Lazio, a Regina Coeli progetto per la salute dei detenuti stranieri

regina coeliIn Istituti penitenziari del Lazio il 37% detenuti non parlano italiano: Me.d.i.a.re. realizzerà un servizio sperimentale di integrazione socio-sanitaria e di mediazione interculturale.


 Roma, 27 ottobre – ”Nel Lazio la presenza di reclusi stranieri e’ intorno al 37%, con punte di oltre il 60% a ” riferisce il dei detenuti Angiolo Marroni. Per garantire la tutela del diritto alla salute dei detenuti stranieri reclusi nel romano, è stato presentato, al Fondo europeo per l’Integrazione di cittadini di paesi terzi, il progetto pilota Me.d.i.a.re. (Mediazione per i di integrazione e di salute agiti a favore dei detenuti stranieri di ).  Gli obiettivi da raggiungere secondo Marroni, promotore dell’iniziativa, sono il potenziamento e lo sviluppo di politiche di mediazione sociale, linguistica e dialogo interculturale che promuovono la messa a sistema di un servizio sperimentale di integrazione socio-sanitaria e di mediazione interculturale.” L’assenza sino ad oggi, di un servizio di mediazione interculturale nell’ambito della medicina generale e specialistica (tossicodipendenze, malattie croniche e infettive) e nella valutazione dello stato di salute dei nuovi ingressi, la mancata conoscenza della lingua italiana, hanno costituito un forte impedimento alle regolari attivita’ di assistenza sanitaria e all’attuazione della Carta dei Servizi prevista dalla Legge 230/99”, ha concluso Marroni esprimendo l’auspicio che l’iniziativa venga replicata in altre carceri italiane.

 


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