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La Storia insegna ma l’uomo è stupido!

By 25 Agosto 2020 Ottobre 16th, 2020 No Comments

La Turchia e la Germania mostrano senza ombra di dubbio che questo detto può essere considerato una verità assoluta.

Di Paolo Buralli Manfredi e Giuseppe Cossari (CTIM Australia)

Se fin dall’antichità si pensava che la storia insegna e migliora gli stolti, oggi siamo costretti ad arrenderci alla realtà: l’uomo è stupido. L’Italia terza potenza economica d’Europa sta sprofondando in una crisi che la porterà, se non cambieremo modo di pensare ed agire, ad essere sottomessa e conquistata dai Paesi del Nord, in primis dalla Germania.

Partiamo dall’Europa con una breve analisi di ciò che sta accadendo sotto gli occhi di tutti. Va detto che per conquistare altri Paesi esistono due tipi di guerre: quella combattuta con le armi e le invasioni, e quella economico-finanziaria che sottomette i Popoli indebitandoli e mantenendoli legati a quella catena debitoria che non permette loro nessuna via di scampo, se non il ricorso alla guerra. Per generare entrambi i tipi di guerra è necessario che i Governi dei Paesi che si vogliono conquistare siano trascinati nel caos, per poterli indebolire e poi fingere di aiutarli facendoli indebitare. Un caos nel quale il nostro Paese è ormai precipitato, basti pensare al problema immigrazione incontrollata, al covid19, ed al prestito da 209 miliardi, fatto passare come una conquista e non come un debito enorme che peserà moltissimo sul futuro degli italiani.


Ed è altrettanto chiaro che per conquistare altri Paesi, le strategie che vengono pianificate sono a lungo termine e costruite dettagliatamente per far sì che ogni cosa sembri casuale e non pianificata. Per l’Italia dunque, tutto è incominciato nel lontano 1992 con tangentopoli, che fu il primo passo per distruggere un sistema politico che, anche se non perfetto, era riuscito a portare l’Italia ad un livello socioeconomico medio alto e che andava disintegrato per sostituirlo con i ‘burattini’ che oggi ci ritroviamo al Governo. Ma soprattutto era necessario per chi ha architettato tutto, a nostro avviso i potentati economico-finanziari con l’appoggio della Germania, impoverire la classe politica italiana a livello intellettuale ed in competenze culturali, da qui la spinta e la nascita di quel Movimento, i 5Stelle, che da più di dieci anni sta distruggendo questo Paese, palesando in ogni campo che la politica dovrebbe gestire, una totale incompetenza ed una totale assenza di visione futura,  rendendosi complice di questo piano che ci ha ormai portati ad essere una Colonia tedesca come al tempo dei Nazisti di Hitler.

Ed in effetti, osservando la supremazia germanica sull’Europa attuale e quella Nazista, scopriamo addirittura che la Germania a livello economico-finanziario è stata ancora più brava del Terzo Reich ed esaminando le cartine di allora, quella delle conquiste Naziste e quella attuale Europea, vengono i brividi (foto in testa ad articolo):

L’Europa sotto il dominio diretto o indiretto della Germania Nazista nel 1942, periodo della massima espansione delle potenze dell’Asse. In blu scuro: Germania, Italia e nazioni alleate o “satelliti”; in azzurro: territori occupati direttamente dagli eserciti tedeschi o italiani; in azzurro chiaro: stati non occupati ma dipendenti dalla Germania; Sono indicate anche le potenze ancora in guerra contro l’Asse; in verde: la Gran Bretagna e i territori dell’Impero Britannico; in rosso: l’Unione sovietica

Lo stesso discorso vale per l’impero Turco-Ottomano che da anni grazie alla complicità di un’Europa, cui conviene avere Governi destabilizzati per potersi dedicare alle razzie economiche degli stessi, ed ad un Presidente Turco che ha ben chiaro l’importanza dell’allora come oggi “centro del mondo” il Mediterraneo, procede indisturbato nel suo disegno di conquista con la visione di ricreare quell’impero che ha visto per anni la Turchia protagonista del mondo conosciuto e che, va ricordato, finì non millenni di anni fa, ma tra il 1918 ed il 1923 col trattato di Losanna.

Anche in questo caso la cartina può ricordare a tutti noi cos’era l’Impero Turco-Ottomano e cosa sta succedendo oggi nel Nord Africa senza che il nostro Governo, Presidente del Consiglio, Ministro degli Esteri e Ministro degli Interni facciano qualcosa in merito.

È di pochi giorni fa la notizia dell’accordo tra la Libia di Fayez al-Sarraj ed Erdogan a Misurata, proprio dove sono al lavoro da parecchi anni i soldati Italiani e dove addirittura abbiamo in gestione uno dei più importanti ospedali di quell’area; questo accordo inevitabilmente consentirà alla Turchia l’utilizzo del porto e delle basi annesse al porto, con la conseguenza logica di un invito da parte dei Turchi e delle autorità Libiche a dare il ben servito al contingente Italiano, che a breve dovrà alzare i tacchi e far ritorno in Patria, ufficializzando così la perdita totale di una delle Nazioni che è per importanza strategico-energetica e commerciale fondamentale per l’Italia!

Mentre tutta la popolazione è concentrata sull’emergenza Covid19, come mai tutta l’informazione italiana, le TV, i grandi Quotidiani, Radio e Web, non dicono una sola parola su quanto sta succedendo in Nord Africa, e continuano a parlare solo di un’influenza da virus per combattere la quale è ormai chiaro che vanno individuate cure adeguate e che in una prima fase è stata così sottovalutata che non si facevano neanche le autopsie?

Appare scandaloso che, Ministri dell’Interno e degli Esteri con il Presidente del Consiglio Italiano, non abbiano mosso un dito per preservare i nostri avamposti nell’area di Misurata che è anche uno dei luoghi principali di partenza dei migranti dalla Libia, e continuino ad essere i servi di un Europa a trazione germanico-francese che ci ha lasciato isolati di proposito ad affrontare il problema delle migrazioni, creando così  una permanente destabilizzazione nel Paese con l’obiettivo di generare uno scontro sociale che porterà l’Italia ad una guerra civile interna se le cose non cambieranno. Lo scenario futuro dopo l’accordo tra la Libia di Fayez al-Sarraj ed Erdogan a Misurata non promette nulla di buono per l’Italia e consentirà al presidente turco Erdogan di avere uno spazio di negoziazione con gli altri Paesi e con l’Ue sulla partenza dei migranti, come ha già fatto dalla Turchia ricattando l’Europa. Senza dimenticare la questione energetica ed i pozzi a gestione Eni presenti sul territorio libico.

Ci auguriamo che gli Italiani incomincino a prendere coscienza di ciò che sta accadendo e che trovino, a partire dalle prossime elezioni, la forza di cambiare rotta e cacciare quel pensiero unico che vuole un Italia asservita alla Germania ed a quell’Europa che per ora ha portato alla nostra Nazione solo disoccupazione e distruzione di una classe media fatta da lavoratori ed imprenditori che avevano portato l’Italia ad essere la 3 potenza economica europea e la settima nel mondo.


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