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Lago di Albano: ennesima aggressione di un giovane, ferito dal morso di un cinghiale

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Due giovani romani hanno subito un violento attacco da parte di un cinghiale apparso improvvisamente alle loro spalle, sulle sponde del lago di Albano, nel comune di Castel Gandolfo.

 di Giordana Fauci

Il  5 marzo due giovani romani hanno subito un violento attacco da parte di un cinghiale apparso improvvisamente alle loro spalle, sulle sponde del lago di Albano, nel comune di Castel Gandolfo.

Il fatto è accaduto nella tarda mattinata, dopo una battuta di pesca che i due ragazzi avevano appena concluso a bordo canoa, mentre sostavano tranquillamente in via dei Pescatori.

Uno dei due è dovuto ricorrere alle cure del 118 a causa del profondo morso ricevuto.

Una disavventura che, oltre ai due giovani pescatori, verrà ricordata anche da tutte le altre persone presenti atterrite, oltre che attonite, visto che in un momento di totale spensieratezza e relax si sono ritrovate a fare i conti con il grosso ungulato.

I due giovani, più in particolare, sono stati sorpresi mentre erano intenti a rifocillarsi con un panino, proprio in una zona solitamente frequentata da famiglie e bambini.

All’altezza di alcuni chioschi di porchetta, con la spiaggia a pochi passi da loro, i due sono stati aggrediti dal grosso esemplare di cinghiale maschio che dapprima li ha scaraventati sui rovi, mordendo il più giovane sul fondoschiena e, poi, ha costretto tutti gli altri a trovare rifugio allontanandosi dalla zona.

Il giovane ferito, inoltre, è dovuto prontamente ricorrere a diversi punti di sutura per poter rimarginare la ferita.

Non è la prima volta che accadono episodi del genere nella zona dei Castelli romani, come, del resto, nel pieno centro di Roma.

A quanto pare, il dibattito su tanti e tali pericoli è stato sollevato più volte: sembra avere origine dalla presenza sempre più massiccia dei cinghiali nelle aree antropizzate dei Castelli Romani, a dispetto di chi invoca il rispetto e la convivenza con la fauna presente nell’area protetta del parco regionale. 

Da tempo oramai si segnalano gruppi di cinghiali sulle spiagge del lago di Albano, a testimonianza di come sono dilaganti ben oltre il verde dei boschi dei Castelli.

In effetti, anche lo scorso anno, analoga aggressione aveva subito un bimbo di undici anni che, assieme alla madre, stava tranquillamente pedalando sulle rive dello stesso lago, in bici e che è, poi, rimasto vittima di un altro ungulato che lo ha ferito alla natica.

In quel caso si trattava di un’esemplare femmina, che aveva appena partorito e così pretendeva di proteggere i piccoli, nascosti nel vicino cespuglio.

Numerosi, ad onore del vero, finanche gli incidenti lungo le strade del territorio e sulle strade limotrife.

E quel che è ancor più grave è che la problematica è stata cagionata – come sempre! –  dall’erroneo intervento dell’uomo, che, negli anni Cinquanta, dopo che la razza autoctona si era quasi estinta, ha introdotto nelle zone la razza dell’est, a scopi meramente venatori, ovvero con caratteristiche ben diverse rispetto ai cinghiali locali, di certo una razza ben più grande e prolifica.

Pertanto, non essendo presente sul territorio un vero predatore in natura, ad eccezione del lupo (presente tuttavia con pochissimi esemplari), il tasso di riproduzione molto alto di questa specie ha inevitabilmente causato le problematiche che ci troviamo ad affrontare più o meno quotidianamente nella zona dei Castelli Romani ma, invero, non solo.

Per tale motivo l’Ente Parco dei Castelli Romani ha reso noti alcuni importanti comportamenti da mettere in campo al fine di evitare brutte sorprese e che così si possono riassumere:

Conviene innanzi tutto documentarsi sulla zona che si decide di visitare

Se ci sono boschi di quercia o faggete è possibile che vi siano anche degli ungulati, ghiotti di

Bisogna fare attenzione ai segni che con il grugno vengono lasciati nel terreno: si tratta di tracce

Bisogna tenere i cani al guinzaglio e mettersi all’ascolto, perché i cinghiali si muovono spesso in branco 

Nel caso in cui ci si dovesse imbattere negli ungulati, conviene mantenere la calma: inutile mettersi a correre, perché i cinghiali sono più veloci di noi. Di contro, al fine di tenerli lontani è sufficiente fare rumore e così spaventarli, inducendoli ad abbandonare il campo e così evitare la peggio.

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