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L’era della disumanità

By 3 Giugno 2020 No Comments

Un pezzo di carne da esibire per ogni occasione

di Paolo Buralli Manfredi – Melbourne (Australia)

La disumanità di questa misera umanità da molti anni a questa parte ha raggiunto livelli di non ritorno, la desertificazione morale ed intellettuale di un mondo che ormai basa tutte le sue azioni in favore di due precise divinità, il denaro ed il potere, non potrà più essere arginata da quella diga che era la saggezza dei vecchi di epoche passate, che ci hanno ormai lasciato nelle mani delle nuove generazioni che sono state cresciute a pane, tecnica, tecnologia, social network, che comunicano con non più di 160 caratteri e che credono agli slogan perché mal sopportano il ragionamento e le argomentazioni che ormai non van più di moda.

Ed anche la politica, dunque, ben se adattata a questa limitata umanità accettando il fatto che tutti sono uguali a tutti, che uno vale uno e che non conta quanto colto sei o di quale capacità e competenze disponi, l’importante è saper sventolar bene il tuo pezzo di carne, per attrarre quei poveri affamati chiamati popolo, che ormai si accontenta delle carni altrui per soffocare quell’eterna sofferenza che li accompagna ormai da molti anni, quella sofferenza che lacera le loro ferite, chiamate, disoccupazione, disuguaglianza sociale, diritti umani calpestati e tante altre cose che una società che si definisce Democratica non dovrebbe permetterne l’esistenza.


E allora eccoli i pezzi di carne esibiti da una parte e dall’altra per racimolare qualche povero ignaro, convinto che quei pezzi di carne lo riporteranno al benessere perduto, e dunque, telecamere puntate contro il terrorista che rientra dal Brasile, telecamere puntate contro la rasta che sbarca orgogliosa d’aver infranto le leggi per una buona causa, telecamere puntate contro quei poveri uomini di colore, utilizzati dalla bracciante che, anzichè combattere i Caporali, fornisce agli stessi altra carne da macello ma legalmente sfruttabile, telecamere puntate sui poveri bimbi della guerra che servono agli uni ed agli altri per dimostrare le atrocità degli uni e degli altri, dimenticati un attimo dopo dallo spot del nuovo prodotto di bellezza o dalla birra all’ultimo malto.

Venghino signori venghino, c’è un pezzo di carne per ognuno di voi, e le telecamere tornano in aeroporto a riprendere la Cristiana tornata Musulmana per poi spostarsi sul bianco poliziotto che soffoca l’afro-americano e quel pezzo di carne diventa lo sfogo di anni di compressione, di repressione, di negazione del sogno americano, che apre i cancelli degli store dove tutti possono accedere ai prodotti costosi irraggiungibili, dal maxi schermo dalla marca prestigiosa , al prodotto tecnologico sognato, al vestito all’ultima moda, alla scarpa di lusso, perché grazie a Mr Floyd tutto è gratis e si può rubare al bianco schiavista,  ce n’è  per tutti i gusti, solo poche regole sono imposte ai consumatori delle carni: il divieto di alzare la testa, di liberarsi delle catene dell’ignoranza, di pensare autonomamente, di acculturarsi, di chiedere il resoconto delle tasse versate, di chiedere un equo salario, di chiedere che sia mantenuta la frase scritta nei tribunali, “La legge è uguale per tutti”, di uscire dalla povertà, di vedere ogni punto della Costituzione rispettato, insomma di non disturbare il pupazzo di turno messo dal potente di turno.

Forse un giorno i mangiatori di carne saranno illuminati dalla provvidenza e quando questo giorno arriverà i mangiatori di carne diventeranno vegetariani e allora forse, i manipolatori del mondo saranno presi alla sprovvista e gli uomini non potranno più essere alimentati con la carne di altri poveri uomini e allora, come già capitato nella storia, potremo assistere ad un nuovo Rinascimento che scuoterà le menti di tutta l’Umanità.

Non so quando succederà ma so che succederà!


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