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Italiani nel Mondo

L’Italia da scoprire: Torino— Discovering Italy: Turin

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Tempo di lettura: 9 minuti
di emigrazione e di matrimoni

L’Italia da scoprire: Torino

In questo nuovo articolo della serie “L’Italia da scoprire” vogliamo parlare di una città che è spesso nominata per motivi industriali o finanziari, ma raramente come meta turistica e altrettanto raramente per motivi storici poco conosciuti fuori dai nostri confini nazionali.

Tutti riconoscono Torino come la città della FIAT, insieme alla famiglia Agnelli e, per i tifosi del calcio, per la Juventus, anch’essa degli Agnelli. Però, Torino ha un ruolo particolare nella Storia d’Italia considerato che la vera famiglia reale italiana è stata la dinastia dei Savoia di Torino. Perciò, la prima capitale del nuovo Regno d’Italia nel 1861 era proprio la città che è ora il capoluogo della Regione Piemonte.

Per il turista internazionale, partendo dei discendenti dei nostri emigrati nel mondo, Torino  sarebbe una tappa importante, non solo per il Palazzo Reale e la sua stupenda Armeria Reale. Però, per la Storia il luogo che il turista dovrebbe visitare è il Museo Nazionale del Risorgimento  che si trova all’interno del Palazzo Carignano che è stata anche la sede del Primo Parlamento italiano dove si trova ancora la Camera di quell’istituzione.

Una visita a questo museo farà capire che la Storia del nostro Risorgimento non iniziò con lo sbarco dei Mille di Garibaldi a Marsala in Sicilia l’11 maggio 1860, ma molto prima e non era affatto in bianco e nero come molti credono..

E Torino è anche la città del Museo Egizio che contiene  la collezione più grande dell’epoca d’oro della Cultura Egizia fuori da quel paese. Senza dimenticare che la città della FIAT non poteva che essere il luogo del Museo dell’Automobile. E come Firenze è dominata dal suo Duomo, Torino è dominata della Mole Antonelliana che è anche il luogo del Museo Nazionale del Cinema. Quindi il turista che decide di vistare Torino ha l’occasione di conoscere molti aspetti importanti del nostro paese.

Ma c’è un luogo particolare sulle montagne che si vede benissimo dalla città che dovrebbe essere d’obbligo visitare almeno una volta per il turista. Questa è la Basilica di Superga che non solo contiene le tombe della Famiglia Reale dei Savoia, ma anche una lapide commemorativa in memoria del Grande Torino, l’altra squadra di calcio della città che all’epoca stava per conquistare il suo quinto scudetto consecutivo, quando il suo aereo si schiantò proprio vicino alla Basilica il 4 maggio 1949, e che ancora oggi è meta di tanti tifosi del calcio che vogliono rendere onore a una squadra indimenticabile.

Inoltre, Torino sarebbe anche una base perfetta per il turista che vuole scoprire una regione quasi sconosciuto all’estero. Un luogo facilmente raggiungibile da Torino sarebbe il Palazzo di Caccia Stupinigi (video sotto) che, come dice il nome, era il luogo di relax e divertimento dei Savoia.

Ed il turista amante del vino potrebbe andare ad Asti e dintorni per assaggiare non solo lo spumante conosciuto da tutto il mondo, ma ancora di più un vino rosso così buono che persino i francesi lo chiamano “le vin royal” (il vino reale), il Barolo, insieme al suo fratello il Barbera.

La città di Alessandria fu anche luogo di una battaglia storica che decise un’epoca della Storia europea, la Battaglia di Marengo , vinta da Napoleone il 15 giugno 1800 quando l’allora Primo Console di Francia sconfisse un esercito austriaco più grande. Questa battaglia fu una tappa verso l’Impero del soldato della Corsica e, per ovvi motivi, è un luogo molto visitato dai francesi.

Però, il turista non può visitare qualsiasi zona d’Italia senza provare le specialità locali perché una delle meraviglie del paese è proprio la varietà enorme di prodotti.

Senza dubbio il primo piatto che molti conoscono della regione è la “bagna càuda”, preparata con olio, acciuga, aglio nella quale vengono immerse tradizionalmente le verdure fresche. Una specie di “fonduta” molto particolare, anche se, con il suo aglio ben presente, non è per tutti i gusti.

A Torino, un piatto leggero e gustoso, ora anche conosciuto bene in tutto il paese, è il “vitello tonnato” con il manzo servito con una salsa fatta di tonno, capperi e maionese. Un altro piatto particolare è il “bollito misto” con sette tipi di carne accompagnati dai condimenti tradizionali.  E per gli amanti della carne, il “brasato al barolo” dalla cottura lunga e lenta, il manzo cotto nel “vino reale” piemontese.

Per quel che riguarda la pasta, dobbiamo parlare degli “agnulot”, gli agnolotti, la pasta ripiena, con la sua variante più conosciuta “al plin” per la sua forma particolare. E anche nei primi il vino ha il suo ruolo e allora un piatto da assaggiare è il “risotto al barolo”, molto diverso dal più famoso “risotto alla milanese”.

Ed in qualsiasi zona d’Italia non si può provare la cucina senza assaggiare i dolci locali ed i piemontesi non sono da meno.

Infatti, la cucina piemontese offre al turista una scelta di budini per l’intenditore. Il primo è già conosciuto in tutto il paese, la panna cotta, semplice e gustosa, ma la regina dei budini è senza dubbio il bunet/bonét a base di cacao, amaretti e rhum.

Ma non tutti i dolci si trovano sul tavolo, alcuni si possono portare a casa e persino anche all’estero per chi vuole far assaggiare a parenti e amici i gusti del viaggio. Il primo è il marron glacé, le castagne glassate che si conservano anche bene.

E gli altri sono due biscotti squisiti. A Torino troviamo l’originale “bacio di dama” ripieno di nocciole o mandorle al cioccolato cui anche chi è a dieta non può resistere.

Ma l’altro biscotto, altrettanto buono e famoso, ha persino il timbro della Casa Reale italiana e per assaggiare la versione originale bisogna andare a Casale Monferrato(AL). I krumiri sono croccantissimi biscotti di farina e burro con così tanto burro che per trovare la bottega che li ha inventati e per la quali hanno avuto il riconoscimento del re, basta andare alla “Piazza del Caval d’Brons”, come i locali chiamano la piazza centrale per la statua equestre, annusare l’aria e seguire l’odore del burro per trovarsi pochi minuti dopo alla vetrina piena delle scatole di latta rosse che sono diventate uno dei simboli della città.

E quindi Torino ed il Piemonte sono pieni di attrazioni inattese per il turista, sia internazionale che italiano che dimostra di nuovo che l’Italia ha attrazioni per tutti i gusti e che dobbiamo far sapere al mondo che la scelta è molto più grande delle solite tre città che tutti conosciamo…

Discovering Italy: Turin

In this new article of the “Discovering Italy” series we want to talk about a city that is often mentioned for industrial and financial reasons but rarely as a tourist destination and just as rarely for historical reasons little known outside our national borders.

Everybody knows Turin as the city of FIAT, together with the Agnelli family and, for the fans of football (soccer), for Juventus, this too belonging to the Agnelli family. But Turin had a particular role in Italy’s history considering that Italy’s Royal Family was Turin’s Savoia dynasty. Therefore the first capital of the new Kingdom of Italy in 1861 was precisely the city that is now the capital of the Piedmont Region.

For the international tourist, starting with the descendents of our migrants around the world, Turin would be a major stage, not only for the Palazzo Reale (Royal Palace) and its stupendous Armeria Reale (Royal Armoury). But for history the place the tourist should visit is the Museo Nazionale del Risorgimento (National Museum of the Risorgimento (Unification)),  that is situated in Palazzo Carignano that was also the seat of the first Italian Parliament where the Chamber of the Lower House can still be found.

A visit to this museum will make it clear that the history of our Risorgimento did not begin with the landing of Garibaldi’s 1,000 red shirts at Marsala in Sicily on May 11, 1860 but much earlier and it was not at all as black and white as many believe.

And Turin is also the city of the Museo Egizio (Egyptian Museum) that contains the biggest collection of the Golden Age of Egypt’s Culture outside the country. Without forgetting that the city of FIAT could be the only place of the Museo Nazionale dell’Automobile (National Museum of the Automobile). And just as Florence is dominated by the Duomo Turin is dominated by the Mole Antonelliana that is also the place of the Museo Nazionale del Cinema (National Museum of Cinema). So, the tourist who decides to visit Turin has the occasion to learn many of major aspects of our country.

But there is a particular place in the mountains that is easily seen from the city that should be a must at least once for the visitor. This is the Basilica of Superga that contains not only the tombs of the Savoia Royal Family but also a monument in memory of the Great Torino, the city’s other football team that was about to win its fifth consecutive scudetto, national championship, when its plane crashed right outside the Basilica and today is still a destination for many football fans who want to honour an  unforgettable team.

In addition, Turin would also be the perfect base for the tourist who wants to discover a region that is almost unknown overseas. One place easily reached from Turin would be the Palazzo di Caccia Stupinigi (Stupinigi Hunting Palace, video below) which, as the names implies, was the place for rest and entertainment for the Savoia family.

And the wine loving tourist could go to Asti and its surrounding areas to taste not only its spumante that famous around the world but even more a red wine that is so good that even the French call it “le vin royal” (royal wine), Barolo, together with its brother wine, Barbera.

The city of Alessandria was also the site of a historic battle that decided an era of European history, the Battle of Marengo won by Napoleon on June 14, 1800, when the then First Consul of France defeated a much larger Austrian army. This battle was a step towards the Empire of the soldier from Corsica and, for obvious reasons, is a place much visited by the French.

But tourists cannot visit any area of Italy without trying the local specialties because one of the wonders of the country is precisely the enormous variety of products.

Without a doubt the first plate many know of the region is the “bagna càuda”, prepared with olive oil, anchovies and garlic into which fresh vegetables are traditionally dipped. A very particular type of “fondu”, even if, with the garlic very much present, it is not to everyone’s tastes.

In Turin, a very light and tasty dish, now well known in  all the country, is “vitello tonnato”, with thinly sliced cold beef served with a sauce made from tuna, capers and mayonnaise. Another particular dish is the “bollito misto” (mixed boiled meats, with the broth served separately) with seven different types of meats accompanied by the traditional condiments. And for the lovers of meat, there is also the “brasato di Barolo” (braised beef) with a long and slow cooking time, with the beef cooked in the Piedmontese “royal wine”.

As for pasta, we must talk about the “agnulot”, also known as agnolotti, a filled paste with the best known variation “al plin” due to its particular shape. And wine also has a role in the first courses and so the dish to taste is the “risotto al barolo” that is very different from the more famous “risotto alla milanese”.

And in any area of Italy you cannot try the cuisine without tasting the local sweets and the Piedmontese are not lacking.

Indeed, the Piedmontese cuisine offers tourists a choice of puddings for the gourmet. The first is already known in all the country, the simple and tasty “panna cotta” (cooked cream) but the queen of the puddings is without a doubt the bunet/bònet made of cocoa, amaretti biscuits and rum.

But not all the sweets are found at the table, some can be taken home and even overseas for those who want to let their relatives and friends taste the flavours of the trip. The first is “marron glacé”, glaced chestnuts that can also be stored very easily.

And the others are two exquisite biscuits. In Turin we find the original”baci di dama” (lady’s kisses) filled with chocolate hazel nuts or almonds that even those on a diet cannot resist.

But the other biscuit, just as good and famous, even has the seal of Italy’s Royal family and to taste the original version we have to go to Casale Monferrato(AL). Krumiri are very crunchy flour and butter biscuits with so much butter that to find the shop that invented them and which obtained the King’s recognition, you only have to go to the “Piazza del Caval d’Brons” (Piazza of the bronze horse), as the locals call the main piazza due to its equestrian statue, sniff the air and follow the aroma of the butter to find yourself a few minutes later in front of a shop window full of the red tin boxes that have become one of the symbols of the city.

And therefore Turin and Piedmont are full of unexpected attractions for the tourist, both international and Italian, that again proves that Italy has attractions for all tastes and that we must let the world know that the choice is much greater than the usual three cities that we all know…

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