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Italiani nel Mondo

La Storia e la Migrazione – History and Migration

Gianni Pezzano

Pubblicato

il

di emigrazione e di matrimoni

La Storia e la Migrazione 

Nella rubrica gli “Italiani nel mondo” cerchiamo di raccontare la Storia e le moltissime realtà dell’emigrazione italiana, ma non affrontiamo un tema che coinvolge non solo noi italiani, ma tutti gli esseri umani, senza eccezioni. 

In effetti, la Storia dell’Uomo è la Storia della migrazione come possiamo capire benissimo con due esempi lampanti. 

Il primo esempio viene dalle scoperte degli archeologi in Africa che hanno dimostrato senza il minimo dubbio che le origini dell’Uomo sono partite da quel continente e che da allora l’Uomo è emigrato in tutti i continenti, ora persino in Antartide dove non poteva stabilirsi fino a pochi anni fa in termini storici. 

Il secondo esempio viene insegnato nelle scuole non solo in Italia, ma in quasi tutti i paesi europei. Nel suo “De Bello Gallico” Giulio Cesare descrive la migrazione dei Cimbri e i Teutones nella Gallia Romana, che segna l’inizio delle guerre descritte nel suo capolavoro. Questo episodio dimostra chiaramente quella verità che molti non conoscono, oppure non hanno voluto capire. 

Nessuno sa se questa migrazione enorme in epoca romana fosse stata causata da un disastro naturale, una malattia, oppure una guerra, ma basta aprire i libri di Storia per vedere come questi episodi sono stati decisivi nel corso dei millenni per poi aprire i giornali per leggere che non sono mai spariti e che svolgono ancora un ruolo attivo nelle nostre vite. 

Purtroppo, in molti paesi in tutti i continenti politici continuano a utilizzare queste ondate per promuovere programmi politici, con l’occhio alle prossime elezioni, invece di cercare di risolvere le motivazioni delle migrazioni e/o di trovare i migliori modi di integrare i neo-arrivati nei paesi di residenza. 

E, come sempre come società, a partire dall’Unione Europea per estenderci al resto del mondo, dimentichiamo, spesso intenzionalmente, che la Storia dovrebbe fornirci i mezzi per evitare di ripetere sbagli e tragedie del passato, invece di giustificare e non fare niente per risolvere i problemi che li hanno causati. 

Peggio ancora, molti commentatori, e non solo politici, vedono le migrazioni come scontri tra Culture e quindi evitano un altro aspetto fondamentale dalla Storia, che tutte le Culture crescono e si sviluppano quando incontrano altre Culture ed imparano e assorbono le nuove tecnologie ed idee degli altri. 

E anche in questo la Storia ci fornisce un esempio straordinario grazie al lavoro inesorabile della Natura. 

La Cultura più longeva nel mondo è quella degli Aborigeni australiani. La loro Cultura risale ad almeno trentamila anni fa quando i primi gruppi sono potuti arrivare nel continente australe a piedi. Però, con i movimenti delle masse terrestri, i ponti naturali che avevano permesso loro di entrare sono spariti sotto le acque, in effetti isolando i nuovi abitanti del continente dal resto del mondo. A causa di questo isolamento i vari gruppi aborigeni non hanno potuto svilupparsi oltre una tecnologia molto rudimentale, ma ancora capace di idee uniche, come il boomerang che nessun’altra cultura ha sviluppato. 

Purtroppo, quando poi sono arrivati i colonizzatori nel continente meno di tre secoli fa, abbiamo visto tutti gli effetti devastanti dell’arrivo di uomini con mezzi, ed in modo particolare le armi, cui gli indigeni non potevano opporsi. Scontri che erano già stati visti nelle Americhe prima con i Conquistadores in America Latina e poi dalle espansioni devastanti nei territori delle popolazioni autoctone, che sarebbero con il passare degli anni diventati i paesi moderni degli Stati Uniti e il Canada. 

Però, il paradosso è che le forze storiche che hanno compiuto questi orrori erano spinte anche loro da una forma di migrazione. E con quali altre parole possiamo descrivere questa volontà dell’Uomo di realizzare una vita nuova in altri territori e terre che quasi sempre avevano già i loro abitanti se non la Migrazione? 

Difatti, queste guerre di conquista e di colonialismo hanno creato le condizioni in quasi tutti i continenti che oggigiorno inducono decine di migliaia di persone, se non di più, alla settimana a lasciare i loro paesi di nascita per realizzare vite nuove in altri continenti. 

L’Uomo, la Storia e la Migrazione sono intrecciati insieme in modo irreversibile perché la voglia viaggiare e di terre nuove, come anche la voglia di possedere più terra possibile, sono emozioni che fanno parte della natura dell’Uomo dal giorno che ha scoperto che poteva seminare piante e mantenere animali, invece di dipendere dalla fortuna e dalla Natura per la sua sopravvivenza. 

Dirò di più, se i politici veramente vogliono trovare il modo di prevenire le migrazioni che tanto sconvolgono paesi in tutti i continenti, dobbiamo finalmente riconoscere non solo certi episodi storici, ma soprattutto dobbiamo finalmente apprendere le lezioni vere di questi episodi. 

Molti paesi che si considerano avanzati devono capire che le loro ex colonie hanno il diritto di crescere senza le interferenze straniere che non fanno altro che indebolirle economicamente e politicamente, e di conseguenza costringere i loro cittadini a rischiare le loro vite in viaggi pericolosi. 

Come anche che i cittadini di questi paesi devono capire che la loro vita è nelle loro mani tramite un’arma che ha cambiato la faccia di tutti i paesi avanzati, la scheda elettorale. Però, questo voto non vuol dire niente se le potenze straniere costringono governi locali a prendere decisioni in base alle loro esigenze invece che le esigenze dei paesi sottosviluppati. 

Inoltre, dobbiamo guardare la migrazione non come una vicenda di numeri, oppure con paura come vediamo spesso nei giornali e i salotti televisivi, ma come vicende di esseri umani che hanno gli stessi diritti e doveri che abbiamo noi tutti di poter vivere in pace e di poter trovare il migliore modo di vivere per le loro famiglie. 

Si, la Migrazione fa parte della nostra Storia e guardiamola con occhio acuto cercando quel che fin troppo spesso è nascosto dai titoloni dei giornali e i notiziari televisivi e i discorsi inutili di politici, perché solo soluzioni vere potranno risolvere una crisi mondiale che dura da troppo tempo. 

 

History and Migration

di emigrazione e di matrimoni

In the “Italiani nel mondo” (Italians in the world) column we try to tell the history and the many realities of Italian migration but we do not address an issue that involves only us Italians but all human beings, without exception.

In fact, the history of Mankind is the history of migration as we can understand very well with two striking examples.

The first example comes from the discovery by archeologists in Africa who have shown without the slightest doubt that the origins of Mankind were in that continent and that since then Mankind has migrated to all the continents, now even in Antarctica where it could not establish itself until only a few years ago in terms of history.

The second example is taught at school not only in Italy but in almost all the countries in Europe. In his “Commentaries” Julius Caesar describes the migration of the Cimbri and the Teutones into Roman Gaul which marked the start of the wars described in his masterpiece. This episode clearly demonstrates the truth that many do not know or do not want to understand.

Nobody knows if that huge wave of migration in Roman times was caused by a natural disaster, a disease or a war but we only have to open the history books to see how these episodes were decisive over the millennia and then open the newspapers to read that they have never disappeared and that they still play an active role in our lives.

Unfortunately, in many countries across all the continents politicians continue to use these waves to promote political agendas with an eye to the next elections instead of trying to resolve the motivations for the migrations and/or to find the best ways to integrate the new arrivals in the countries of residence.

And, as always, as a society starting with the European Union to then extend to the rest of the world, we forget, often deliberately, that history should provide us the means to avoid repeating mistakes and tragedies of the past instead of justifying and doing nothing to resolve the problems that caused them.

Worse still many commentators, and not only politicians, see the migrations as clashes of cultures and therefore avoid another fundamental aspect of history, that all cultures grow and develop when they meet other cultures and they learn and absorb the new technologies and ideas of others.

And in this too history provides us with an extraordinary example thanks to the inexorable work of Nature.

The world’s oldest continual culture is that of the Australian Aborigines. Their culture goes back to at least thirty thousand years ago when the first groups could reach the southern continent on foot. However, with the movement of the terrestrial masses the natural bridges that allowed them to enter disappeared under the waters, effectively isolating the continent’s new inhabitants from the rest of the world. Due to this isolation the various groups of Aborigines were not able to develop beyond a very rudimental technology but they were still capable of unique ideas, such as the boomerang, that no other culture developed.

Unfortunately, when the colonialists then reached the continent less than three centuries ago we saw all the devastating effects of the arrival of men with means, and in particular weapons, which the natives could not oppose. There were clashes that had already been seen in the Americas first with the Conquistadores in Latin America and then in the devastating expansions in the territories of the native populations that over the years would become the modern countries of the United States and Canada.

However, the paradox is that the historical forces that brought about these horrors were also driven by a form of migration. And what other words can we use to describe this will of Mankind to start a new life in other territories and lands that almost always already have their own inhabitants if not Migration?

In fact, these wars of conquest and colonization created the conditions in almost all the continents that today they lead tens of thousands of people, if not more, a week to leave their countries of birth to start new lives in other continents.

Mankind, history and migration are bound together irreversibly because the desire to travel and for new lands, as well as the desire to possess as much land as possible are emotions that are part of Mankind’s nature since the day man discovered that he could sow plants and keep animals instead of depending on luck and Nature for his survival.

I will say more, if politicians truly want to find a way to prevent the migrations that are upsetting countries in all the continents, we must finally recognize not only certain historic episodes in all the continents but above all we must finally learn the true lessons of these episodes.

Many countries that consider themselves advanced must understand that their former colonies have the right to grow without foreign interference that does nothing but weaken them economically and politically and subsequently force their citizens to risk their lives in dangerous journeys.

Just as the citizens of these countries must understand that their lives are in their hands through a weapon that changed the face of all the advanced countries, the ballot paper. However, voting means nothing is foreign powers force local governments to make decisions based on their own needs instead of the needs of the underdeveloped countries.

Furthermore, we must look at migration not as a matter of numbers or with fear, as we often see in the newspapers and the TV talk shows, but as matters of human beings who have the same rights and duties that we have to be able to live in peace and to find the best way to live for their families.

Yes, Migration is part of our history and let us look at it with a critical eye to search for what all too often is hidden by newspaper and TV news headlines and the useless speeches of politicians because only true solutions will be able to resolve the worldwide crisis that has lasted far too long.

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