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Diritti umani

L’Unicef in prima linea per i bambini colpiti da ebola

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 8,5 milioni di giovani sotto i 20 anni vivono nelle aree colpite da Ebola in Guinea, Sierra Leone e Liberia. Di questi, 2,5 milioni hanno meno di 5 anni.

Ebola_virus_disease-Guine-BissauRoma, 17 settembre – Il Direttore generale dell’UNICEF Anthony Lake ha accolto positivamente l’annuncio del Governo USA di sostenere contro Ebola  un piano di prevenzione e cure: “Questa è una grande notizia per milioni di persone in Africa occidentale, in particolare in Liberia, minacciati da Ebola. Un’emergenza in rapida escalation come questa richiede una risposta massiccia, urgente e globale. Noi dell’UNICEF accogliamo con particolare favore l’impegno americano per una campagna di cure alle popolazioni – per cercare di raggiungere ogni comunità in Liberia – così come per le unità di trattamento contro l’Ebola disperatamente bisognose. Non vediamo l’ora di unire i nostri sforzi in questo momento critico” ha concluso Lake.
I bambini affrontano rischi diretti di esposizione al virus, così come rischi indiretti, a seguito della perdita di parenti e familiari malati. Dal momento che la rete di servizi di base è fortemente sotto pressione a causa dell’epidemia, l’accesso dei bambini alle cure sanitarie, all’istruzione e ai servizi di protezione è interrotto, con conseguente aumento della loro vulnerabilità e dell rischio sia nell’immediato che nel lungo termine. Le donne sono particolarmente colpite dal virus, in parte per il loro ruolo tradizionale di cura della casa, ed in parte perché molte di loro sono infermiere, ostetriche e operatrici per la pulizia dei servizi sanitari, e questo aumenta la loro esposizione diretta alle persone infette.
Nell’ambito della strategia di risposta delle agenzie delle Nazioni Unite contro  l’epidemia di Ebola, l’UNICEF ha lanciato un appello per 200 milioni di dollariper venire incontro alle esigenze di donne e bambini colpiti dalla crisi di Ebola in Africa occidentale. Questo appello comprende: 189,7 milioni  per la risposta nei  tre paesi dove l’epidemia è diffusa- Guinea, Liberia e Sierra Leone- e per il coordinamento regionale, nonché 10,5 milioni di dollari per la prevenzione in otto paesi a rischio: Benin, Burkina Faso, Costa d”Avorio, Ghana, Guinea Bissau, Mali, Nigeria e Senegal. “L’UNICEF stima che 8,5 milioni di giovani sotto i 20 anni vivono nelle aree colpite da Ebola in Guinea, Sierra Leone e Liberia. Di questi, 2,5 milioni hanno meno di 5 anni. Chiediamo a tutti di rispondere a questo appello. Non possiamo abbandonare questi bambini”, ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera.

“Emergenza Ebola”: è possibile effettuare donazioni tramite il sito: www.unicef.it.

 

 

 

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