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Arte & Cultura

“L’Italia a Hollywood” di Salvatore Ferragamo in mostra a Firenze

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La mostra è un’analisi  del fenomeno migratorio e dell’influenza esercitata dalla cultura italiana in California, realizzata attraverso le memorie autobiografiche dello stilista.

Di Rossella Langone

Dal 24 maggio 2018 al 10 marzo 2019, presso il Museo Salvatore Ferragamo di Firenze, sarà possibile visitare la mostra ‘L’Italia a Hollywood’, curata da Giuliana Muscio e Stefania Ricci, resa possibile grazie ai prestiti forniti da musei e collezioni pubbliche e private italiane e americane, e dalla collaborazione con importanti istituzioni legate al mondo e alla storia del cinema.

Introdotta da un dipinto di Raffaello Gambogi che raffigura una famiglia di italiani sulla banchina di un porto qualsiasi, in attesa di imbarcarsi per l’America, la mostra ripercorre gli anni trascorsi da Salvatore Ferragamo negli Stati Uniti, soprattutto a Santa Barbara in California, dal 1915 al 1927, il periodo in cui il celebre stilista ha collaborato con i grandi registi del tempo come Cecil B. DeMille e David Wark Griffith. Molte illustrazioni sono dedicate all’apertura del negozio in Hollywood Boulevard ‘Hollywood Boot Shop’ nel 1923, frequentato dalle star di quegli anni come Rodolfo Valentino, Charlie Chaplin, Pola Negri, Lilian Gish, Mary Pickford e Joan Crawford.

L’allestimento scenografico di Maurizio Balò trae ispirazione dagli studios americani degli anni Venti del Novecento e include una sezione dedicata alle produzioni cinematografiche californiane focalizzando l’attenzione sull’italianità, sul mondo dell’arte, dell’artigianato e dello spettacolo. Una serie di fotografie, spezzoni di film, abiti, oggetti e raffigurazioni artistiche illustra il ruolo svolto dagli italiani e dall’arte italiana nella nascita del cinema muto e di quello contemporaneo.

Il progetto ‘Two Young Italians in Hollywood’ curato da ‘Lo schermo dell’Arte Film Festival’ è parte integrante della mostra e prevede il coinvolgimento di due giovani artisti italiani che lavorano a Los Angeles, Manfredi Gioacchini e Yuri Ancarani, i quali realizzeranno una serie fotografica e una video installazione in continuità ideale con il tema dell’evento.