gioia della scoperta e della riscoperta di Giuseppe Verdi e delle sue opere da prospettive diverse e sorprendenti, creative e originali, in un’atmosfera festosa e trascinante che raggiunga ed emozioni chi vive e chi visita le terre del Maestro in occasione del Festival Verdi.


“Verdi Off rinnova ogni anno la sua forza – dichiara Federico Pizzarotti presidente della Fondazione Teatro Regio di Parma – che in questa speciale edizione è accresciuta”.

“Verdi Off è l’occasione di scoprire, abitare e vivere nel nome del Maestro i luoghi più belli e unici della città”, dichiara Anna Maria Meo, Direttrice generale del Teatro Regio di Parma e direttrice artistica del Festival Verdi grazie a progetti che aprono il cuore all’incontro con gli altri, verso un pubblico ampio e di ogni età: famiglie, giovani, bambini e, in particolare, coloro che si trovano in cura o in difficoltà.

“Partecipazione è, quest’anno più che mai, la parola chiave della rassegna”, dichiara Barbara Minghetti, Curatrice di Verdi Off. Partecipazione dei cittadini ma anche degli artisti, che hanno sofferto moltissimo in termini creativi e professionali durante il lockdown. Che Verdi possa aiutarci a ripartire: infatti, proprio La cultura cura è uno dei progetti di Parma Capitale della Cultura 2020+21: l’anno magico ha vinto la sfortuna e si è proiettato nel 2021, di cui Verdi Off si fa pilota. Inoltre anche quest’anno Verdi Off intensifica il proprio legame con il Settembre Gastronomico, altro grande appuntamento. “Fare sistema e incentivare il lavoro di squadra sono da sempre alla base del nostro sostegno alla cultura, dice Chiesi, main sponsor del Verdi Off, di “Parma, io ci sto!”.

Michele Guerra, Assessore alla cultura del Comune di Parma, parla di “Modello Verdi Off” e, con acume retorico, aggiunge: “Quest’anno, in un tempo in cui tutto è diventato off, Verdi Off è riuscito a portare la cultura verso tutti, puntando a nuovi pubblici, che potranno avvicinarsi progressivamente anche al Festival Verdi: grande auspicio per questo secondo, e non scontato, anno di Parma quale Capitale della Cultura italiana”.

Vediamo ora una carrellata dei principali eventi dei 30 che compongono il Festival Verdi “laterale”. Per prime le novità:

l’accento sull’importanza della condivisione della musica. L’inaugurazione l’11 settembre prevede due progetti speciali, 24 ore d’Aria e Verdi sotto casa, pensati per diffondere la musica di Giuseppe Verdi lungo le 24 ore della giornata e, capillarmente, in tutta la città, specialmente nelle sue aree di periferia e fragilità.

debutto in prima assoluta del Caravan verdiano e dei “confessionali” di Inconfessabile Verdi nel segno della solidarietà, dell’accettazione dell’altro e della condivisione umana e si compongono di molti spettacoli innovativi e qualificati.

Con Audizione a Villa Verdi (Chiesa di San Ludovico giovedì 8 ottobre 2020, ore 20.00, ore 21.00 e ore 22.00), Intermezzi dalle cucine del Maestro, porta alla luce gustosi aneddoti, storici pettegolezzi e segreti enogastronomici sulla vita del compositore.

In Quadrilegio Verdi Popera (Opera Cortile di Spazio Manfredi domenica 27 settembre 2020, ore 19.00 e ore 21.00) generi musicali diversi si fonderanno creando una nuova musicalità in brani tratti dalle opere verdiane e brani pop contemporanei che si contamineranno vicendevolmente in un’inedita interpretazione.

Goldberg Variations, una spregiudicata attuazione sulle note di Bach, che tenta una cucitura di sicuro emozionante dopo le interpretazioni pianistiche di Glenn Gould.

E ora i classici.

Cucù verdiano (Fornici del Teatro Regio di Parma da sabato 12 settembre a sabato 10 ottobre 2020, ore 13.00, un momento di amichevole convivialità in Bianchi Rossi e Verdi (Parco Ducale domenica 20 settembre 2020, ore 13.00), il pic-nic al Parco Ducale organizzato da Parma 360° Festival, con dress code tricolore, accompagnati da musica e performance dal vivo. L’irrinunciabile passeggiata, come un tuffo nel passato, Con Verdi in carrozza (Parco Ducale, domenica 20 settembre 2020, dalle ore 14.30 alle 17.30), il giro turistico in carrozza con un cocchiere in livrea, avventurandosi nel Parco Ducale. La sorprendente tastiera mobile di Pedala Piano (Parco Ducale, domenica 13 settembre 2020, ore 17.00 e ore 19.00; domenica 27 settembre 2020, ore 17.00 e ore 19.00) un pianoforte-bicicletta, suonato nelle vie della città dal suo inventore Andrea Carri.

I recital in salotto, che negli anni ha rinnovato con grande successo e partecipazione l’invito ad aprire la propria casa per condividere la gioia e le emozioni della musica si trasforma in Recital in giardino (Fidenza, via San Faustino 182, lunedì 14 settembre 2020, ore 18.30; Soragna, La Casa dei Gatti – Strada Rossetti 188, martedì 15 settembre 2020, ore 18.30; Parma, Via Traversetolo, 246, mercoledì 16 settembre 2020, ore 18.30; Parma, Via Cagliari, 16, lunedì 21 settembre 2020, ore 19.30; Parma, Via Petrarca, 18, domenica 27 settembre 2020, ore 11.00; Parma, Via Massimo d’Antona 76, lunedì 28 settembre 2020, ore 18.30; Parma, Via Calatafimi 2, martedì 29 settembre 2020, ore 18.30.

Permetteranno inoltre di scoprire luoghi poco conosciuti della città i Recital verdiani (Museo Glauco Lombardi, Salone delle Feste sabato 3 ottobre 2020, ore 11.30; Palazzo Bossi Bocchi, Fondazione Cariparma domenica 4 ottobre 2020, ore 15.30 e ore 17.00; BDC venerdì 9 ottobre 2020, ore 18.30), su programmi di arie, duetti e brani delle opere verdiane interpretate dai Solisti dell’Accademia Verdiana, al Salone delle Feste del Museo Glauco Lombardi, e la mostra Sguardi in scena (Piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa da sabato 12 settembre a sabato 10 ottobre 2020), progetto di Roberto Ricci, fotografo del Teatro Regio di Parma.

In Verdi Band (Piazzale Picelli sabato 10 ottobre 2020, dalle ore 15.00) la gioiosa esperienza di un concerto bandistico raddoppia, con il concerto del Corpo Bandistico “Giuseppe Verdi” di Parma, diretto da M° Alberto Orlandi assieme al corpo musicale dell’Associazione Banda Musicale “Città di Imola”, diretta da Gian Paolo Luppi. I concerti più “tradizionali” di Verdi Off sono tenuti da formazioni sempre rare e spettacolari, come nel caso del recital del Trio Pianistico di Bologna (Casa della Musica sabato 3 ottobre 2020, ore 21.00) e del concerto del Quintetto di ottoni La Toscanini Next for Verdi(Parco Ducale, Serre Petitot lunedì 21 settembre 2020, ore 21.00) e con lo sguardo fresco della gioventù sanno trovare i giusti accenti per contribuire a tramandare tra le generazioni un repertorio che è parte della nostra identità culturale.

Molti poi i Progetti Speciali, nessuno dei quali esente da interesse: per esempio i Cantastorie verdiani per portare Giuseppe Verdi tra il pubblico nella vita quotidiana, all’aperto, per strada, nei caffè, nei ristoranti, con brevi performance d’arte, musica, danza, teatro: spettacoli di una durata massima di 30 minuti. Baraonda Verdi (Parco Ducale, Serre Petitot, giovedì 17 settembre 2020, ore 18.30 e ore 19.30) è uno spettacolo di teatrodanza delle Compagnie Linead’aria, liberamente ispirato alla Trilogia Popolare verdiana. Ad un altro rituale sociale è ispirato Sulle ali dorate: Alberi di Vita (sabato 10 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 17.00; Teatro Europa – Ratafià, Il Federale, Casa nel Parco, Torre Medicina dell’Ospedale Maggiore, Piazza Salvo d’Acquisto), a cura di Segnali di Vita Aps, secondo un progetto di Maria Angela Gelati e Marco Pipitoni. Uno spettacolo in cinque atti, dislocati in altrettanti luoghi della Parma “off”, alberi piantati per celebrare la vita in epoca covid.

Il progetto vincitore della Call to artists di quest’anno bandita da Verdi Off, è Coro di luce (Chiesa di San Ludovico, da domenica 13 settembre a sabato 26 settembre 2020, dalle ore 19.00 alle 22.00), opera dell’artista Stefano Mazzanti, un’installazione dinamica a cura di Associazione Cieli Vibranti, presieduta da Fabio Larovere. Costituita da colonne luminose alte 3 metri con dispositivi LED multicolori, con una disposizione personalizzata, l’opera è creata di volta in volta per lo spazio che la ospita. Il gruppo di colonne esegue una serie di variazioni luminose, con intensità e cambio di colori precedentemente programmato e perfettamente sincronizzato con l’esecuzione del programma musicale che verterà su di una rielaborazione di temi verdiani in chiave elettronica.

Numerosi gli appuntamenti realizzati in collaborazione con la Casa della Musica: Quelle Sere… Sempreverdi (Casa della Musica, Sala dei Concerti, lunedì 28 settembre, giovedì 1 ottobre, giovedì 8 ottobre, ore 17.30) divertenti e interessanti documentari dedicati ai lati inediti del genio di Giuseppe Verdi, a cura di Giuseppe Martini, con approfondimenti sulle opere in scena al Festival Verdi attraverso i documenti dell’Archivio storico del Teatro Regio. Anni Verdi: lettura musicata per anni verdi (Casa della Musica domenica 4 ottobre 2020, ore 10.30), a cura di Cristina Gnudi, Enrico Cossu, è una lettura animata sulla vita di Giuseppe Verdi con musica dal vivo e partecipazione attiva di bambini e genitori. L’attività è accreditata Nati per Leggere e Nati per la Musica. Out of Time – Fuori dal Tempo (Casa della Musica, giovedì 24 settembre 2020, ore 17.00; lunedì 5 ottobre 2020, ore 17.00), a cura di Federica Biancheri e Cristina Gnudi è una visita guidata alla scoperta dei tesori dell’Archivio storico del Teatro Regio di Parma.

Il Servizio Biblioteche del Comune di Parma realizza A ognuno il suo Verdi (Parco Ducale, Serre Petitot, venerdì 11, venerdì 25 settembre, venerdì 2 ottobre, ore 17.30), un ciclo d’incontri e conversazioni dedicati ai libri e le musiche che ci accompagnano, e ai percorsi, di vita e professionali che si intrecciano con l’epopea passata a presente di Verdi. Ospiti dei tre incontri, che si terranno alle Serre Petitot di Palazzo Ducale i critici musicali Alberto Mattioli ed Elvio Giudici e il Quartetto Prometeo.

La città e le istituzioni di Busseto dimostrano quest’anno tutto il loro affetto per il loro Cigno e per i suoi fan organizzando nove eventi originali, ispirati agli aspetti meno conosciuti e più intimi della vita di Verdi e delle personalità artistiche che hanno trovato casa nella cittadina emiliana.

I Dopocena a Casa Verdi (Roncole, Casa Natale di Giuseppe Verdi 4, 11, 18, 25 settembre, 2 ottobre 2020, ore 21.00, ore 21.45 e ore 22.30), Cara Renata, Divina (Museo Renata Tebaldi 5,12, 26 settembre, 3 ottobre 2020, ore 11.00), Margherita, è l’ora della lezione (Museo Casa Barezzi 5,12, 26 settembre, 3 ottobre 2020, ore 11.00), di Sabina Borelli con Ilaria Amadasi al Museo Casa Barezzi,  l’incursione tra aneddoti e fatti storici nel teatro e nella intimità della coppia di Verdi, con Visita incanto (Teatro Giuseppe Verdi sabato 5,12, 26 settembre, 3 ottobre 2020, ore 15.00, 16.00 e 17.00; domenica 6, 13, 27 settembre, 4 ottobre 2020, ore 10.00, 11.00 e 12.00). Bussrto offre quast’anno molte attrazioni verdiane, a dimostrazione della buona ntesa ritrovata con la Fondazione Teatro Regio, anche grazie all’intelligenza del Sindaco di Busseto Giancarlo Contini, che afferma: “Visitare Busseto equivale ad attraversare secoli di storia cogliendo lo stile di vita, le tradizioni, le peculiarità che da sempre le appartengono£ e così fa eco Marzia Marchesi, assessore al Turismo: “una cittadina tranquilla e ordinata, in cui il rapporto umano è ancora così vivo e pulsante”.

Insomma, non ho visto risolvere (non era l’anno giusto…) la problematica della vocazione del Verdi Off, ma ho visto una grande kermesse di estrema varietà e anche eleganza. Se ne riparlerà nel 2021.


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