Mauritania, è di nuovo libero il deputato anti- schiavitù Biram Dah Abeid


Il tribunale penale di Nouakchott ha finalmente archiviato l’ingiusta accusa a carico del deputato Biram Dah Abeid, in carcere dal 7 agosto scorso. La Lidu onlus: ‘il 2019 comincia con i migliori auspici per i diritti umani’

di T. Primozich

“Il 2019 inizia con grandi speranze per i diritti umani”. Lo afferma Alfredo Arpaia presidente d’Onore della Lega Italiana dei Diritti dell‘Uomo nell’apprendere con soddisfazione la notizia della liberazione del deputato mauritano Biram Dah Abeid, ingiustamente arrestato il 7 agosto scorso e detenuto in carcere nonostante l’immunità parlamentare dovuta alla sua carica istituzionale. “ Un caso quello di Biram – ha spiegato Arpaia – che ha coinvolto nel vivo l’impegno della nostra organizzazione grazie al pronto coinvolgimento di Yacoub Diarra della Ong Ira ( Organizzazione contro la schiavitù in Mauritania), che ci ha informato e voluto al suo fianco in difesa dei diritti negati a colui, che in un paese difficile come la Mauritania, da anni lotta per la tutela e la libertà dei numerosi schiavi ancora presenti su quel territorio”.


Biram Dah Abeid, Fondatore dell’Ira e già premiato dall’Onu per il suo attivismo antischiavitù, si era candidato alle elezioni mauritane e regolarmente eletto in settembre, ma ancora prima della competizione elettorale, nell’agosto del 2018, veniva arrestato con l’accusa di minacce contro il giornalista Abdalla Deddah. Accusa considerata pretestuosa dai suoi sostenitori in quanto non vera, e utile solo a tenere lontano dalla scena politica il leader non violento dell’Ira.  Ieri 31 dicembre il colpo di scena quando il giornalista che lo aveva accusato, durante l’udienza nel tribunale penale di Nouakchott, ha ritirato la sua denuncia facendo archiviare il caso.

Poco prima la difesa di Biram Dah Abeid aveva chiesto il legittimo rispetto dell’immunità parlamentare, che i giudici avevano negato. Fuori dal Tribunale una numerosa manifestazione pacifica dei sostenitori del deputato Biram Dah Abeid che, appena libero al termine dell’udienza, ha espresso la volontà di candidarsi alle presidenziali prossime in Mauritania.

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