“Madre sin Pãnuelo” del drammaturgo Jorge Palant

By 26 ottobre 2015Arte & Cultura

Regia di Giovanni Morassutti il 30 e 31 ottobre e il 1 novembre

Madre_sin_panuelo, 26 novembre- Un testo teatrale unico nel quale il drammaturgo argentino si occupa di questioni come il perdono, la dimenticanza e la vendetta, “” (Madre senza fazzoletto) dopo una premiere a Roma il 3 e 4 ottobre, avr̀a la sua prima ufficiale, in concomitanza con l’Expo a , il 22 e 23 ottobre presso lo “Spazio Mil” della citt̀a, per poi tornare a Roma (30-31 Ottobre, 1 Novembre presso il teatro del centro culturale Arte- mia). Una storia toccante che rievoca gli anni bui della dittatura di Videla dopo il golpe del 1976, e durante i quali decine di migliaia di oppositori poli- tici furono imprigionati, torturati e poi fatti “sparire” con i cosiddetti voli della morte. Lydia Biondi, attrice ita- liana di teatro, cinema e te- levisione, interpreta una madre che non si rassegna a vedere l’assassino di sua figlia libero, impunito per le strade di Buenos Aires me- ditando vendetta attraverso uno scrittore interpretato dall’attore argentino Fer- nando Cormick capace di incarnare il ruolo con una recitazione intensa, misu- rata e tragica nello svol- gersi della vicenda. L’autore Jorge Palant, psi- chiatra oltre che dramma- turgo, ha realizzato un monologo di grande im- patto drammatico, propo- nendo una variazione L’INCHIESTA GIOVEDI’ 15 OTTOBRE 2015 EVENTI 37 sveglie e allenate le menti di tutti i soci. Non è un caso, infatti, che qui come in una grande famiglia ci si impegni nei giochi a squadre, si faccia sana aggregazione e si riesca ad essere in sintonia».Ed infatti, bastava vedere l’atmosfera che si respirava ieri, in attesa del brindisi finale. Uomini e donne compattti, sereni, che con il sorriso hanno applaudito i giocatori che via via ritiravano i loro premi. Sembrerebbe banale, parliamo di gioco a carte. Eppure, qui si fa sul serio. Si compete. E quando c’è da ballare, si aprono anche le danze. Non nel centro, si va fuori. Come è giusto che sia. Perché ad ogni età si merita un po’ di spensieratezza. Ri.Ca. CASSINO / Un avvincente torneo per tenere allenata la mente Vincono Sera e Giorgio. Sul podio anche a 90 anni suonati Hanno giocato con passione. A scopa, briscola e tressette. E non si sono risparmiati perché in palio c’erano anche ottimi premi. Il centro anziani “Pietro Bembo” di Cassino nei giorni scorsi è stato un avvincente campo di gara, con i tavolini affollati per la gara e gli immancabili tifosi a tenere alta la competizione. Al termine del torneo di scopa individuale, briscola e tressette a squadre, ieri sera è arrivato il momento di dare un segno tangibile ai protagonisti. Tra loro, anche un ultra 90enne, Nicola Giorgio, che insieme a Fernando Sera è salito sul podio. Non sono stati meno abili Rocco Faro ed Enzo Longano, rispettivamente primo e secondo classificato a scopa individuale. E nemmeno Giovanni Nocera, che si è distinto nella briscola. Poi, tutti insieme in posa per una foto di gruppo insieme al presidente. «Sono davvero soddisfatto – ha commentato Antonio Alifuoco che ha gestito la cerimonia – perché questo è un centro attivissimo, che si distingue per la capacità di organizzare eventi e di tenere – ROMA / TEATRO “” del drammaturgo Jorge Palant affronta con coraggio il tema dei desaparecidos argentini Ieri sera la consegna dei premi da parte del presidente del centro P. Bembo Antonio Alifuoco «Siamo una forza» Musica CASSINO Sabato 17 ottobre alle ore 22.00 il Bar Italia Jazz Club apre le porte all’Eres Quartet, un nuovo gruppo di musicisti campani con un sound originale uniti dal comune linguaggio jazz originale sul tema dei desa- parecidos in soli 45 minuti curando tutti gli aspetti di un conflitto antico e univer- sale. La regia di Giovanni Mo- rassutti, essenziale e chiara mira a non distrarre dal patos del testo utilizzando spesso voci registrate o ri- prese video per creare di- versi momenti e realt̀a in cui i due personaggi si tro- vano a vivere la loro vi- cenda drammatica. Con il patrocinio dell’Am- basciata della Repubblica Argentina in Italia, l’opera si rivela una continua risco- perta di temi ancora troppo poco noti per molti. In par- ticolare per i giovani.

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