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Attualità

La VI edizione del Convegno Internazionale delle Cattedrali Europee.

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6/7 ottobre 2016, PISA

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L’Opera della Primaziale Pisana organizza, il 6 e il 7 ottobre 2016, la VI edizione del Convegno Internazionale delle Cattedrali Europee. Appuntamento ormai consolidato, il convegno propone il confronto tra i rappresentanti degli enti che gestiscono le più importanti e significative cattedrali europee, su temi ogni anno differenti. L’edizione 2016 sarà sulle nuove tecnologie e il loro sempre crescente utilizzo al servizio dei beni monumentali. Il mondo della cultura negli ultimi anni sembra, infatti, aver stretto un patto di alleanza con le nuove tecnologie per la conservazione ed il restauro del patrimonio artistico. Proprio App, dispositivi mobili, stampanti 3D, realtà aumentata possono dare una mano determinante a questo settore, facendo “parlare” direttamente i protagonisti: i monumenti. Nella prima giornata in programma un confronto sul progetto Nano Cathedral. Nato nel 2015, è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del settore delle nanotecnologie applicate ai beni culturali, con un fondo di circa 6.5 milioni di euro. In totale sono sei gli edifici monumentali che saranno per tre anni sotto gli occhi e nelle mani di petrografi, geologi, chimici e restauratori: insieme alla cattedrale di Pisa, le cattedrali di Colonia, Vienna, Ghent e Vitoria e un edificio monumentale contemporaneo interamente rivestito in marmo di Carrara, l’Opera House di Oslo, progettato da Renzo Piano. Obiettivo del progetto: la sperimentazione dei nano materiali per la conservazione dei marmi e delle superfici esterne degli edifici monumentali. Nella giornata di venerdì 7 ottobre un momento di approfondimento sarà dedicato al BIM, acronimo di Building Information Modeling, ovvero Modello di Informazioni di un Edificio. Si tratta della rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto. Un modello BIM contiene informazioni riguardanti l’edificio o le sue parti come la localizzazione geografica, la geometria, le proprietà dei materiali e degli elementi tecnici, le fasi di realizzazione, le operazioni di manutenzione. Il BIM consente di integrare in un solo modello le informazioni utili in ogni fase della progettazione, da quella architettonica a quella esecutiva (strutture, impianti, sicurezza, manutenzione, prestazioni energetiche, ecc.) e gestionale (computi metrici, distinte fornitori, ecc.). Come ogni anno, uno spazio di confronto e approfondimento è dedicato agli istituti e alle associazioni che operano nel restauro e nella conservazione, a livello europeo. Interverranno Gisella Capponi dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro dei Roma, Marco Ciatti dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Michael Hauck dell’Europäische Vereinigung der Dombaumeister e Andrew Arrol della Cathedral Architect Association. Numerosi i casi di studio presentati dalle singole cattedrali che arriveranno a Pisa in questi giorni: dall’Italia: la Cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze, la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, la Cattedrale di Parma, la Basilica di San Pietro, il Duomo di Siena, la Certosa di Pavia. Dalla Spagna: la Catedral de Santa María de Vitoria, la Basilica della Sagrada Famiglia. Dalla Germania: il Duomo di Köln, il Duomo di Brandenburg an der Havel. Dal Belgio: la Cattedrale di Ghent. Dalla Francia: le Cattedrali di Amiens, Beauvais, Senils, Strasburgo e la Cattedrale e la Basilica del Rosario di Lourdes. Dalla Gran Bretagna: la Cattedrale di St. Paul a Londra. Dall’Austria: il Duomo di Vienna. Da Malta: la Concattedrale di San Giovanni. L’idea di un Convegno delle Cattedrali europee nasce sei anni fa proprio nelle stanze dell’Opera della Primaziale Pisana, che dopo l’esperienza dell’Associazione delle Fabbricerie italiane, ha ritenuto opportuno di allargare il tavolo di confronto alle organizzazioni che gestiscono i complessi monumentali più importanti d’Europa. I primi cinque anni sono stati dedicati ognuno ad un tema preciso: gli aspetti gestionali, il tema della conservazione programmata, la conservazione delle vetrate, il patrimonio pittorico e, lo scorso anno, il patrimonio scultoreo.

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